Sinistra giovanile

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Sinistra giovanile
Sinistra Giovanile banidera.jpg
Segretario Fausto Raciti
Presidente Roberto Speranza
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 22 dicembre 1990
Dissoluzione 2007
Sede {{{sede}}}
Partito Democratici di Sinistra
Ideologia
Collocazione
Coalizione {{{coalizione}}}
Partito europeo {{{partito europeo}}}
Gruppo parlamentare europeo {{{gruppo parlamentare europeo}}}
Affiliazione internazionale IUSY
Seggi massimi Camera {{{seggi1}}}
Seggi massimi Senato {{{seggi2}}}
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Testata L'Unità
Organizzazione giovanile {{{giovanile}}}
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Sito web

La Sinistra giovanile era l'organizzazione che raccoglieva i giovani fino a 29 anni nel partito dei Democratici di Sinistra.

Con lo scioglimento dei DS, confluiti nel Partito Democratico, anche la Sg si è sciolta, confluendo nei Giovani Democratici.

L'organizzazione era dotata di una struttura rappresentativa centrale: la Direzione Nazionale e il Consiglio Nazionale, con funzione rispettivamente direttiva e deliberativa. Inoltre si estendeva sul territorio attraverso le venti Unioni regionali, le Federazioni provinciali e i Circoli territoriali.

La Sinistra giovanile aderiva alla ECOSY e IUSY, che rispettivamente raccolgono le organizzazioni giovanili socialiste europee e mondiali.

Indice

[modifica] Storia

La Sg nasce il 22 dicembre 1990 contestualmente allo scioglimento dell'organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano, la FGCI[1]. Nel Congresso di sciogliemento della Fgci, fu costituito il Comitato promotore della Sinistra Giovanile[2], e si promuove allo stesso tempo con un patto federativo la nascita di associazioni giovanili tematiche: a Sinistra (organizzazione studentesca), Tempi Moderni (sui temi del lavoro), Non solo nero[3] (associazione contro le discriminazioni razziali). Il primo segretario della Sinistra Giovanile, che guidò l'organizzazione in questa fase, fu Gianni Cuperlo, già ultimo segretario della FGCI che era succeduto a Pietro Folena[4].

In questo periodo iniziale, la Sg rimane indipendente dal Partito Democratico della Sinistra (PDS), poi vi aderì nell'Assemblea nazionale del 12 gennaio 1992 prendendo il nome di Sinistra giovanile nel Pds[2]. Segretario dell'organizzazione fu eletto Nicola Zingaretti, che poi diventerà il primo Presidente italiano della IUSY.

Vinicio Peluffo, Segretario Sg dal 1997 al 2001.

Al Congresso del 1997, svoltosi nel quartiere Corviale di Roma, sotto la guida di Giulio Calvisi, si delibererà la nascita della nuova Sinistra giovanile[2] come incontro della Sinistra Giovanile del Pds, dei Giovani Laburisti, dei Giovani Cristiano Sociali e dei Giovani Comunisti Unitari, anticipando il processo di convergenza che porterà alla fondazione dei DS.

Al contempo la Sg passa sotto la guida di Vinicio Peluffo, il quale assume per la prima volta il titolo di presidente nazionale, anziché di segretario, e struttura la Sg in dipartimenti e per campagne tematiche (ebbero risalto sui mass media quelle per la riduzione dell'I.V.A. sul prezzo dei cd e di altri beni di consumo culturale[5], per l'abolizione degli Ordini professionali, contro il razzismo, ed infine quella per la legalizzazione delle droghe leggere), ricoprendo tale carica fino al 21 ottobre 2001.

La Sinistra giovanile nel febbraio 1998, con gli Stati generali di Firenze, è soggetto cofondatore dei Democratici di Sinistra e adotta come proprio simbolo la rosa del socialismo europeo.

Nel II Congresso a Chiusi(19-21 ottobre 2001) è stato eletto segretario Stefano Fancelli, che riconfermato nel III Congresso del 2005 a Bologna[6], è rimasto in carica fino al 2007.

[modifica] IV Congresso nazionale

Spazio Etoile, Roma, sede del IV Congresso Nazionale della Sinistra Giovanile, 2-4 marzo 2007.

Il IV Congresso Nazionale si è riunito a Roma dal 2 al 4 marzo 2007. Durante le tre giornate sono intervenuti[7] parte dei ministri del governo e altri dirigenti nazionali dei Democratici di Sinistra.

Prima dell'assise nazionale si erano riuniti i congressi territoriali che, secondo quanto previsto dal regolamento congressuale nazionale[8], oltre a eleggere gli organismi dirigenti locali, avevano potuto confrontarsi sul documento politico nazionale redatto in 24 tesi[9] , sugli emendamenti presentati a livello nazionale al documento stesso e su due tesi alternative intitolate "Ecco il nostro Partito Democratico" (alternativa alle tesi 5 e 6)[10] e "Alla fine c'era da salvare la terra" (alternativa alle tesi 5,6 e 7) [11]. Inoltre, secondo il regolamento congressuale nazionale, i congressi locali potevano approvare ulteriori emendamenti e tesi alternative da discutere poi nell'assemblea nazionale.

