Settlefish
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| Settlefish | ||
| Nazionalità | ||
| Genere | Indie rock Post-punk Emo |
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| Periodo attività | 1998 - in attività | |
| Etichetta | Unhip Records - Deep Elm | |
| Album pubblicati | 4 | |
| Studio | 4 | |
| Live | 0 | |
| Raccolte | 0 | |
| Sito ufficiale | settlefish.com | |
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I Settlefish sono un gruppo indie rock nato nel 1998 a Bologna che canta pezzi esclusivamente in lingua inglese. Il cantante, Jonathan Clancy, è nato in Canada.
Indice |
[modifica] Storia del gruppo
Il loro primo album, Dance A While, Upset, del 2003, raccoglie i pezzi composti e suonati ai concerti nei loro primo tre anni di attività. In seguito diventa uno dei primi gruppi italiani in assoluto ad essere messo sotto contratto da una casa discografica americana, nel loro caso la Deep Elm, etichetta indipendente. Per questo nel 2003, tra marzo e aprile partecipa al tour benefit "Too young to die", organizzato dalla Deep Elm con l'associazione americana contro il suicidio giovanile. Al termine del tour, al seguito della defezione del precedente bassista Stefano Pilia, subentra Paul Pieretto.
A inizio 2005 per la Deep Elm esce il loro secondo album, The Plural of the Choir. Al disco ha collaborato anche l'amico Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò. Dopo l'uscita dell'album parte per il gruppo una serie intensiva di concerti negli Stati Uniti, esibizioni in mezza Europa, compresa ovviamente la madrepatria, nonché qualche apparizione su MTV. Il secondo tour statunitense porta ad un ulteriore cambio di formazione: dopo l'abbandono del batterista Phil Soldati entra nel gruppo Federico Oppi.
Verso la fine del 2006, la band si esibisce in un breve tour riarrangiando il proprio repertorio in chiave acustica, al termine del quale registrano un E.P. di sei tracce. L'album sarà pubblicato soltanto nel giugno 2007 in un'edizione a tiratura limitata con il titolo The Quiet Choir, considerato dalla band come un'estensione di The Plural of the Choir come dichiarato sul retro dell'album stesso.
Nello stesso anno i Settlefish pubblicano il terzo album, intitolato Oh dear.
Tra le loro influenze si possono inserire gruppi come Modest Mouse, Red Red Meat, June of 44, Television.
[modifica] Formazione
- Jonathan Clancy - voce, chitarra
- Emilio Torreggiani - chitarra
- Bruno Germano - chitarra, farfisa, sintetizzatore, voce
- Paul Pieretto - basso, elettronica, voci
- Federico Oppi - batteria, percussioni
[modifica] Discografia
- 2003 - Dance A While, Upset (Unhip Records)
- 2005 - The Plural of the Choir (Deep Elm-Unhip Records)
- 2007 - The Quiet Choir EP (Deep Elm-Unhip Records)
- 2007 - Oh Dear! (Unhip Records)
[modifica] Collaborazioni
- 2003 - Hearts Bleed Blue (compilation di gruppi della Deep Elm)
- 2003 - Too Young To Die (compilation di gruppi della Deep Elm)
- 2003 - Emo Diares No. 9, (compilation di gruppi della Deep Elm)
- 2004 - Desert City Soundtrack (con i Sounds Like Violence)
- 2009 - Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?) vi partecipano con il brano inedito "Catastrophy liars"

