Revan
| Revan (Darth Revan) | |
|---|---|
| Universo | Guerre Stellari |
| Specie | Umana |
| Sesso | A discrezione del giocatore, canonicamente maschio |
| Luogo di nascita | Deralia nella nuova identità, forse un mondo sconosciuto dell'Orlo Esterno della Galassia |
| Affiliazione | Jedi, Vecchia Repubblica, Sith, Impero Galattico |
| « Revan era il potere. Era come guardare nel cuore della Forza. Anche allora si potevano vedere nella sua anima i Jedi che avrebbe ucciso. » | |
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(Kreia)
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Revan è un personaggio dell'universo espanso fantascientifico di Guerre stellari. Era uno degli Jedi più potenti nella Forza del periodo della Vecchia Repubblica. Il personaggio appartiene a un videogioco ed è completamente gestibile dal giocatore che può sceglierne aspetto e sesso. Il canone stabilito da LucasArts vede Revan come un maschio. Nel videogioco, la voce del personaggio maschio è data da Rino Romano.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Vita iniziale
Non si sa molto sull'infanzia di Revan. La sua prima maestra, Kreia, afferma che Revan sia nato in un pianeta dell'orlo esterno. Il suo ingresso nelle Guerre mandaloriane, sempre lei afferma, era un richiamo delle origini. I mandaloriani, infatti, avevano preso di mira per primi i sistemi fuori dallo spazio della repubblica, per poi sferrare un attacco ai pianeti dell'orlo esterno. Non si sa a che età venne individuato dai jedi e portato via dalla sua famiglia per l'addestramento. Non si sa neanche in quale tempio venne addestrato.
[modifica] Addestramento Jedi
Revan venne addestrato su diversi pianeti da numerosi Maestri Jedi durante la sua giovinezza; Kreia, Arren Kae, Dorak, e Zhar Lestin erano quelli che avevano dato il maggior contributo alla sua formazione. Questo suo amore per la conoscenza non passò inosservato agli occhi dei membri più anziani dell'Ordine, ma veniva interpretato come semplice esuberanza, vedendo in quel giovane un futuro campione dell'Ordine Jedi.
Revan cercò delle informazioni riguardo all'antica Magia Sith durante il suo periodo come apprendista, come disse il Maestro Vrook Lamar. Dopo il suo passaggio al lato oscuro, comunque, i Maestri Jedi erano d'accordo sul fatto che Revan era un promettente Padawan, ma troppo testardo e noncurante del pericolo rappresentato dal Lato Oscuro.
[modifica] Le Guerre Mandaloriane
Quando le Guerre Mandaloriane iniziarono, la Repubblica aveva un bisogno disperato di ricevere supporto dal Consiglio Jedi, ma i Maestri che presiedevano rifiutarono di dare appoggio. Le ferite dell'ultima guerra contro Exar Kun erano ancora aperte e il Consiglio non si sentiva di affrontare una nuova guerra dopo così poco tempo. Inoltre avevano percepito, a ragion veduta, una minaccia che si nascondeva dietro la guerra. Alcuni Jedi erano però in disaccordo con la loro posizione apparentemente inattiva. Da quando era salito al grado di cavaliere, il giovane Revan aveva cominciato ad attirare l'attenzione di molti giovani dell'Ordine. Anche Revan aveva percepito una minaccia dietro la guerra, ma sapeva che la repubblica non sarebbe stata in grado di affrontarla se fosse stata annientata dai mandaloriani. Revan e il suo amico Alek (che durante la guerra cambierà nome in Malak) capeggiarono quindi un gruppo di jedi che si adoperò a sostegno dell'esercito della repubblica, tuttavia essi erano in troppo pochi per poter fare davvero la differenza. Le cose cambiarono dopo il massacro di Cathar: l'esercito mandaloriano, alla guida del generale Cassus Fett, annientò l'intera popolazione del pianeta (per lo più composta da civili disarmati). Revan e i pochi jedi al suo seguito assistettero al fatto tramite una visione della forza. Fu tramite questa visione che Revan poté vedere che un mandaloriano si oppose all'eccidio e che per questo fu brutalmente ucciso. Revan decise di prendere la sua maschera in un atto simbolico tramite il quale assorbire lo spirito e la causa del guerriero caduto. L' episodio generò sdegno in tutta la galassia e migliaia di jedi tra padawan, cavalieri e maestri si unirono alla causa di Revan.
