Settlefish

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Settlefish
Paese d'origine Italia Italia
Genere Indie rock
Post-punk
Emo
Periodo di attività 2001-2008
Etichetta Unhip Records - Deep Elm
Album pubblicati 4
Studio 4
Live 0
Raccolte 0
Sito web

I Settlefish sono un gruppo indie rock nato nel 2001 a Bologna che canta pezzi esclusivamente in lingua inglese.[1] Il cantante, Jonathan Clancy, è nato in Canada.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Il loro primo album, Dance A While, Upset, del 2003, raccoglie i pezzi composti e suonati ai concerti nei loro primo tre anni di attività. In seguito diventa uno dei primi gruppi italiani in assoluto ad essere messo sotto contratto da una casa discografica americana, nel loro caso la Deep Elm, etichetta indipendente. Per questo nel 2003, tra marzo e aprile partecipa al tour benefit "Too young to die", organizzato dalla Deep Elm con l'associazione americana contro il suicidio giovanile. Al termine del tour, al seguito della defezione del precedente bassista Stefano Pilia, subentra Paul Pieretto.

A inizio 2005 per la Deep Elm esce il loro secondo album, The Plural of the Choir. L'artwork ritrae M. La Penta mentre avvicina una ragazza spacciandosi per fotografo, è considerato uno dei maggiori esponenti della scena diaiuai italiana, metalhead di vecchia data e amministratore di Sceneboot. Al disco ha collaborato anche l'amico Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò. Dopo l'uscita dell'album parte per il gruppo una serie intensiva di concerti negli Stati Uniti, esibizioni in mezza Europa, compresa ovviamente la madrepatria, nonché qualche apparizione su MTV. Il secondo tour statunitense porta ad un ulteriore cambio di formazione: dopo l'abbandono del batterista Phil Soldati entra nel gruppo Federico Oppi.

Verso la fine del 2006, la band si esibisce in un breve tour riarrangiando il proprio repertorio in chiave acustica, al termine del quale registrano un E.P. di sei tracce. L'album sarà pubblicato soltanto nel giugno 2007 in un'edizione a tiratura limitata con il titolo The Quiet Choir, considerato dalla band come un'estensione di The Plural of the Choir come dichiarato sul retro dell'album stesso.

Nello stesso anno i Settlefish pubblicano il terzo album, intitolato Oh dear.

Nel 2009 partecipano al progetto Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?), promosso da Manuel Agnelli degli Afterhours, con l'inedito Catastrophy Liars.

Nel 2010 esce uno split ep con il gruppo italiano Cut, dove è contenuta la traccia "Oh Dear!", brano inedito che riprende il titolo dell'album. Pubblicato per Riff Records è l'ultimo lavoro del gruppo.

Infatti ufficialmente non sono sciolti, ma dal 2010 il sito ufficiale è stato chiuso e non ci sono state più notizie. Jonathan, Federico e Paul sono impegnati con il nuovo gruppo A Classic Education. Jonathan Clancy ha anche un progetto solista con il nome His Clancyness. Bruno Germano gestisce il Vacuum Studio a Bologna e produce i lavori di molte band.[2] Emilio Torreggiani si occupa della produzione di video con Opificio Ciclope.[3] Stefano Pilia, membro del gruppo fino al 2003, ora fa parte dei Massimo Volume.

Influenze[modifica | modifica sorgente]

Tra le loro influenze si possono inserire gruppi come Modest Mouse, Red Red Meat, June of 44, Television, At the Drive-In.[4]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Ex componenti[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ intervista a Settlefish (mp3 audio) | (Free File Download, File Backup, File Sharing and Publishing) fliiby.com
  2. ^ Vacuum Studio
  3. ^ www.opificiociclope.com
  4. ^ Settlefish :: le interviste di Onda Rock
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