Richard Sapper

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Richard Sapper (Monaco di Baviera, 1932) è un designer tedesco.

Sapper viene considerato uno dei designer più importanti della sua generazione. I suoi prodotti tipicamente dimostrano una combinazione di innovazione tecnica e purità di forma, spesso rivelando un elemento di umore e di sorpresa.[1][2][3] Ha ricevuto numerosi premi internazionali di design, tra cui 10 premi Compasso d'Oro e il premio Lucky Strike della Raymond Loewy Foundation. I suoi prodotti sono presenti nelle collezioni permanenti di molti musei in tutto il mondo, compresi il Museum of Modern Art (MoMA) di New York e il Victoria and Albert Museum a Londra.[1][2][3]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

The Tizio lamp by Richard Sapper
La radio cubo Brionvega
ThinkPad X1

Sapper inizia la sua carriera di designer nel reparto di styling di Mercedes-Benz. Nel 1958 si trasferisce a Milano, dove inizialmente lavora nello studio del architetto Gio Ponti, e successivamente nel dipartimento di design delLa Rinascente. Nel 1959 Sapper inizia una collaborazione con l'architetto e designer Marco Zanuso, che si estenderà per più di 18 anni fino al 1977.[2][4] Dal 1959, Zanuso e Sapper diventano consulenti alla Brionvega, un’azienda italiana che, puntando sul design dei propri progetti, intende competere con prodotti elettronici giapponesi e tedeschi. Insieme progettano una serie di radio e televisori, che diventeranno dei classici del design.[1][5] Tra i progetti più importanti realizzano il compatto e portatile Doney 14 (1962), il primo televisore funzionante unicamente con transistori, e la radio TS502 (1965), una scatola rettangolare con cerniere, che aprendosi svela l'altoparlante e le manopole di controllo. L’estetica plastica e minimalista dei due designer viene evidenziata nel progetto per il telefono Grillo, creato nel 1965 per Siemens e Italtel. Grillo è il primo telefono con un bocchino a cerniera che si ripiega su se stesso, diventando così un precursore del design dei telefoni cellulari pieghevoli odierni.[1][2] Nel 1964 Sapper e Zanuso progettano la seggiolina per bambini K1340 per Kartell, una sedia leggerissima e impilabile, e la prima sedia prodotta interamente in plastica.[1][4]

Dall’inizio della sua attività indipendente nel 1959, Sapper progetta l'orologio Static per Lorenz, che gli vale il primo Compasso d'Oro e che è ancora oggi in produzione.[1] Nel 1972 Sapper disegna la lampada da tavolo Tizio per Artemide, una delle prime lampade alogene, le quali braccia servono anche come conduttori di corrente a bassa tensione, per cui eliminando la necessità di cavi. La Tizio diventerà un oggetto di culto e rimane una delle lampade più vendute nel mondo mai prodotte.[1][6][2] Sapper creerà ulteriori classici del design, come la serie di sedie da ufficio SapperChair per Knoll nel 1979, una serie di cronometri per Heuer nel 1976, e la sedia pieghevole Nena per B&B Italia nel 1984.[1][3] Nel 1978, Sapper riceve il primo incarico in una lunga seria da Alessi per il design di una caffettiera espresso, la 9090. Segue il Bollitore con fischietto a due note nel 1984, nel 1990 la teiera Bandung, la macchina per caffè Coban nel 1997, la grattugia formaggio Todo nel 2006, e molti altri progetti. La serie di pentole La Cintura di Orione viene progettata nel 1986 e nel 2009, in collaborazione con chef rinomati come Roger Verge, Pierre e Michel Troisgros e Alain Chapel.[1][5][7][4]

Nel 1980 Sapper viene ingaggiato come consulente per il design alla IBM, iniziando così la progettazione di numerosi computer portatili, tra cui il primo ThinkPad (700C) nel 1992. Sapper rompe la tradizione di macchine in grigio perla tipiche della azienda, introducendo invece una semplice ed elegante scatola nera rettangolare, che aprendosi rivelerà una sorpresa: un piccolo pulsante rosso al centro della tastiera che serve per il controllo del cursore sullo schermo[1][5][2][3] In seguito alla acquisizione della divisione PC di IBM dalla Lenovo nel 2005, Sapper continua a seguire il marchio ThinkPad come consulente di design per Lenovo fino ad oggi.[2]

