Paolo Palma

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on. Paolo Palma
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Paolopalma.jpg
Luogo nascita Cosenza
Data nascita 30 maggio 1952
Titolo di studio Laurea in filosofia
Professione Giornalista
Partito Partito Popolare Italiano
Legislatura XIII
Gruppo Popolari e Democratici - L'Ulivo
Coalizione l'Ulivo
Circoscrizione Calabria
Incarichi parlamentari
  • membro della giunta delle elezioni dal (16 marzo 1997 - 29 maggio 2001)
  • membro della I commissione permanente affari costituzionali (28 ottobre 1998 - 29 maggio 2001)
  • membro della commissione parlamentare consultiva in ordine alla attuazione della riforma amministrativa ai sensi della legge 15 marzo 1997, N. 59 (21 giugno 1999 - 29 maggio 2001)
Pagina istituzionale

Paolo Palma (Cosenza, 30 maggio 1952) è un giornalista, storico e politico italiano, deputato al Parlamento nella XIII legislatura e capo della segreteria politica del Partito Popolare Italiano con il segretario Gerardo Bianco.

Formatosi nell’Azione cattolica e nei movimenti della sinistra cattolica a Cosenza durante il ‘68, è stato allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo all’Università di Roma La Sapienza, dove si è laureato. Ha iniziato la sua attività giornalistica al Giornale di Calabria. È stato capo della redazione politica della Gazzetta del Popolo di Torino. Come giornalista parlamentare de Il Globo e dell’Agenzia Giornalistica Italia, in qualità di inviato speciale, è stato testimone e cronista dei più importanti eventi politici degli anni ottanta e novanta. Ha collaborato al quotidiano della Democrazia Cristiana Il Popolo e al settimanale L’Europeo. È stato capo dell’ufficio stampa del Ministero dell’Interno con i ministri Nicola Mancino e Carlo Azeglio Ciampi dal 1992 al 1994.

Nel 1996 è stato eletto alla Camera dei Deputati per la coalizione dell’Ulivo nel collegio uninominale di Cosenza con 31.902 voti (49,11%). Ha fatto parte delle commissioni Lavoro, Attività Produttive e Affari Costituzionali[1] e della commissione bicamerale per l’attuazione della riforma amministrativa (“bicameralina”)[2] presieduta da Vincenzo Cerulli Irelli. È stato relatore delle riforma delle carriere diplomatica e prefettizia e della riforma delle forze di polizia, nonché della prima proposta di legge in materia di discriminazione dell’orientamento sessuale. È stato promotore della iniziativa legislativa cosiddetta “anti-ribaltone” volta al rafforzamento del sistema maggioritario. Coordinatore provinciale del Partito Popolare Italiano a Cosenza e responsabile nazionale istituzioni e sicurezza del Partito Popolare Italiano (2000-2001). Candidato dell’Ulivo alla Camera nel collegio di Cosenza, nel 2001, non è stato rieletto. Su questa esperienza ha scritto il pamphlet Doppio gioco all’ombra dell’Ulivo. La mia campagna elettorale con Achille Occhetto in una città del trasformismo.

In occasione delle primarie del centrosinistra dell’ottobre 2006 ha fondato, a Roma, il Comitato Prodi Per una nuova etica pubblica.

L'11 luglio 2011 ha fatto parte, presso la Corte di Cassazione, del Comitato promotore dei referendum elettorali per l'abrogazione della legge Calderoli (cosiddetta porcellum) ed il ripristino della precedente legge Mattarella.

A maggio 2013 è stato tra i promotori, a Cosenza, della "Associazione di formazione politica Giuseppe Dossetti, per una nuova etica pubblica" di cui è stato eletto presidente.

Come storico si è occupato prevalentemente dell’antifascismo italiano, con particolare riferimento alla figura di Randolfo Pacciardi, e ha portato alla luce una documentazione inedita e innovativa sul colpo di stato monarchico del 25 luglio 1943, culminato nell’arresto di Benito Mussolini.

Con il nickname "tommaso berra" è uno degli animatori del forum Scerbanenco Scrive, fondato da Tancredi De Caro, interamente dedicato al grande scrittore italiano del ‘900.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Palma è autore delle seguenti opere:

Alessandra Baldini e Paolo Palma, Gli antifascisti italiani in America (1942-1944). La “Legione” nel carteggio di Pacciardi con Borgese, Salvemini, Sforza e Sturzo, (prefazione di Renzo De Felice, testimonianza di Randolfo Pacciardi), Le Monnier, 1990.

Alessandra Baldini e Paolo Palma, Nuovi documenti sulla “Mazzini Society” : i rapporti con i comunisti nell’antifascismo Usa, in Nuova Antologia, diretta da Giovanni Spadolini, gennaio-marzo 1990.

Doppio gioco all'ombra dell'Ulivo. La mia campagna elettorale con Achille Occhetto in una città del trasformismo, (prefazione di Pierluigi Castagnetti), Editori Riuniti, 2001.

Una bomba per il duce. La centrale antifascista di Pacciardi a Lugano (1927-1933), (prefazione di Renato Moro), Rubbettino, 2003.

Il telefonista che spiava il Quirinale. 25 luglio 1943, Rubbettino, 2006.

Randolfo Pacciardi. Profilo politico dell'ultimo mazziniano, Rubbettino, 2012.

Randolfo Pacciardi protagonista del Novecento (con G. Fini, O.L. Scalfaro, F. Angioni, A. de Martini, G. Rebuffa), Camera dei Deputati, 2012, che raccoglie gli interventi pronunciati il 19 aprile 2011 nella Sala della Lupa di Montecitorio in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Pacciardi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Commissione Affari Costituzionali
  2. ^ Commissione Riforma Amministrativa - Legge 15 MARZO 1997, N. 59
Predecessore Deputato del Collegio Uninominale Cosenza Successore
Benito Falvo 1996 - 2001 Roberto Caruso