Scala naturae

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La scala naturae, che letteralmente significa "scala dell'essere", spesso tradotta come "grande catena dell'essere" o "grande catena della vita" è un modello classico dell'ordine del mondo, che affonda le radici nella filosofia di Platone, ripresa poi come concetto cristiano con l'avvento del neoplatonismo di matrice cristiana risalente alla patristica del primo periodo medievale (sant'Agostino)[1]. La sua principale caratteristica è la rigida gerarchia tra i livelli. Nella storia della biologia, dalle origini nella Grecia antica, fino al concetto contemporaneo, ha costituito un modello particolarmente duraturo.

Si tratta di una concezione della struttura della natura delle cose considerata imprescindibile, e largamente accettata dalla maggior parte degli studiosi europei dai tempi di Lucrezio fin allo sviluppo finale del rinascimento e confutata con le rivoluzioni scientifiche da Niccolò Copernico a Charles Darwin.

Si inserisce nei tentativi di costruzione di una storia naturale, e viene comunemente riconosciuta nella storia della biologia come itinerario degli studi compiuti dall'uomo sin dall'antichità intorno agli organismi viventi.

Pur con gli evidenti limiti di un approccio prescientifico, la scala naturae costituisce un tentativo di tassonomia, basata su una gerarchia, concetto che verrà in qualche modo ripreso dalle classificazioni settecentesche di Cuvier[2] e superata dalle moderne tassonomie fondate su basi evoluzionistiche.

Classificazione della scala naturæ

Dio

Il sacro (gli angeli)

L'umanità

Il mondo animale

Il mondo vegetale

Il mondo minerale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arthur O. Lovejoy, William James, The great chain of being: a study of the history of an idea, Harvard University Press, ISBN 9780674361539
  2. ^ The Scala Naturae, Online Biology Dictionary, Eugene M. McCarthy