Nel corso della sua carriera, Sapper mostra grande interesse per i problemi di trasporto. Con FIAT studia vetture sperimentali, in particolare concentrandosi su sistemi di paraurti pneumatici, e con Pirelli sviluppa strutture pneumatiche. Nel 1972 fonda con l'architetto Gae Aulenti un gruppo di lavoro per lo studio di nuovi sistemi di trasporto urbano. Sviluppa questo tema ulteriormante in una mostra alla XVI Triennale di Milano nel 1979, dove introduce il progetto per un autobus per FIAT, nel quale i passeggeri possono riporre le loro biciclette in un apposito stand. Il suo interesse culmina con la creazione della Zoombike (non più in produzione), una bicicletta pieghevole ultraleggera sviluppata con technologie aeronautiche per ottenere la resistenza necessaria e l’accelerazione desiderata. La Zoombike si lascia piegare con la stessa facilità e rapidità di un ombrello e può essere facilmente riposta in un bagagliaio d’auto.[1][4]

I clienti di Sapper includono aziende rinomate come Alessi, Artemide, B&B Italia, Castelli, Heuer, IBM, Kartell, Knoll, Lenovo, Lorenz, Magis, Molteni Unifor e Pirelli.[1]

Negli anni Sapper ha insegnato alla Yale University, l'Accademia di Belle Arti di Stoccarda, l'Università di Pechino, il Royal College of Art di Londra, la Domus Academy di Milano, l'Università di Buenos Aires, e l'Università di Arti Applicate di Vienna.[1][4]

Sapper è un Honorary Fellow della Royal Society of Arts in Inghilterra e membro della Akademie der Künste in Germania.[4] Nel 2009 Sapper riceve il Lifetime Achievement Award dal Rat für Formgebung in Germania per la sua carriera di progettazione e nel 2010 ottiene un dottorato honoris causa dalla University of North Carolina. Nel 2012 riceve la Croce di Merito dal Presidente della Repubblica Federale tedesca.


Industrial Design[modifica | modifica sorgente]

  • 1960 – Orologio Static per Lorenz, premio Compasso d’Oro
  • 1962 – Televisore Doney per Brionvega con Marco Zanuso, premio Compasso d’Oro
  • 1963 – Sedia in lamiera Lambda per Gavina con Marco Zanuso
  • 1963 – Sedia per bambini K-1340 per Kartell con Marco Zanuso, premio Compasso d’Oro
  • 1964 – Radio TS 502 per Brionvega con Marco Zanuso
  • 1966 – Telefono Grillo per Siemens con Marco Zanuso, premio Compasso d’Oro
  • 1965 – Televisore Algol per Brionvega con Marco Zanuso
  • 1969 – Televisore Black per Brionvega con Marco Zanuso
  • 1971 – Radio Match per Telefunken
  • 1972 – Lampada Tizio per Artemide, premio Compasso d’Oro, iF Product Design Award
  • 1973 – Sistema scaffali Genia per B&B Italia
  • 1974 – Radioregistratore Soundbook per Brionvega
  • 1974 – Contaminuti Minitimer per Terraillon
  • 1975 – Lampada Aretusa per Artemide
  • 1975 – Orologio Tantalo per Artemide
  • 1978 – Cronometro Microsplit per Heuer
  • 1979 – Caffettiera espresso 9090 per Alessi, premio Compasso d’Oro
  • 1979 – Serie sedie per ufficio SapperChair Collection per Knoll
  • 1982 – Servizio caffè e tè für Alessi
  • 1983 – Bollitore 9091 per Alessi
  • 1984 – Poltrona pieghevole Nena per B&B Italia
  • 1985 – Computer Laptop 5140 per IBM
  • 1987 – Serie pentole La Cintura di Orione per Alessi
  • 1987 – Orologia da polso Uri-Uri per Alessi
  • 1987 – Sistema di mobili da ufficio Dalle nove alle cinque per Castelli, premio Compasso d’Oro
  • 1988 – Sistema di illuminazione per ufficio Argo per Artemide
  • 1988 – Serie sedie per ufficio System 26 per Comforto
  • 1989 – Mobile scrivania Secretaire per Molteni Unifor
  • 1991 – Sistema componibile per ponti fissi per pale caricatrici PONTI 180/182 per Hurth Axle
  • 1991 – Lampada Astarte per Artemide
  • 1992 – Teiera Bandung per Alessi
  • 1992 – Computer Laptop ThinkPad 700 C per IBM
  • 1995 – Serie posate RS01 per Alessi
  • 1995 – Serie vassoi RS02 per Alessi
  • 1995 – Computer Leapfrog per IBM, premio Compasso d’Oro
  • 1996 – Computer Laptop ThinkPad 701 per IBM
  • 1996 – Lampada Kyron per Artemide
  • 1997 – Macchina per caffè Cobàn per Alessi, premio Compasso d’Oro
  • 1998 – Sedia impilabile Aida per Magis
  • 1999 – Maniglia Laser per Olivari
  • 2000 – Computer Netvista X40 per IBM
  • 2000 – Bicicletta pieghevole Zoombike per Elettromontaggi, premio Compasso d'Oro
  • 2001 – Computer Netvista X41 per IBM
  • 2001 – Tavolo pieghevole Aida per Magis
  • 2002 – Tazza espresso RS07 per Alessi
  • 2002 – Computer 1560 per IBM
  • 2003 – Penna Dialog 1 per Lamy
  • 2003 – Sistema scaffali Meta per Robots
  • 2004 – Grattuggia Todo per Alessi
  • 2005 – Lampada LED Halley per Lucesco, premio NeoCon Gold Award
  • 2006 – Caffettiera espresso ARS09 per Alessi
  • 2007 – Computer Laptop ThinkPad Reserve Edition per Lenovo
  • 2007 – Sedia Tosca per Magis
  • 2008 – Serie coltelli La Cintura di Orione per Alessi
  • 2009 – Serie coltelli da steak La Cintura di Orione per Alessi
  • 2010 – Sistema braccio per monitor Sapper Collection per Knoll
  • 2012 – Macina pepe Tonga per Alessi
  • 2012 – Sistema braccio per monitor XYZ per Knoll
  • 2013 – Computer Laptop ThinkPad X1 Carbon per Lenovo