L'entrata di Revan in guerra nel 3.963 BBY segnò un'importante svolta, e per la prima volta i Mandaloriani dovettero arretrare di fronte al genio tattico del giovane unito alla straordinaria efficienza bellica dei Jedi. Revan e Malak vennero in breve promossi fino a ricevere il completo controllo di un terzo della flotta. Le tattiche militari di Revan erano viste da molti come la salvezza della Repubblica, mentre altri ammiravano il coraggio e la forza che Malak dimostrava nel campo di battaglia. Insieme liberarono Taris, combatterono contro Cassus Fett - lo stratega primario del Mandalore - nel Grappolo di Jaga, e distrussero una buona parte della armata Mandaloriana ad Althir.
Revan studiò a fondo la cultura mandaloriana per trovare punti deboli da sfruttare. Fu allora che venne a conoscenza di un pianeta considerato tabù dai mandaloriani: Malachor V, ai limiti dell'orlo esterno. Revan decise che di usare quel pianeta per porre fine alla guerra e infliggere ai mandaloriani una ferita dalla quale non si sarebbero mai più ripresi. Decise quindi di esplorare il pianeta, ma appena messovi piede sentì potente l'energia del lato oscuro. Revan riuscì a dominare questa energia e a ricavarne un potere immenso.
Revan scoprì l'Accademia Trayus, un luogo costruito dall'antico Impero Sith di Naga Sadow. In quel luogo Revan scoprì dell'esistenza dell'Impero Sith, che si pensava fosse stato sconfitto nella Grande Guerra Iperspaziale, e capì che la minaccia era imminente, in grado di distruggere la Galassia. Arrivò alla conclusione che la Repubblica era troppo malata e incapace di difendersi da una minaccia così potente, e quindi si doveva creare un nuovo governo per sostituire quello inefficace, un nuovo Impero fondato sugli insegnamenti Sith. Avrebbe salvato la Galassia conquistandola, e in quel momento Revan abbandonò gli insegnamenti Jedi, prendendo il titolo di Signore Oscuro dei Sith e diventò Darth Revan, prendendo con sé il suo grande amico Malak.
Revan pianificò, dunque, l'ultima battaglia. Fece costruire dal tecnico Iridoniano Bao-Dur, un dispositivo: il generatore di masse oscure, capace di ampllificare notevolmente la gravità del pianeta. Schierò in prima linea tutti coloro la cui fedeltà era messa in discussione (in previsione di una nuova guerra condotta con un esercito affiatato) per tendere una trappola ai mandaloriani. I mandaloriani sapevano che quella era l'ultima chance che avevano di ribaltare le sorti della guerra e, abboccando all'esca tesa da Revan, mandarono su Malachor il loro intero esercito. La battaglia durò pochissimo perché a un segnale del generale Jedi a cui Revan aveva affidato quell'importante battaglia, il generatore della masse oscure venne attivato. Le flotte dei mandaloriani e della repubblica si schiantarono al suolo, schiacciate dalla gravità del pianeta. E in un solo giorno Revan sconfisse tutti i suoi nemici. Mandalore the Ultimate venne decapitato dallo stesso Revan, che, per impedire ai mandaloriani di riorganizzarsi, sottrasse loro l'elmo di mandalore. Il senso di questa mossa va ricercato in un'ennesima debolezza della cultura mandaloriana: solo chi trova l'elmo originale di mandalore può reclamare quel titolo (Revan conservò l'elmo finché non decise di affidarlo a Canderous Ordo prima di partire per le regioni ignote). E così i pochi mandaloriani rimasti si ritrovarono senza niente: senza flotta, senza leader e senza armi. Abbandonarono la guerra e si sparpagliarono in ogni angolo della galassia, molti costretti a vivere di espedienti.
