Sant'Eusebio (titolo cardinalizio)

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Sant'Eusebio
Titolo presbiterale
Stemma di Daniel Nicholas DiNardo
Chiesa di Sant'Eusebio.JPG
Chiesa di Sant'Eusebio
Titolare Daniel Nicholas DiNardo
Istituzione V secolo
soppresso da papa Gregorio XVI l'8 giugno 1839 e restaurato da papa Pio IX il 25 giugno 1877
Dati dall'annuario pontificio

Il titolo cardinalizio di Sant'Eusebio, conosciuto anche come Eusebii era tra quelli elencati nel sinodo romano del 1º marzo 499. Secondo il catalogo di Pietro Mallio, stilato sotto il pontificato di papa Alessandro III, il titolo era collegato alla basilica di Santa Maria Maggiore ed i suoi preti vi celebravano messa a turno. Fu soppresso, con bolla pontificia, da papa Gregorio XVI l'8 giugno 1839 e trasferito a quello dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio. Fu restaurato pro hac vice tantum da papa Pio IX nel concistoro segreto del 25 giugno 1877. L'epitaffio di un clericus, rinvenuto nelle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros risalente al 474 ed il graffito coevo Olympi lectoris de D(ominico) Eusebi locus est confermano l'antica esistenza del titulus Eusebi.

Titolari[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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