Stellenbosch

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Stellenbosch
città
Stellenbosch – Veduta
Localizzazione
Stato Sudafrica Sudafrica
Provincia Capo Occidentale
Distretto Cape Winelands
Municipalità locale Stellenbosch
Territorio
Coordinate 33°55′12″S 18°51′36″E / 33.92°S 18.86°E-33.92; 18.86 (Stellenbosch)Coordinate: 33°55′12″S 18°51′36″E / 33.92°S 18.86°E-33.92; 18.86 (Stellenbosch)
Altitudine 136 m s.l.m.
Abitanti 117 713 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 7599, 7600
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sudafrica
Stellenbosch
Stellenbosch – Mappa
Sito istituzionale

Stellenbosch è una città del Sudafrica, situata nel distretto di Cape Winelands, nella provincia del Capo Occidentale. Sorge sulle sponde Eerste, a 50 km da Città del Capo e dopo quest'ultima è il secondo più antico insediamento europeo del Western Cape. Viene chiamata anche City of Oaks ("città delle querce", Eikestad in afrikaans) a causa del grande numero di alberi che furono piantati dai suoi fondatori per adornare le strade.

La città ospita una delle principali università sudafricane (e la più antica), che forma gran parte dell'élite afrikaner. Si trova a Stellenbosch anche Il Technopark, uno dei più importanti centri di ricerca tecnologica del Paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Plein Street, nel centro
Una casa in stile Cape Dutch, Stellenbosch

La città fu fondata nel 1679 dall'allora Governatore della Colonia del Capo, Simon van der Stel, che la battezzò ispirandosi al proprio nome ("Stellenbosch" significa "foresta di (van der) Stel"). Fu costruita sulle sponde dell'Eerste River (letteralmente "il primo fiume"), così chiamato perché fu il primo incontrato dall'esploratore Jan van Riebeeck, mandato in avanscoperta nell'entroterra da Città del Capo. I coloni olandesi, che erano abili ingegneri idraulici, costruirono un sistema di canali che attraversava la città e alimentava un mulino ad acqua. Lo sviluppo della città fu così rapido che essa divenne un centro indipendente già nel 1682 e nel 1685 divenne capitale di un distretto giudiziario di 25.000 km².

A Stellenbosch si insediarono sia olandesi che ugonotti; furono soprattutto questi ultimi a dare inizio alla viticoltura nella valle, dove oggi si producono i più rinomati vini sudafricani. Il clima mediterraneo, tipico di tutto il Western Cape, è ideale per questo tipo di coltivazione.

La prima scuola fu aperta nel 1683, ma un vero sistema scolastico entrò in funzione solo dopo la metà del XIX secolo, quando la Chiesa Riformata fondò nella città un seminario e un ginnasio (het Stellenbossche Gymnasium). Nel 1874 fu fondato il Victoria College che nel 1918 si trasformò nell'Università di Stellenbosch.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Stellenbosch una popolazione di circa 90.000 persone residenti (dato del 2000). Questa valutazione è basata sul numero di abitazioni formalmente registrate, e va quindi considerata come una sottostima, poiché nei dintorni di Stellenbosch si trovano anche diverse township.

Viticoltura[modifica | modifica wikitesto]

Vigneti nella zona di Stellenbosch

Le zone di Stellenbosch, Paarl e Franschhoek formano il distretto di Cape Winelands, la principale zona vinicola del Sudafrica. L'industria del vino è una delle principali industrie del Paese, con una produzione di oltre un miliardo di litri di vini all'anno. In gran parte dell'Africa subsahariana, il vino sudafricano è l'unico vino che si trovi nella maggior parte degli alberghi e dei ristoranti; alcune marche sudafricane sono anche distribuite in Europa e nel resto del mondo. Stellenbosch è il cuore di questa industria imponente, e qui si svolge gran parte della ricerca; il professor Abraham Izak Perold fu il primo Professore di Viticoltura dell'Università di Stellenbosch. Stellenbosch si trova sulla Wine Route, uno dei percorsi più popolari per il turismo (questo genere di percorso turistico comprende, come ci si può attendere, numerose soste per degustazioni). I vini prodotti a Stellenbosch includono Meerlust, Rubicon, Plaisir de Merle, Hamilton Russel e Novello del Capo.

Università di Stellenbosch[modifica | modifica wikitesto]

L'Università di Stellenbosch è una delle principali università sudafricane. Conta 10 facoltà, incluse Ingegneria, Scienza e Arte. Ospita circa 25.000 studenti. La lingua ufficiale dell'università è l'afrikaans, ma la maggior parte dei corsi avanzati si tengono in inglese.

Sobborghi[modifica | modifica wikitesto]

  • Arbeidslus
  • Brandwacht
  • Cloetesville
  • Dalsig
  • De Zalze
  • Dennesig
  • Die Boord, precedentemente noto come Rhodes Fruit Farms (vedi Cecil Rhodes)
  • Die Rant
  • Idas Valley
  • Jamestown
  • Karendal
  • Kayamandi
  • Welbedaght
  • La Colline
  • Mostertsdrift
  • Onderpapegaaiberg, precedentemente noto come Voëltjiesdorp
  • Paradyskloof
  • Plankenberg
  • Rozendal
  • Simonswyk
  • Techno Park
  • Tennantville
  • Town central
  • Uniepark
  • Universiteitsoord

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Stellenbosch è rinomata per la sua architettura in stile Cape Dutch; la via principale, Dorp Street, raccoglie numerosi edifici storici ed è per questo monumento nazionale. La piazza principale (Braak) ospita un piccolo museo militare, situato in una ex-santabarbara della VOC chiamato VOC Kruithuis, del 1777. Sempre sulla piazza si affacciano l'ex municipio, il Burgerhuis (1797), la chiesa di Mary's on the Braak (1852). Fra i musei della città si possono citare il Village Museum (sei abitazioni d'epoca che ricostruiscono la vita quotidiana dei secoli scorsi) e lo Stellenryck Wine Museum, dedicato alla storia della viticoltura, e ospita tra l'altro un antico torchio di enormi dimensioni.

Un giro turistico di Stellenbosch include in genere anche alcune visite (con degustazione) ad aziende vinicole. Tra quelle più caratteristiche si può citare la Meerlust, 10 km a sud della città. Si trova in una prestigiosa dimora del 1693 resa famosa dal libro L'alleanza di James Michener; qui operò tra l'altro un grande enologo italiano, Giorgio Dalla Cia.

Personaggi celebri[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]