Rossetto

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Un tipico esempio di rossetto

Il rossetto è un cosmetico contenente pigmenti, oli, cera, ed emollienti, utilizzato per applicare colore alle labbra. Esistono diverse varietà di rossetti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il rossetto è conosciuto per essere stato usato già 5000 anni fa nell'antica civiltà della Mesopotamia, nella forma di gioielli semi-preziosi, sbriciolati ed applicati sulle labbra ed occasionalmente intorno agli occhi. Anche le donne nella civiltà della valle dell'Indo usavano abbellirsi, colorandosi le labbra[1]. Gli antichi egiziani avevano una loro particolare composizione di rossetto, e Cleopatra utilizzava un rossetto ricavato dai pigmenti dei coleotteri e delle formiche.

Il rossetto, cominciò ad acquisire popolarità nel sedicesimo secolo, durante il regno di Elisabetta I d'Inghilterra. All'epoca veniva ricavato dalla cera d'api.

Durante la seconda guerra mondiale, il rossetto diventò particolarmente celebre, in seguito al suo largo utilizzo nell'industria cinematografica, ed il suo utilizzo si diffuse largamente.

Come quasi tutti i tipi di cosmetici, il rossetto è tipicamente, ma non esclusivamente, utilizzato dalle donne. Normalmente le sue prime applicazione avvengono quando una donna raggiunge l'adolescenza o l'età adulta. Il rossetto maschile è prevalentemente utilizzato in teatro, ed è talvolta chiamato manstick.

Un'altra forma di colorazione per le labbra, una formula liquida semi-permanente priva di cera, è stata inventata negli anni '90, dalla Lip-Ink International. Altre compagnie imitarono l'idea, immettendo nel mercato le loro versioni del "lip stain" o "liquid lip color".

Uno studio della Campaign For Safe Cosmetics, associazione dei consumatori statunitense, nell'ottobre 2007 ha trovato nel 60% dei rossetti in commercio, considerevoli percentuali di piombo.[2] Il livello di piombo variava da 0.03 a 0.65 parti per milione. Un terzo dei rossetti contenevano piombo superiore al limite del 0.1 ppm stabilito dalla U.S. Food and Drug Administration per il livello consentito nei dolciumi.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Yona Williams. Ancient Indus Valley: Food, Clothing & Transportation.
  2. ^ My Product Alert: Extensive Report on Lead in Lipsticks
  3. ^ US FDA: Document on Lead in Candy

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