Franco Turigliatto

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Franco Turigliatto (Rivara13 dicembre 1946) è un politico italiano.

Stemma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Franco Turigliatto
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Luogo nascita Rivara, Torino
Data nascita 13 dicembre 1946
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio
Professione Impiegato
Partito ex PRC, ora Sinistra Critica
Legislatura XV Legislatura
Gruppo Misto - Sinistra Critica
Coalizione -
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Senatore a vita
Nomina
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Indice

[modifica] L'esordio nella sinistra rivoluzionaria

Comincia, nel 1966, la militanza politica nel movimento studentesco di Mario Capanna.

A partire dalle lotte operaie del 1969 segue le dinamiche del movimento operaio torinese e nazionale. Aderisce quello stesso anno alla Quarta Internazionale. Guida poi, con Livio Maitan, la Lega comunista rivoluzionaria IV internazionale fino al 1989, quando questo gruppo confluisce in Democrazia Proletaria.

[modifica] Co-fondatore di Rifondazione

Membro subito dopo della direzione nazionale di DP, nel 1991 partecipa alla costruzione del Partito della Rifondazione Comunista. Diventa membro della direzione nazionale e dirigente di una minoranza interna del PRC, "Bandiera Rossa", guidata da Maitan, che in seguito confluirà in "Sinistra Critica" (la cui rivista di riferimento è "Erre").

Da membro della direzione nazionale del PRC si occupa per diversi anni, all'interno del Dipartimento Lavoro, della divisione Grandi Fabbriche, seguendo da vicino la crisi della Fiat e recandosi quotidianamente davanti ai cancelli degli stabilimenti torinesi di Mirafiori.

Alle politiche del 2006 è stato eletto al Senato nella circoscrizione Piemonte. È membro dell’11ª Commissione permanente (Lavoro e previdenza sociale), della 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione Europea) e della delegazione italiana all'assemblea parlamentare dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).

Ha ricoperto inoltre il ruolo di Responsabile lavoro del PRC in Piemonte e si è occupato delle politiche industriali nel Dipartimento nazionale lavoro.

[modifica] Il caso Turigliatto-Rossi

Il 21 febbraio 2007, la sua non partecipazione al voto assieme al senatore Fernando Rossi del PdCI sulla mozione del Ministro degli Esteri D'Alema riguardo la politica estera del Governo, scatena notevoli polemiche, pur non essendo determinante per la crisi del governo Prodi II, causata dall'astensione, che al senato equivale ad un voto contro, anche di due senatori a vita, Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina, e del voto contrario di Francesco Cossiga (anch'egli senatore a vita). Tuttavia a causa dell'astensione, essendosi posto "fuori dalla comunità di Rifondazione", secondo le parole della segreteria del partito, questa ha raccomandato che ne venga decretato l'allontanamento[1]. L'allontanamento per 2 anni dal partito (il provvedimento disciplinare più grave previsto dallo Statuto del PRC) è decisa, con 14 voti a favore e 6 contrari, dal Collegio Nazionale di Garanzia il 1° marzo 2007.

Il 23 febbraio 2007 Turigliatto, dopo essere stato espulso dal gruppo parlamentare di Rifondazione, aderisce, come da regolamento, al Gruppo Misto del Senato, costituendo la componente della Sinistra Critica, dal nome dell'associazione di cui è membro, la quale è poi interamente uscita da Rifondazione comunista l'8 dicembre 2007, giorno in cui tale partito formalizzava la propria adesione a la Sinistra - l'Arcobaleno.

[modifica] Crisi di governo

Il 24 gennaio 2008 Turigliatto è tra i senatori che votano "no" alla fiducia nei confronti del Governo Prodi II, provvedimento che farà aprire la crisi di governo con le successive dimissioni.

Alle seguenti elezioni politiche del 2008, Turigliatto presenta il suo movimento Sinistra Critica guidandone le liste al Senato, in autonomia dagli altri schieramenti. Durante la campagna elettorale, nella puntata del 13 marzo 2008 di Porta a Porta, Turigliatto abbandona gli studi del programma televisivo di approfondimento politico in polemica con la presenza di Roberto Fiore, leader del movimento Forza Nuova, di ispirazione neofascista.

[modifica] Proposte politiche

Durante la discussione della Legge Finanziaria del 2008, Turigliatto ha proposto un emendamento in cui si proponeva di dimezzare lo stipendio e le indennità dei parlamentari. L'8 novembre 2007, l'emendamento è stato respinto con 36 voti a favore e 266 contro[2]. In un altro emendamento, approvato dal Senato, ha proposto di istituire un fondo per risanare gli edifici pubblici dall'amianto[3].

[modifica] Note

  1. ^ Giordano: «Turigliatto fuori dal partito» - Corriere della Sera del 23 febbraio 2007
  2. ^ RaiNews24 - I senatori non si riducono lo stipendio
  3. ^ Ansa - Finanziaria: Prodi fiducioso, ma il governo va sotto al Senato - 13 Novembre 2007

[modifica] Collegamenti esterni

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