Muscolo sartorio

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Sartorio
Sartorius.png
Muscolo sartorio in relazione con gli altri muscoli dell'arto inferiore
Anatomia del Gray subject #128 470
Sistema Sistema muscolare
Origini Spina iliaca anterosuperiore
Inserzione Condilo mediale della tibia
Articolazione Articolazione coxo-femorale

Ginocchio

Arteria Arteria femorale
Vena Vena femorale superficiale
Nervo Nervo femorale
Azioni Flessione ed extrarotazione della coscia

Flessione ed intrarotazione della gamba

Il muscolo sartorio è un lungo muscolo nastriforme situato nella parte anteriore della coscia, ed è di fatto il muscolo più lungo del corpo umano. Il nome del muscolo sartorio ("muscolo del sarto") deriva dalla posizione a gamba accavallata tipica dei sarti, infatti per raggiungere questa posizione si utilizza la contrazione proprio di questo muscolo.

Anatomia[modifica | modifica wikitesto]

Origina dalla spina iliaca anteriore superiore e si inserisce sulla superficie mediale dell'epifisi prossimale della tibia per mezzo di un tendine comune ai muscoli gracile e semitendinoso, il quale, per la sua forma, prende il nome di "zampa d'oca" (pes anserinus). Il muscolo sartorio decorre quindi dall'alto in basso e dall'esterno all'interno.

Innervazione[modifica | modifica wikitesto]

È innervato, come tutti i muscoli anteriori della coscia, dal nervo femorale[1].

Azione[modifica | modifica wikitesto]

Agisce sia a livello del ginocchio, consentendo la rotazione interna della tibia e la flessione della gamba, sia a livello dell'anca, permettendo la flessione della coscia sul bacino e la rotazione esterna. È importante per la deambulazione.

Rapporti[modifica | modifica wikitesto]

Al di sotto del muscolo sartorio si incontra il canale degli adduttori anche detto di Hunter, che mette in relazione la faccia anteriore del muscolo sartorio con il cavo poplíteo. Il canale degli adduttori dà passaggio ai vasi femorali e al nervo safeno. Il muscolo sartorio è un muscolo biarticolare perché passa attraverso l'articolazione dell'anca e del ginocchio e quindi può agire su entrambe.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anastasi, Capitani et all Trattato di Anatomia Umana, Edi-Ermes, 2012; pagina 260

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

anatomia Portale Anatomia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anatomia