Premi e Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Compasso d'oro:

  • 1960 per l'orologio Static (Lorenz)
  • 1962 per il televisore Doney con Marco Zanuso (Brionvega)
  • 1964 per la Seggiolina K-1340 con Marco Zanuso (Kartell)
  • 1967 per il telefono Grillo con Marco Zanuso (Siemens)
  • 1979 per la Caffettiera Espresso 9090 (Alessi)
  • 1987 per il sistema di mobili da ufficio Dalle nove alle cinque (Castelli)
  • 1991 per il sistema componibile per ponti fissi per pale caricatrici PONTI 180/182 (Hurth Axle)
  • 1995 per il computer portatile Leapfrog (IBM)
  • 1998 per la bicicletta da città pieghevole ZOOMBIKE con Francis Ferrarin (Elettromontaggi)
  • 1998 per la macchina per caffè con macinacaffè Coban (Alessi)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m Webb, M., (2002), Richard Sapper, San Francisco: Chronicle Books, 2002.
  2. ^ a b c d e f g Hamm, S, ″Richard Sapper: Fifty years at the Drawing Board″, Business Week, January 10, 2008.
  3. ^ a b c d Ott, S, ″Richard Sapper: You have to rely on your instinct″, Form, May/June, 2009.
  4. ^ a b c d e f Sambonet, R., (1988), Richard Sapper - 40 progetti di Design, Exhibition catalog, Milano: Artemide-litech, 1988.
  5. ^ a b c Brandes, U., (1993) Richard Sapper: Tools for Life, Göttingen: Steidl Verlag, 1993
  6. ^ Hoger, H., (1997) The Tizio-Light by Richard Sapper, Basel: Birkhäuser, 1997
  7. ^ Hoger, H., (1997) The Tizio-Light by Richard Sapper, Basel: Birkhäuser, 1997

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Webb, M., (2002), Richard Sapper, San Francisco: Chronicle Books, 2002.
  • Hamm, S, Richard Sapper: Fifty years at the Drawing Board, Business Week, January 10, 2008.
  • Ott, S, Richard Sapper: You have to rely on your instinct, Form, May/June, 2009.
  • Sambonet, R., (1988), Richard Sapper - 40 progetti di Design, Exhibition catalog, Milano: Artemide-litech, 1988.
  • Brandes, U., (1993) Richard Sapper: Tools for Life, Göttingen: Steidl Verlag, 1993
  • Design Interviews: Richard Sapper, Corraini / Museo Alessi, Mantova 2008
  • Hans Höger, La lampada Tizio di Richard Sapper, Birkhäuser, Basilea 1997

Fonti[modifica | modifica sorgente]

1.^ a b c d e f g h i j k l m Webb, M., (2002), Richard Sapper, San Francisco: Chronicle Books, 2002.
2.^ a b c d e f g Hamm, S, ″Richard Sapper: Fifty years at the Drawing Board″, Business Week, January 10, 2008.
3.^ a b c d Ott, S, ″Richard Sapper: You have to rely on your instinct″, Form, May/June, 2009.
4.^ a b c d e f Sambonet, R., (1988), Richard Sapper - 40 progetti di Design, Exhibition catalog, Milano: Artemide-litech, 1988.
5.^ a b c Brandes, U., (1993) Richard Sapper: Tools for Life, Göttingen: Steidl Verlag, 1993
6.^ Hoger, H., (1997) The Tizio-Light by Richard Sapper, Basel: Birkhäuser, 1997
7.^ Hoger, H., (1997) The Tizio-Light by Richard Sapper, Basel: Birkhäuser, 1997


Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 32153349 LCCN: n94027431