Qui è riportato un elenco delle principali battaglie:
- 3.965 BBY: Prima Battaglia di Onderon
- 3.965 BBY: Prima Battaglia di Dxun
- 3.963 BBY: Battaglia di Serroco
- 3.963 BBY: Battaglia di Cathar
- 3.963 BBY: Battaglia di Iridonia
- 3.962 BBY: Battaglia di Dagary Minor
- 3.962 BBY: Battaglia di Eres III
- 3.962 BBY: Battaglia di Duro
- 3.962 BBY: Battaglia di Althir
- 3.961 BBY: Battaglia di Taris
- 3.961 BBY: Battaglia del grappolo di Jaga
- 3.960 BBY: Seconda Battaglia di Onderon
- 3.960 BBY: Seconda Battaglia di Dxun
- 3.960 BBY: Battaglia di Malachor V
[modifica] La Guerra Civile Jedi
Dopo la vittoria di Malachor nel 3.960 BBY, la Repubblica accolse Revan e Malak come eroi, ma gli insegnamenti Sith si stavano già diffondendo nei loro ranghi. Revan si stava preparando per la sua campagna di conquista della repubblica, ma sapeva di non aver a disposizione un esercito sufficientemente potente. Revan si recò quindi su Dantooine, memore di alcune rovine il cui accesso era proibito dal consiglio. Revan sapeva che quelle rovine celavano risorse legate al lato oscuro e decise di visitarle per scoprire se tali risorse sarebbero potute essere d'aiuto. Revan venne accolto nella costruzione da un droide molto antico, il quale gli spiegò che aveva varcato la soglia di un tempio antico circa 10000 anni, edificato per celebrare la gloria della Star Forge, la perla dell'impero infinito. Revan non aveva idea di cosa fossero la Star Forge e l'impero infinito e nemmeno negli archivi dei Jedi venivano menzionati. Dalle spiegazioni del droide (il quale non era programmato per fornire una spiegazione esauriente in merito) Revan dedusse correttamente che la Star Forge si trattasse di una fabbrica. Revan scommise sulla Star Forge, sperando che fosse in grado di fornirgli le risorse belliche di cui aveva bisogno. Prese la mappa stellare situata nel tempio e la completò con quelle che trovò sui pianeti indicati dalla stessa mappa. Scoperta l'ubicazione della Star Forge, Revan e Malak partirono con la flotta al loro comando verso lo spazio sconosciuto dicendo di andare in cerca delle ultime navi mandaloriane. Arrivati alla Star Forge la nave di Revan si schiantò al suolo (nave che lo stesso Revan ritrovò quando tornò sul pianeta tempo dopo) a causa di un campo magnetico generato dal pianeta attorno al quale orbitava la Star Forge. Il pianeta era Rakata Prime che circa 10000 anni prima era la capitale di un impero così vasto e così potente da essere definito, appunto, infinito. Servendosi delle tribù locali, Revan riuscì a raggiungere la Star Forge, che avrebbe fabricato per Revan un potente esercito.
Un anno dopo, nel 3.959 BBY, Revan e Malak tornarono nello spazio conosciuto, alla testa di una enorme flotta Sith composta da ufficiali Repubblicani come Saul Karath e da navi del tipo Leviathan. La campagna di conquista di Revan, pur essendo sanguinosa, era orchestrata in modo da ribaltare la Repubblica arrecando il minore danno possibile alle risorse industriali e alle infrastrutture più importanti. Sotto la sua guida le forze Sith lasciarono da parte i pianeti militarmente più importanti.
Revan forgiò nuove tattiche Sith usando la strategia invece della forza bruta. I suoi Assassini Sith si insinuavano nella Repubblica partendo da Malachor V per uccidere e corrompere gli Jedi nello spazio conosciuto. Revan ristabilì le fortezze e le accademie su mondi antichi e potenti come Rakata Prime, Dxun, e Korriban. In questi posti i suoi servi più fedeli venivano convertiti al Lato Oscuro. Revan si servì anche di droidi assassini, come HK-47, per destabilizzare alcuni pianeti, come quando fece uccidere il generale Echani Yusanis, padre di Brianna.
I Sith di Revan forgiarono diverse alleanze utili al supporto economico e militare, come l'alleanza con la Czerka, una delle organizzazioni più ricche e più diffuse nella Galassia, e l'alleanza semi-neutrale con i Selkath di Manaan per assicurare l'esportazione di kolto. Revan e Malak conoscevano separatamente la natura quasi senziente della Star Forge. Malak si era lasciato corrompere da essa, mentre Revan si era esposto minimamente.
I Sith vinsero battaglia su battaglia, per due anni consecutivi finché non arrivò una giovane Jedi di nome Bastila Shan, che manifestò la sua potenza nella tecnica conosciuta come Meditazione da Battaglia. La tecnica rendeva più accurata la disposizione delle navi e influiva sulla forza di volonta degli alleati. Le forze della Repubblica sapevano che non sarebbe comunque bastata la Meditazione per sopperire alla mancanza di astronavi, che erano in numero molto inferiore a quelle dei Sith. Nel 3.957 BBY, in un tentativo disperato la Repubblica riuscì a far arrivare Bastila sulla nave di Revan, la quale riuscì a uccidere la sua scorta di Jedi Oscuri e a bloccare il Signore Oscuro in un angolo del ponte principale. Essendo uno dei più potenti Signori dei Sith di quell'epoca, Revan avrebbe sconfitto Bastila e i suoi tre compagni Jedi.
Darth Malak scelse quel momento per attaccare la nave ammiraglia della flotta Sith su cui era Revan, per eliminare sia il suo Maestro che la minaccia principale alla flotta Sith. I piani di Revan fallirono a causa del tradimento del suo apprendista e migliore amico. Bastila Shan rimase l'unica persona in piedi sulla nave di Revan. La ragazza vide che il giovane Revan era quasi morto, ed era rimasta solo una piccola scintilla di vita in lui. Decise quindi di curarlo attraverso la Forza, formando accidentalmente un legame potente. Revan rimase comunque in condizioni critiche, poiché la sua mente era danneggiata. Bastila lo portò dagli Jedi, che lo curarono e la sua mente venne riprogrammata dal Consiglio per nascondere la sua identità di Signore Oscuro e per permettere a Bastila di accedere al suo subconscio, per trovare un modo di sconfiggere la flotta Sith. Malak, che era impulsivo e violento e non padroneggiava certo la finezza militare di Revan, decise un cambio di strategia: la distruzione totale. Una testimonianza fu l'insensata distruzione di Telos (che servì a Malak come dimostrazione di fedeltà del suo nuovo ammiraglio, Saul Karath)
[modifica] La ricerca della Star Forge
Revan, sotto un nome falso, venne messo nell'elenco dei soldati al servizio di Bastila sulla nave Endar Spire. Darth Malak, che credeva che il suo Maestro fosse morto, spese tutte le sue forze militari per la ricerca della giovane. Nell'orbita del mondo di Taris, la Endar Spire venne attaccata dalla flotta Sith e venne distrutta. Bastila riuscì a fuggire sulla superficie del pianeta, seguita tempo dopo da Revan e dal soldato Carth Onasi.
I Sith non erano al corrente del fatto che Bastila era stata catturata da una banda di corridori con sgusci chiamati Vulkar Neri, la cui intenzione era di darla al vincitore come premio. Revan vinse la gara, guadagnando Bastila e liberandola. In orbita Darth Malak diede ordine a Saul Karath di bombardare Taris per impedire che Bastila scappasse. Revan, Bastila, e Carth, assieme a Mission Vao, Zaalbar, e Canderous Ordo, riuscirono ad evitare il disastro e fuggirono a bordo della Ebon Hawk. Revan e compagni arrivarono sul mondo di Dantooine, dove Bastila convinse il Consiglio Jedi a riaddestrare il dimentico Revan nelle vie dei Jedi. Revan assunse il grado di Padawan e gli venne assegnata una missione di elevata importanza dal Maestro Vandar: cercare le Mappe Stellari, per localizzare la Star Forge.
La prima mappa era localizzata su Dantooine, all'interno delle rovine misteriose. Le altre quattro mappe erano situate su:
- Tatooine, dove Calo Nord incontrò qui la sua fine per mano dello Jedi. Trovò la mappa in una grotta abitata da un dragone Krayt;
- Kashyyyk, dove Revan incontrò il Jedi esule Jolee Bindo nella foresta della Terra delle Ombre, così come trovò la Mappa Stellare in un anfratto della stessa;
- Korriban, pianeta dove risiedeva una accademia Sith e dove erano presenti le quattro tombe dei Signori Oscuri maggiori. Revan affrontò l'addestramento per diventare un Sith, la cui prova finale si svolse nella tomba di Naga Sadow, con un duello contro Yuthura Ban e Uthar Wynn. Nella tomba trovò anche la Mappa Stellare;
- Manaan, pianeta dei Selkath, dove Revan dovette sventare un attacco alla stabilità del pianeta da parte dei Sith e della Repubblica. 'Coprendo' le azioni della Repubblica, lo Jedi si guadagnò un sottomarino per arrivare alla base subacquea. Sotto l'oceano trovò la mappa stellare, e incontrò l'apprendista di Darth Malak, Darth Bandon, che provò a fermarlo senza successo.
Durante il viaggio per trovare la quarta mappa stellare la Ebon Hawk venne catturata con un raggio traente dalla Leviathan, la nave di Saul Karath, il vecchio mentore di Carth. Revan scelse un membro del gruppo adatto da mandare di nascosto sul ponte della nave per liberare il gruppo intrappolato. Il membro libero salvò tutto il gruppo e arrivando sul ponte dello hangar Carth, Bastila e Revan incrociarono Saul Karath, che venne ucciso da Carth, e Darth Malak. Il vecchio apprendista raccontò allo sbalordito Revan la verità sul suo conto e combatterono in un duello feroce. Revan non era ancora abbastanza forte per battere Malak, e Bastila si sacrificò facendosi catturare per permettere al gruppo di fuggire. Malak portò Bastila nel tempio su Rakata Prime per torturarla a morte e per farla passare al Lato Oscuro della Forza.
[modifica] Un mondo sconosciuto
Dopo aver tracciato la locazione della Star Forge, Revan e i compagni vennero presi in un campo magnetico presso il pianeta sconosciuto. Revan scoprì che il pianeta era abitato da creature aliene chiamate Rakata, un tempo appartenute all'Impero Infinito, divise in due tribù, i Rakata Neri e i Rakata Anziani, in guerra per il dominio delle isole circostanti. Revan riuscì ad avere il supporto di una delle due tribù e ad avere accesso al tempio sacro.
Giunti sulla cima del tempio, i Jedi incontrarono una brutta sorpresa: Bastila Shan era diventata una feroce guerriera, apprendista di Malak. Revan la affrontò e la sconfisse. Bastila cominciò a convincersi del fatto che Revan era superiore in ogni senso rispetto a Malak, e gli propose di tornare al Lato Oscuro e di riprendere la sua vecchia identità.
[modifica] Un vero Jedi
Revan, con l'aiuto di Jolee e Juhani, decise di rimanere sul sentiero luminoso, rifiutando ogni tentazione, come un vero Jedi. Bastila, delusa e frustrata, scappò a bordo di una navetta G-Wing per tornare da Malak sulla Star Forge. Revan partì all'assalto della Star Forge, aiutato dal maestro Vandar che mandò molti cavalieri Jedi come supporto. Revan e compagni si fecero strada tra i Sith e i Jedi Oscuri, per arrivare al secondo confronto con Bastila.
Bastila bloccò i due compagni di Revan con la Forza. Iniziò un altro duello dove Revan riuscì a sconfiggere Bastila facilmente. Il cavaliere le parla rivelando i veri sentimenti che nutre verso di lei, salvandola dal Lato Oscuro. Bastila, ricambiando il suo amore, usò quindi la Meditazione da Battaglia per aiutare la flotta della Repubblica che stava assediando la stazione spaziale, mentre Revan si preparò al confronto finale.
Durante lo scontro, Malak spiegò a Revan che la Star Forge era molto di più che una fabbrica: era una struttura che si nutriva del Lato Oscuro della Forza, e alimentava con esso gli esseri viventi presenti su essa, inclusi gli Jedi intrappolati nelle celle circostanti. Nonostante i tentativi di Malak di succhiare la Forza dai Jedi praticamente morti che aveva rinchiuso nelle capsule, Revan riuscì a batterlo ferendolo a morte. Revan espresse rimpianto per ciò che aveva fatto, chiedendo perdono al suo vecchio amico per averlo portato su quella strada.
La Star Forge venne distrutta, e l'equipaggio della Ebon Hawk venne ricevuto sul pianeta dei Rakata da centinaia di soldati e civili. Il Maestro Vandar regalò una medaglia a ogni membro del gruppo, con cui celebrò il ritorno alla Luce di Revan, il Cavaliere prodigo.
[modifica] L'ombra dei Sith
Un anno dopo la sconfitta di Malak e il collasso dell'Impero Sith, Revan lasciò la Repubblica, essendosi ricordato di ciò che aveva scoperto quando era il Signore Oscuro. Sperando di poter metter fine alla minaccia, salutò i suoi nove compagni partendo per le Regioni Ignote. Lasciò Carth Onasi a salvaguardare la Repubblica, e salutò il suo amore, Bastila Shan. In seguito Revan scomparve, lasciandosi alle spalle la Ebon Hawk con T3-M4 e HK-47 su Malachor V, ai limiti dello spazio conosciuto.
[modifica] Scelte alternative
Revan decise di vendicarsi del trattamento fattogli e colse l'occasione di riprendere il potere unendosi a Bastila. Insieme uccisero Jolee e Juhani, e il sangue sulle pietre del tempio segnò il ritorno del Signore Oscuro. Revan e Bastila tornarono alla Ebon Hawk, e imposero all'equipaggio di passare al Lato Oscuro. Carth fuggì per avvertire i repubblicani del tradimento, mentre Mission non credette al fatto che Revan fosse davvero passato al Lato Oscuro. Revan ordinò a Zaalbar di uccidere la sua piccola amica. I droidi e Canderous decisero di seguire il loro capo.
Revan e Bastila ordirono un piano per ingannare Vandar e l'ammiraglio Forn Dodonna, per fare in modo che la flotta della Repubblica rimanesse intrappolata. Arrivati sulla Star Forge si fecero strada fino ad arrivare nella sala principale. Bastila sarebbe rimasta per aiutare la flotta Sith con la Meditazione da Battaglia. Darth Revan affrontò il suo apprendista, uccidendolo brutalmente e riprendendo il titolo di Signore Oscuro. Darth Revan e la sua apprendista si ritirarono su Korriban, per dare inizio alla conquista dei mondi del Nucleo, ormai indifesi contro la flotta infinita generata dalla Star Forge.
[modifica] La scomparsa
Sconfitto Malak, Revan si ricorda dell'impero Sith di cui scoprì l'esistenza su Malachor V anni prima. Decise quindi di partire da solo per le regioni ignote per fermare i sith dopo aver abbandonato i suoi compagni, i suoi droidi e il suo fidato vascello: la Ebon Hawk. Revan verrà raggiunto, anni dopo, dall'Esule jedi. Cosa sia successo ai due, se si siano incontrati o meno, è un mistero. In Star Wars The Old Republic i Sith, trecento anni dopo, attaccheranno il cuore della repubblica: Coruscant, lasciando supporre che i due jedi abbiano fallito nel fermare l'impero sith e siano morti nelle regioni ignote.
[modifica] Alla ricerca dei Veri Sith
Dopo anni dalla sconfitta di Malak, Revan comincia ad interrogarsi sul suo passato, chiedendosi cosa abbia spinto i mandaloriani ad attaccare la repubblica, ignaro del fatto che fosse stato l'imperatore sith a mandarli, per testare la forza dei suoi futuri nemici. Egli aiuto carth a ritrovare la mascgera di mandalore, nascosta proprio da revan e malak dopo aver sconfitto Mandalore The Ultimate nella battaglia di Malachor V. Mentre e' alla ricerca della maschera, riaffiorano ricordi nella mente di Revan, i quali ritornano a galla quasi definitivamente al momento del ritrovamento.Revan ha infatti un flashback delle ultime parole di Mandalore prima di morire, il quale rimpiange il fatto di aver obbedito all'imperatore Sith e aver attaccato la repubblica. Revan ricorda dunque l'esistenza dell'impero sith, di esserne venuto a contatto dopo la scoperta dell'accademia di trayus su malachor V, e in particolare di un pianeta, Nathema ove si dirige, dopo aver salutato la moglie Bastila incinta. Il consiglio infatti aveva acconsentito al matrimonio di Revan (nonostante egli fosse un jedi) purche' non diffondesse la sua eresia ( importanza del lato ocuro come del lato chiaro) tra i nuovi padawan. Arrivato su Nathema Revan viene attaccato e catturato da due sith, Nyriss e Lord Scourage, i quali sono venuti a conoscenza dell'intenzione di attaccare la repubblica da parte dell'imperatore Sith. I due sith si trovavano su Nathema per osservare la sciempiaggine compiuta dall'imperatore nell eseguire il rituale che lo rese immortale. Esso e' infatti un pianeta morto, privo di qualsiasi traccia della forza, prosciugata dall'imperatore. I due sith tengono prigioniero Revan su Dromund Kaas, capitale imperiale, dove nel frattempo complottano per fermare l'intento dell'imperatore di attaccare la repubblica, ritenendola una mossa avventata che portera l'impero alla distruzione. Revan resta imprigionato 3 anni, tempo in cui Lord Scourage ha il modo di affascinarsi a lui e al suo modo di intendere la forza. Nel frattempo Meetra Surik, ovvero l'esule che aiuto anni prima Revan su Malachor V, parte per salvarlo, dopo aver saputo da Bastila dove egli si fosse recato. T3 m4 rivela a bastila un ologramma che fu ripreso da lui stesso durante la cattura di Revan su Nathema ( finalmente svelati i file nascosti in T3M4 ai quali il giocatore di KOTOR 2 non riesce d avere accesso), quindi Meetra parte per Nathema e risale a Droomund Kaas, dove trova Lord Scourage, risalendovi dall'olonastro. Meetra e Scourage hanno entrambi dunque l'intento di fermare l'imperatore, e convengono che l'unico modo sia liberare Revan dal palazzo di Darth Nyriss, dove viene tenuto prigioniero. Per farlo, Scourage va dall'imperatore in persona, rivelandogli l'intento di Nyriss di fermarlo, il palazzo della signora oscura viene dunque attaccato e revan fugge insieme a i compagni T3 M4, Lord Scourge e Meetra. I quattro si nascondono, in attesa del momento di attaccare l'imperatore, nel mentre si intensifica il rapporto tra Revan e Scourage. Il sith e' affascinato dalla capacita di Revan di avere visioni ( revan gli aveva predetto che meetra sarebbe arrivata a salvarlo dalla prigionia), anche perché Scourage stesso e' vittima ultimamente di visioni. Il gruppo parte dunque per la Cittadella a Kaas city, dove, neutralizzate le guardie, hanno accesso alla sala del trono. L'imperatore si rivela sospreso dal ritorno di revan e inizia il grande scontro. Durante il combattimento pero', Scourge ha una visione, nella quale vede l'imperatore sconfitto da un jedi, che pero' non corrisponde ne a Revan ne a Meetra. Terrorizzato dunque dal fatto che quel combattimento possa essere l'ultimo per lui, e timoroso di morire, Scourge tradisce i jedi e uccide Meetra, trafiggendola alle spalle. Revan rimane senza sensi dopo un attacco dell'imperatore (che prima aveva fatto esplodere T3M4) e viene rinchiuso in una cella di stasi, nella quale restera' per oltre 300 anni. mentre Revan e' imprigionato in questa camera, l'Imperatore si insedia nella sua mente, per estrarre informazioni riguardanti la repubblica, in vista del suo prossimo attacco. Il legame mentale pero' consente anche a Revan di insediarsi nella mente dell'imperatore, influenzandolo, e ritardando l'attacco alla repubblica di oltre 200 anni. Egli lo fa poiché in questo modo, Bastila e suo figlio avrebbero potuto vivere la loro vita in modo sereno e senza guerre. Egli riesce dunque nel suo intento, grazie anche al fantasma di Meetra, che lo sostiene e gli da forza. Nel frattempo, Lord Scourge, diventa il Wrath dell'imperatore, riceve la vita eterna, ripromettendosi tra se e se comunque di studiare l'imperatore, in modo da fermarlo quando sarebbe apparso lo jedi della sua visione. Il destino di Lord Scourge e di Revan sono narrati nel videogame STAR WARS THE OLD REPUBLIC.
[modifica] Sesso e controversie
Mentre nel videogioco il sesso di Revan è specificato dal giocatore, il canone di Guerre stellari stabilisce che Revan è da considerarsi maschio nella continuità, come specificato da Leland Chee.[1] Il volume Chronicles of the Old Republic, pubblicato prima del rilascio di Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords, e The New Essential Chronology descrivono Revan come maschio. L'affermazione di ciò ha provocato critiche e discordie tra i fan di Guerre stellari che hanno giocato entrambi i giochi, che hanno citato come la canonizzazione sia vicina alla considerazione di George Lucas che ritiene Guerre stellari essere un "film per ragazzi". Il capo sviluppatore del videogioco, David Gaiver, ha specificato di preferire Revan come femmina[2] e Dan Wallace, autore di The New Essential Chronology spiega che:[3]
| « Ho evitato di specificare il fatto che Revan fosse un maschio o una femmina (basandomi in parte sulla mia esperienza di gioco in cui ho giocato con il personaggio femminile, e quindi ora penso naturalmente a Revan come una femmina). Per ciò che può valere, la Lucas Film Licensing mi ha detto che avevano già deciso che la versione "ufficiale" del personaggio era quella maschile. Come ho detto, non ho specificato ciò nel manoscritto del NEC, ma è possibile che venga cambiato durante la modifica. » | |
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(Dan Wallace)
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In Darth Bane: Path of Destruction, l'autore Drew Karpyshyn evita i riferimenti al sesso del personaggio e usa limitatamente i pronomi che si riferiscono a Revan. Nella storia Revan viene mostrato come mascherato e visto in uno holocron da Darth Bane, il personaggio principale della storia. Nonostante lo stesso Lucas accetti il canonico Revan come maschio, i fans considerano questo un problema che genera controversie. Una domanda riguardo al sesso del personaggio, posta sul sito Lucasforums[4] mostra comunque che il 57% si trova d'accordo con la spiegazione "canonica".
[modifica] Poteri ed abilità
Revan fu sicuramente uno dei Jedi più potenti mai esistiti nella storia, con spiccatissime abilità strategiche, un carisma eccezionale e delle abilità di combattimento notevoli. Nonostante la sua abilità nella Forza (che lo ascriverebbe ai Consoli Jedi) è canonicamente considerato un Guardiano Jedi (in Kotor 2 lo si vede usare due spade laser con particolare destrezza quando l'Esule Jedi lo incontra nella sua visione), ma la scelta finale è a discrezione del giocatore. Tuttavia, non vi è dubbio che Revan fosse un abile spadaccino, maestro negli stili Soresu, Ataru e Makashi, come del resto il suo apprendista, Darth Malak, ma non è escluso che fosse adepto anche degli stili Djem-So e Sokan. Dalla visione dell'Esule Jedi in The Sith Lords si deduce che Revan conoscesse anche lo stile Jar'Kai.
La sua redenzione (sempre secondo la versione canonica), dopo il suo regno come Signore Oscuro, unita con il progressivo riacquisto della memoria perduta, rendono Revan particolarmente versatile per quanto riguarda i poteri della Forza. Egli era capace di usare sia le abilità del Lato Chiaro che del Lato Oscuro, senza particolare dispendio di energie.
Dopo la perdita della memoria queste capacità si assopiranno, fin quasi a scomparire, ritornando vigorose una volta riacquistati i ricordi della sua vita passata. Il resto dei poteri sono a scelta del giocatore, ma molto probabilmente Revan possedeva anche: Guarigione, Armatura della Forza, Valore del Maestro (a seconda delle scelte del giocatore). Revan possedeva anche una versione potenziata della Premonizione da Battaglia, derivata dalla sua incredibile capacità strategica, simile a quella dei generali Echani citati dalla Servitrice in KotOR II, e una specie di Visione della Forza, simile a quella di Visas Marr e di Kreia, comprovata dal fatto che l'elmo che indossava gli occultava gran parte del campo visivo, lasciandogli solo un piccolo "spiraglio" in corrispondenza degli occhi.
Alla fine Revan riuscirà, grazie al progressivo ritorno della memoria, ad unire le sue vecchie capacità da Signore Oscuro (sia di combattimento che poteri) con quelle apprese durante gli eventi di KotOR, diventando il Jedi più potente della sua epoca, eguagliato solo dall'Esule Jedi e, probabilmente, da Kreia, Darth Nihilus e Darth Sion.
È da notare che Revan fosse stato uno dei pochissimi personaggi nella storia di Star Wars, insieme all'Esule, che, nonostante la perdita dei suoi poteri, abbia dimostrato di possedere innate capacità nell'uso delle armi corpo a corpo e a distanza, nel combattimento e anche competenze specifiche come nella riparazione, nella furtività, nell'uso dei computer, nella persuasione o nella cura delle ferite che l'hanno reso capace di sopravvivere anche senza l'uso dei poteri della Forza nel corso delle sue avventure: è da ricordare come Revan, ad esempio, fosse un pilota provetto, capace di vincere la corsa di Swoop su Taris senza mai averne guidato uno; inoltre era un eccellente combattente, che riuscì a divenire campione del Ring dei duelli di Taris, battendo persino veterani esperti come Bendak Starkiller. Infine egli era anche un vero esperto di meccanica e informatica, doti che gli han permesso di costruire HK-47, il primo droide assassino della serie HK della storia. POTERI: Catena di Fulmini, Velocità del Maestro, Onda di Forza, Drenaggio di Vita, Lancio della Spada Laser, Immunità alla Forza, Campo di Stasi, Guarigione Avanzata, Mantello di Forza.
[modifica] Curiosità
- La voce di Revan è data dall'attore Rino Romano.
- Il nome Revan denota una somiglianza con la parola inglese Revenge e la parola francese Revanche, che significano Vendetta (alludendo forse alla vendetta nei confronti di Malak).
- Un'altra possibilità è il termine revanscismo, usato per descrivere una manifestazione di tipo politico del voler annullare perdite territoriali, spesso tramite la guerra; una condizione che Revan adottò contro i Mandaloriani. Questa teoria è stata infine confermata dal fatto che nei fumetti di KotOR Revan era chiamato proprio "The Revanshist" dai suoi seguaci, e si distingueva per una tunica marrone che gli nascondeva il viso, simile a quella di Palpatine.
- Il personaggio ha molte somiglianze con Dart Fener e Anakin Skywalker: indossa un costume scuro, una maschera che gli copre interamente il volto, ha una spiccata intelligenza e una mente strategica, ed una potenza nella Forza che lo rende il Jedi più potente nella Forza del suo periodo. Tuttavia, a differenza di Dart Fener, Revan non pare aver subito alcuna menomazione fisica durante i suoi lunghi anni in battaglia (a parte una presunta cicatrice facciale nella versione maschile che può essere scelta a discrezione del giocatore). Inoltre c'è anche da considerare che negli eventi narrati ne "L'attacco dei Cloni" e "La vendetta dei Sith" della saga di Star Wars Anakin Skywalker ha circa la stessa età che aveva Revan all'epoca delle Guerre Mandaloriane.
- Revan nel videogioco ha una sola linea di dialogo scritta che viene fatta scorrere automaticamente, mentre tutte le altre devono essere scelte dal giocatore.
- Eventualmente il giocatore che impersona un Revan femminile del Lato Oscuro può uccidere Carth sulla Star Forge durante una delle scene finali.
- In KotOR II, il giocatore ha la possibilità di mantenere la continuità tra i due giochi scegliendo il sesso e l'allineamento di Revan parlando con Atton Rand.
- La storia Shadows and Light ha stabilito che Revan canonicamente usa una spada laser blu, anche se in KotOR II è visto con una spada rossa e una viola.
- In KotOR II, Revan viene visto dallo Jedi Exile in una visione. In base a quella visione è stato stabilito che Revan conosceva bene lo stile Jar'Kai del combattimento con spada laser.
[modifica] Apparizioni
- Shadows and Light (visione di Duron Qel-Droma)
- Star Wars: Knights of the Old Republic (prima apparizione)
- Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords (visione del Jedi Exile)
[modifica] Fonti
- Chronicles of the Old Republic
- The New Essential Chronology
[modifica] Note
- ^ Star Wars: Message Boards: Holocron continuity database questions
- ^ David Gaider su "the romance between Carth and the female dark sided Revan"
- ^ Jedi Council Forums - The Official Daniel Wallace Discussion Thread
- ^ Domanda posta su Lucasforums
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Revan su Wookieepedia
- Revan sul DataBank di SWX
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