Lorenzo Maiorano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da San Lorenzo Maiorano)
Vai a: navigazione, cerca
San Lorenzo Maiorano
San Lorenzo Maiorano

Statua di San Lorenzo Maiorano

Vescovo

Nascita V secolo
Morte 7 febbraio 545
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Cattedrale di Manfredonia
Ricorrenza 7 febbraio
Patrono di Manfredonia; Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo
Lorenzo Maiorano
Vescovo della Chiesa cattolica
[[Immagine: Immagine di Lorenzo Maiorano]]
titolo
Stemma di Lorenzo Maiorano
'''''
Nato V secolo
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
Ruoli
ricoperti
Vescovo di Siponto
Deceduto 7 febbraio 545 a Siponto
 
Processione di San Lorenzo Maiorano a Manfredonia
Santuario di San Michele Arcangelo

San Lorenzo Maiorano (Costantinopoli, ... – Siponto, 7 febbraio ca. 545) è venerato dalla Chiesa cattolica come santo e patrono della città di Manfredonia, insieme a San Filippo Neri e alla Madonna di Siponto e dell'Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Chiamato anche "Patrono dei Forestieri" dai cittadini sipontini, viene festeggiato dalla Chiesa il 7 febbraio, giorno della sua morte (il dies natalis).

Indice

[modifica] Agiografia

La sua storia è frutto di racconti legati alla tradizione agiografica, visto che non si hanno altre fonti della vita del santo. In particolare il racconto è tratto da due Vitae di autore anonimo, scritte secoli dopo la morte del santo, che a volte contrastano tra loro.

Nel 491 una delegazione sipontina, vista la morte del vescovo Felice, partì per Costantinopoli per chiedere la nomina di un nuovo pastore per la Chiesa locale. L'imperatore Zenone di Bisanzio designò Lorenzo, un suo parente. Questi partì per Roma, portando con sé le reliquie di santo Stefano e sant'Agata, e qui venne consacrato vescovo da papa Gelasio I (492-496).

[modifica] Il vescovo e l'arcangelo Michele

Divenuto vescovo di Siponto, Lorenzo legò il suo nome all'apparizione dell'arcangelo Michele sul monte Gargano.

La leggenda racconta che nel 490 un signorotto di nome Elvio Emanuele smarrì sul monte il suo più bel toro. Lo ritrovò in una caverna detta "delle magie", poiché vi era vissuto un sedicente mago, e non potendo trarlo fuori, decise di ucciderlo lanciando una freccia, ma questa inspiegabilmente tornò indietro. Il pastore sconvolto corse dal vescovo Lorenzo che gli consigliò di trascorrere tre giorni pregando e digiunando.

Al terzo giorno l'arcangelo Michele apparve in sogno a Lorenzo invitandolo ad aprire la grotta al culto cristiano. Lorenzo tuttavia non ascoltò la volontà dell'arcangelo poiché era ancora vivo in quella grotta il culto pagano.

Due anni dopo la città venne assediata dal re barbaro Odoacre. La città era ormai allo stremo quando il vescovo chiese al re barbaro, ed ottenne, tre giorni di tregua per la popolazione. Ed ecco che l'arcangelo ritornò in sogno al vescovo dicendogli che avrebbe aiutato i sipontini se avessero attaccato i barbari.

Scaduta la tregua, i sipontini attaccarono e durante la battaglia incominciò una tempesta di grandine e sabbia che si rovesciò sui barbari i quali, spaventati, fuggirono. Come atto di ringraziamento Lorenzo guidò una processione fino al Monte Gargano, senza tuttavia osare entrare nella grotta.

Ancora indeciso il vescovo riferì l'accaduto al Pontefice che ordinò di occupare la grotta e consacrarla dopo un digiuno di tre giorni.

Per la terza volta l'arcangelo fece visita al vescovo e gli disse che non era necessario consacrare il luogo poiché era stato già consacrato dalla sua presenza.

E così finalmente il vescovo si recò in processione con tutti i sipontini verso il Monte e dedicò la grotta all'arcangelo Michele il 29 settembre 493. Qui poi egli fece edificare una chiesa che divenne meta ininterrotta di pellegrini per i secoli successivi.

[modifica] I miracoli

Si racconta che Lorenzo ottenne l'intercessione di san Michele per respingere l'incursione dei padani a Siponto. Egli avrebbe avuto il dono della profezia e annunciò l'imminente guerra con i Goti[senza fonte].

Volle un incontro con Totila, questi gli mandò un cavallo selvaggio che non obbediva a nessuno, ma ancora inspiegabilmente Lorenzo lo domò e ottenne che Siponto venisse risparmiata dalla distruzione.

La leggenda vuole che san Lorenzo abbia portato con sé da Costantinopoli l'icona della "Vergine Maria di Siponto" attuale compatrona della città di Manfredonia; l'immagine venne incoronata il 28 agosto del 1955 dal Cardinale Roncalli, divenuto poi Papa Giovanni XXIII.

[modifica] Reliquie

Nel 1620, in seguito all'invasione turca perpetrata ai danni di Manfredonia, i resti del vescovo Lorenzo furono trafugati e bruciati. Si salvò solo un braccio che oggi è conservato nella Cattedrale di Manfredonia intitolata a San Lorenzo Maiorano.

[modifica] Bibliografia

  • Valentino Vailati, San Lorenzo Maiorano vescovo e protagonista nella storia di Manfredonia, Edizioni del Golfo, 1990

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Successioni

Predecessore: Vescovo di Manfredonia Successore: Bishopcoa.png
San Felice I
465 - 491
492 - 545 San Felice II
546 - 594
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue