Regno Magadha

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Regno Magadha
Regno Magadha - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale मगध
Lingue parlate
Capitale Pataliputra
Politica
Forma di Stato Regno
Forma di governo
Nascita VII secolo a.C.
Fine III secolo
Causa Assorbimento nell'Impero Gupta
Territorio e popolazione
Bacino geografico India del Nord
Evoluzione storica
Succeduto da Impero Gupta

Il Regno Magadha (मगध) è un antico regno indiano situato nella pianura gangetica di cui si ha traccia fin dal VII secolo precedente la nostra era. Era uno dei sedici stati chiamati Mahajanapadas che sorgevano nell'India settentrionale nel VI secolo a.C. e che grazie a una serie di abili sovrani riuscì ad emergere e a diventare egemone.

Fu successivamente governato dalle dinastie Shishunaga (ca 642-425 a.C.), Nanda (ca 425-325 a.C.), Maurya (ca 325-184 a.C.) e Sunga (ca 184-175 a.C.) e dopo alcuni secoli di dominio straniero e divisione politica fu riunificato dalla dinastia Gupta (sec. IV-V d.C.). La capitale del regno, Pataliputra, fu per vari secoli il centro urbano più importante dell'India settentrionale.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il regno del Magadha corrispondeva approssimativamente ai moderni distretti di Patna e di Gaya in Bihar del sud ed alle zone del Bengala nell'est. Era limitato a nord dal fiume Ganga, a est dal fiume Champa, a sud dalle montagne del Vindhya e a ovest dal fiume Sona. Dal tempo del Buddha in poi in questa zona si include anche la zona di Anga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono solo scarse informazioni riguardanti i primi governi che si stesero sella regione del Magadha. Le più importanti fonti disponibili sono le Cronache Buddhiste dello Sri Lanka, i Purana, e una serie di altri testi giainisti e buddhisti. Sulla base di queste fonti sembrerebbe che il Magadha sia stato governato per circa 200 anni da una serie di dinastie (tra cui una delle principali fu la dinastia Shishunaga), dal 550 a.C. al 350 a.C.

Il Re Bimbisara (545-493 a.C.) della dinastia Hariyanka, fondatore del primo impero Magadha, fu tra i principali sovrani e condusse una politica espansionistica, conquistando Anga in quello che è oggi il Bengala Occidentale.

La dinastia Shishunaga venne rovesciata nel 424 a.C. da Ugrasena Mahāpadma Nanda, il primo dei cosiddetti nove Nanda (Nava Nanda).

Nel 326 a.C., l'esercito di Alessandro Magno arriva fino ai confini dell’Impero Magadha. L'esercito però, stremato e spaventato dalla prospettiva di affrontare un altro grande esercito indiano presso il fiume Gange, si ammutina e si rifiuta di marciare ulteriormente verso Oriente. Alessandro si convince ad arrestare il suo cammino e devia verso Sud, aprendosi la strada verso l'Oceano Indiano.

Successivamente il Magadha fu sede della potente dinastia Maurya, fondata da Chandragupta, che estese i proprio domini su buona parte dell’Asia Meridionale grazie soprattutto all’imperatore Asoka. La capitale dell’Impero Maurya, Pataliputra (la moderna Patna), inizialmente era soltanto una fortezza del Magadha. Chandragupta distrusse la dinastia Nanda intorno al 321 a.C., e divenne il primo sovrano del grande impero Maurya.

Re del Magadha[modifica | modifica wikitesto]

Dinastia Brihadratha[modifica | modifica wikitesto]

Sovrani Semi-leggendari secondo i Purana.

  • Brihadratha
  • Jarasandha
  • Sahadeva
  • Somapi (1678-1618 a.C.)
  • Srutasravas (1618-1551 a.C.)
  • Ayutayus (1551-1515 a.C.)
  • Niramitra (1515-1415 a.C.)
  • Sukshatra (1415-1407 a.C.)
  • Brihatkarman (1407-1384 a.C.)
  • Senajit (1384-1361 a.C.)
  • Srutanjaya (1361-1321 a.C.)
  • Vipra (1321-1296 a.C.)
  • Suchi (1296-1238 a.C.)
  • Kshemya (1238-1210 a.C.)
  • Subrata (1210-1150 a.C.)
  • Dharma (1150-1145 a.C.)
  • Susuma (1145-1107 a.C.)
  • Dridhasena (1107-1059 a.C.)
  • Sumati (1059-1026 a.C.)
  • Subhala (1026-1004 a.C.)
  • Sunita (1004-964 a.C.)
  • Satyajit (964-884 a.C.)
  • Biswajit (884-849 a.C.)
  • Ripunjaya (849-799 a.C.)

Dinastia Pradyota[modifica | modifica wikitesto]

Governò tra il 799 e il 684 a.C. secondo le stime del Vayu Purana.

  • Pradyota
  • Palaka
  • Visakhayupa
  • Ajaka
  • Varttivarddhana

Dinastia Hariyanka (545 a.C.-346 a.C.) e dinastia Shishunaga (430-364 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno di Magadha nel V secolo a.C.
  • Bimbisara (545-493 a.C.), fondatore del primo impero del Magadha [1][2]
  • Ajātaśātru (493-461 a.C.)
  • Darshaka (dal 461 a.C.)
  • Udayin
  • Shishunaga (430 a.C.), istituì il regno del Magadha
  • Kakavarna (394-364 a.C.)
  • Kshemadharman (618-582 a.C.)
  • Kshatraujas (582-558 a.C.)
  • Nandivardhana
  • Mahanandin (fino al 424 a.C.), l’impero viene ereditato dal suo figlio illegittimo Mahapadma Nanda

Dinastia Nanda (424-321 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

  • Mahapadma Nanda (dal 424 a.C.), figlio illegittimo di Mahanandin, fondatore della dinastia Nanda dopo aver ereditato l’impero dal padre.
  • Pandhuka
  • Panghupati
  • Bhutapala
  • Rashtrapala
  • Govishanaka
  • Dashasidkhaka
  • Kaivarta
  • Dhana (Agrammes, Xandrammes) (fino al 321 a.C.), perse l’impero a favore di Chandragupta Maurya dopo essere stato sconfitto.

Dinastia Maurya (324-184 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Dinastia Shunga (185-73 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

  • Pusyamitra Shunga (185-149 a.C.), fondatore della dinastia dopo aver assassinato Brhadrata
  • Agnimitra (149-141 a.C.), figlio e successore di Pusyamitra
  • Vasujyeshtha (141-131 a.C.)
  • Vasumitra (131-124 a.C.)
  • Andhraka (124-122 a.C.)
  • Pulindaka (122-119 a.C.)
  • Ghosha
  • Vajramitra
  • Bhagabhadra, nominata nei Purana
  • Devabhuti (83-73 a.C.), ultimo re Sunga

Dinastia Kanva (73-26 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

  • Vasudeva (dal 73 a.C.)
  • Successori di Vasudeva (fino al 26 a.C.)

L'impero viene infine portato in dote da una principessa Lichchhavi al consorte Chandra Gupta I (305-335), fondatore dell’Impero Gupta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rawlinson, Hugh George. (1950) A Concise History of the Indian People, Oxford University Press. p. 46.
  2. ^ Muller, F. Max. (2001) The Dhammapada And Sutta-nipata, Routledge (UK). p. xlvii. ISBN 0-7007-1548-7.