Shabbetai Donnolo

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Oria, Porta degli Ebrei

Shabbetai ben Abraham Donnolo (ebraico: שבתי דונולו), noto anche come Donnolo da Oria (Oria, 913982) è stato un medico, farmacologo e astronomo italiano, eminente rappresentante della cultura ebraica dell'alto medioevo.

Catturato dai saraceni all'età di 12 anni, fu riscattato a Taranto dai parenti e visse il resto della sua vita in Italia meridionale. Studiò medicina, farmacologia, astrologia e l'interpretazione del Talmud; il suo principale maestro fu un arabo di Baghdad. Poliglotta, conosceva ebraico, aramaico, greco e latino. Secondo la testimonianza di San Nilo, fu medico a Rossano alla corte del governatore bizantino di Calabria e per le autorità ecclesiastiche e poi fu medico ufficiale alla corte di Costantinopoli.

Scrisse trattati in lingua ebraica, cosa insolita per il luogo e l'epoca. Donnolo fu la prima persona che scrisse di medicina nell'Europa medievale. Il suo lavoro Sefer HaMirkachot, ovvero "Il libro dei rimedi", è un sommario dei suoi quaranta anni di esperienza medica. Trascrisse più di 100 medicamenti con le specifiche ricette, tratte dalla tradizione medica greco-romana. Donnolo infatti non appare influenzato dalla medicina araba in quanto non ne fa alcuna menzione nel suo lavoro. Benché non esistono documenti a suffragio, la figura di Donnolo viene associata alla fondazione della Scuola medica salernitana[1]. Donnolo, grazie al suo sapere e alla sua perizia non comune, anticipa l'archiatra, figura tipica del basso medioevo.

La sua fama come esperto di medicina ha oscurato i suoi scritti di carattere cosmologico, tra cui spicca il Sefer Hakhmoni, che trae origine da un commentario sul Sépher Yetziràh, il primo e più importante degli scritti sulla Qabbalah e sulle sephirot. La farmacia e medicina nel decimo secolo sono inestricabilmente intessute con l'astrologia e la cosmologia; Donnolo espone la sua idea di un universo divinamente creato, basato sull'uomo immagine del creatore Dio: "muovendo da presupposti filosofici neoplatonici e sviluppando in particolare il concetto di relazione tra macro e microcosmo, l'autore tratta insieme i temi dell'astrologia, dell'esegesi biblica e della medicina"[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Suessmann Muntner, Donnolo et la contribution des Juifs aux premières œuvres de la médicine salernitaine, in "Revue d'histoire de la medicine hebraique", IX (1956), pp. 155-161.
  2. ^ Piergabriele Mancuso, Sefer Hakhmoni. Shabbatai Donnolo, introduzione

Edizioni delle sue opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Moritz Steinschneider, Donnolo, Fragment des aeltesten medizinische Werkes in hebraeischer Sprache (Sefer ha-Yaḳar = Precious Book), Berlino 1867.
  • Moritz Steinschneider, Donnolo: Pharmakologische Fragmente aus dem 10. Jahrhundert, Berlino 1868.
  • Il commento di Sabbatai Donnolo sul libro della creazione, pubblicato per la prima volta nel testo ebraico con note critiche e introduzione da David Castelli. Pubblicazioni del R. Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento in Firenze. Sezione di filosofia e filologia - Accademia orientale. Le Monnier, Firenze 1880.
  • Libro della formazione: secondo il manoscritto di Shabbatai Donnolo, con il commentario Sefer Chakhmonì (Libro sapiente) di Shabbatai Donnolo; traduzione di Piergabriele Mancuso; a cura di David Sciunnach, Lulav, Milano 2001. (Testo solo in italiano) ISBN 88-87848-18-1
  • Sefer Hakhmoni. Shabbatai Donnolo, introduzione, testo critico e traduzione italiana annotata e commentata a cura di Piergabriele Mancuso, (Biblioteca ebraica italiana), Giuntina, Firenze 2009. ISBN 978-88-8057-343-2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J. Leveen, "A Pharmaceutical Fragment of the Tenth Century in Hebrew, by Shabbethai Donnolo", in Proceedings of the Royal Society of Medicine, XXI, 1928, pp. 1397-1400.
  • Suessmann Muntner, Shabbetay Donnolo, Jerusalem 1949.
  • Suessmann Muntner, "Donnolo et la contribution des Juifs aux premieres oeuvres de la medicine salernitaine", in Revue d'histoire de la medicine hebraique, IX (1956), pp. 155-161.
  • A. Sharf, The universe of Shabbetai Donnolo, New York 1976.
  • Giuseppe Sermoneta, Il neo-platonismo nel pensiero dei nuclei ebraici stanziati nell'Occidente latino: riflessioni sul "Commento al Libro della Creazione" di Rabbi Sabbetai Donnolo, in Gli ebrei nell'alto Medioevo, (Spoleto, 30 marzo - 5 aprile 1978) Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, Spoleto 1980. vol. 2, pp. 867-925.
  • Elliot R. Wolfson, "The theosophy of Shabbetai Donnolo, with special emphasis on the doctrine of Sefirot in his 'Sefer Hakhmoni'", in Jewish History, Vol. 6, N. 1-2, March 1992, pp. 281-316.
  • Sabbetay Donnolo: scienza e cultura ebraica nell'Italia del secolo X, a cura di Giancarlo Lacerenza, (Series minor; 66) Università degli studi di Napoli L'Orientale, Napoli 2004.
  • Vadim Putzu, Shabbetai Donnolo. Un sapiente ebreo nella Puglia bizantina altomedievale, (Iudaica; 3), Messaggi Edizioni, Cassano delle Murge 2004.
  • Sacha Stern e Piergabriele Mancuso, An Astronomical Table by Shabbetai Donnolo and the Jewish Calendar in Tenth-Century Italy, in "Aleph: Historical Studies in Science and Judaism", VII, 2007, pp. 13-41.
  • P. Mancuso, Shabbetai Donnolo and the Jewish Calendar: Corrigenda, in "Aleph: Historical Studies in Science and Judaism", VIII, 2008, pp. 343-344.
  • B. Ligorio, Sapere e Denaro da Shabbatai Donnolo a Federico II, prefazione di Simonetta Bernardi, Artebaria ed., Taranto 2010.
  • E. Rosato, L’uomo microcosmo e la circolazione dei fluidi in Shabbetai Donnolo, Cassano Murge 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]