Durante la prima giornata dei lavori congressuali la presidenza del Congresso ha comunicato che un ordine del giorno, presentato da alcuni componenti della Commissione congressuale nazionale, proponeva la rimodulazione dell'organizzazione sulla base del modello utilizzato dai Democratici di Sinistra. In altri termini l'approvazione dell'Ordine del giorno, avrebbe comportato la creazione della carica di Segretario nazionale e del Consiglio nazionale, con una riorganizzazione dei poteri e delle responsabilità interne: al Presidente nazionale il compito di convocare Direzione nazionale, Consiglio nazionale, assemblea congressuale; al Segretario nazionale la guida politica, il compito di proporre le segreteria, la rappresentanza in Italia e all'estero dell'organizzazione, la responsabilità sull'uso del simbolo. L'ordine del giorno fu approvato con voto palese per alzata di mano.

Durante il secondo giorno dei lavori congressuali, scanditi da numerosi interventi di delegati e delegate provenienti da tutta Italia, l'assemblea ha eletto Roberto Speranza alla carica di Presidente nazionale con voto palese per alzata di mano.

Fausto Raciti, ultimo segretario nazionale della Sg.

Il terzo e ultimo giorno è stato caratterizzato dall'intervento del Segretario nazionale dei Democratici di Sinistra Piero Fassino, dalla proclamazione del risultato del voto per schede per l'elezione del Segretario nazionale della Sinistra giovanile e dalla votazione finale dei documenti elaborati dalle commissioni del congresso. Durante quest'ultima fase viene annunciato dalla Presidenza che il Presidente nazionale e il neoeletto Segretario nazionale Fausto Raciti (eletto con l'89,8% di voti favorevoli a scrutinio segreto) erano primi firmatari di un Ordine del giorno che proponeva alcune ulteriori riflessioni sul tema del "Partito democratico", tematica su cui, peraltro, si erano centrati gran parte degli interventi dei delegati. Tale Ordine del giorno, se approvato, avrebbe assorbito le tesi 5,6 e 7 del documento politico nazionale e tutti gli emendamenti e le tesi contrapposte a queste riferite. La Presidenza pose ai voti l'Ordine del giorno in contrapposizione alla tesi alternativa "Alla fine c'era da salvare la terra" i cui contenuti venivano giudicati in antitesi. Parte dei delegati non partecipò alla votazione, ma l'approvazione dell'Ordine del giorno non fu unanime. Non fu unanime nemmeno la votazione sugli organi dirigenti dell'organizzazione. Alcuni delegati, inoltre, al momento del voto abbandonarono la sala dopo la denuncia di presunte irregolarità, connesse alla scelta dei rappresentanti della minoranza in direzione nazionale.

[modifica] Critiche

Da segnalare gli accenti polemici utilizzati dai Giovani della Margherita, che dopo la prima giornata di Congresso accusano con un comunicato stampa[12], ripreso sulle pagine di Repubblica, la Sg di "scarso spirito unitario" e di essere più vicini a Fernando Rossi e Franco Turigliatto (i due Senatori fuoriusciti da Prc e Pdci che avevano messo in crisi il Governo Prodi una settimana prima) che a Romano Prodi, nonostante molte delle iniziative per la giovanile del Partito Democratico siano state organizzate da questo organismo.

[modifica] Segretari e Coordinatori Nazionali

Sinistra Giovanile

[modifica] Congressi nazionali

Comitato promotore Sinistra Giovanile

Sinistra Giovanile nel PDS

Sinistra giovanile

[modifica] Note

  1. ^ «Comincia a Pesaro l'ultimo Congresso della FGCI». La Repubblica, 19 12 1990, p. 14. URL consultato in data 01-12-2009.
  2. ^ a b c «La sigla Fgci è nostra Lite tra giovani Ds e Pdci». La Repubblica, 26 08 1999, p. 14. URL consultato in data 01-12-2009.
  3. ^ «Ecco le anime del Movimento». La Repubblica, 20 11 1994, p. 11. URL consultato in data 01-12-2009.
  4. ^ Mauro Alberto Mori. «Un anti-burocrate conquista la FGCI». La Repubblica, 11 12 1988, p. 8. URL consultato in data 01-12-2009.
  5. ^ «La Sinistra giovanile: cartoline a Prodi per ridurre l'Iva sui cd Campagna nazionale in vista del campeggio-festa di Rimini». La Nuova Ferrara, 16 07 1998, p. 1. URL consultato in data 08-04-2010.
  6. ^ (PDF) Andrea Carugati. «Il potere non è più un tabù, i giovani ds scelgono la via delle riforme». L'Unità, 07 03 2005, p. 7. URL consultato in data 01-12-2009.
  7. ^ You future in dsonline.tv il canale webtv dei Democratici di Sinistra. URL consultato il 01-12-2009.
  8. ^ (PDF) Regolamento per il IV Congresso Nazionale della Sinistra giovanile in Sg Lombardia. URL consultato il 01-12-2009.
  9. ^ (PDF) Tesi Congressuali per il IV Congresso Nazionale della Sinistra giovanile in Sg Lombardia. URL consultato il 01-12-2009.
  10. ^ (PDF) Tesi alternative alle numero 5 e 6 in Sg Lombardia. URL consultato il 01-12-2009.
  11. ^ (PDF) Tesi alternativa alle numero 5, 6 e 7 …alla fine c’era da salvare la terra in Sg Lombardia. URL consultato il 01-12-2009.
  12. ^ Dichiarazione dell'Ufficio di Presidenza nazionale dei Giovani della Margherita Giovani DL: Congresso Sinistra Giovanile niente PD, molto Turigliatto in Sito ufficiale della Margherita. URL consultato il 01-12-2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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