Metropolitana di Buenos Aires

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Buenos Aires
Buenos Aires Subte station Peru.jpg
Entrata di una stazione
Inaugurazione 1913
Gestore Metrovías
Lunghezza 55,3 (solo metropolitana)
Km 62,7 (includendo il Premetro) km
Tipo Scartamento 1435 mm
Numero linee 6 (solo metropolitana)
7 (includendo il Premetro)
Numero stazioni 83 (solo metropolitana)
100 (includendo il Premetro)
Mappa del tracciato

La metropolitana di Buenos Aires (conosciuta localmente come el subte, forma colloquiale derivata dalla voce spagnola "subterráneo") è una rete di trasporto pubblico che serve la città di Buenos Aires (Argentina). Si compone di sei linee, identificate con lettere e colori diversi, per una lunghezza totale di 53,7 Km. La prima linea, la Linea A, fu inaugurata nel 1913, la Linea B nel 1930, la Linea C nel 1934, la Linea D nel 1937, la nel 1944 e la Linea H nel 2007. È dotata di 83 stazioni.

Buenos Aires dispone anche di una linea metropolitana leggera (Premetro), chiamata Linea P, che venne inaugurata del 1986. Se si considera anche la Linea P, il sistema metropolitana di Buenos Aires è lungo 62,7 km ed è composto da 100 stazioni.

Il sistema è attualmente gestito dalla Metrovías, una società privata.

La prima stazione fu inaugurata nel 1913, si tratta perciò della più vecchia metropolitana dell'America Latina, dell'emisfero meridionale e del Mondo di lingua spagnola.

Iniziò a crescere rapidamente nei primi anni del XX secolo, mentre dopo la seconda guerra mondiale ci fu un periodo di stagnazione nei lavori di estensione della rete.

Rete[modifica | modifica sorgente]

La rete attualmente si compone di sei linea più una linea di premetro:

Il vicepresidente Victorino de la Plaza inaugura la Linea A della metropolitana di Buenos Aires
Foto del 1912 in cui si vede la costruzione della linea A lungo la Avenida de Mayo
Il tunnel della linea D all'altezza della stazione Juramento
Linea Percorso Inaugurazione Ultima estensione Lunghezza Stazioni Tempo di
percorrenza
Línea A (SBA).svg Plaza de Mayo - Carabobo 1913 2013 10,7 Km 18 24 min
Línea B (SBA).svg Leandro N. Alem - Los Incas 1930 2013 13 Km 17 25 min
Línea C (SBA).svg Retiro - Constitución 1934 1936 4,5 Km 9 13 min
Línea D (SBA).svg Catedral - Congreso de Tucumán 1937 2000 12 Km 16 26 min
Línea E (SBA).svg Constitución - General Urquiza 1944 1986 9,6 Km 15 24 min
Línea H (SBA).svg Corrientes - Hospitales 2007 2013 5,5 Km 8 11 min
Línea P (SBA).svg Intendente Saguier - Centro Cívico 1986 --- 7,4 Km 17 24 min
Intendente Saguier - Gral. Savio
Totale: 61,1 km 100

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Le discussioni sulla necessità di costruire un sistema di trasporto sottorraneo risalgono alle fine del XIX secolo. Le prime proposte risalgono al 1886 quando si iniziò a parlare di un "tram sotterraneo" tra la Estación Central del Ferrocarril e Plaza Once. Nel 1889 Ricardo Norton sollecitò la costruzione di due linee metropolitane: la prima che collegasse la Estación Central, Plaza Lorea, e Plaza Once, la seconda che unisse Plaza Constitución a Avenida de Mayo.

Vista della stazione Retiro, sulla Linea C, durante l'amministrazione della CTCBA

Le discussioni sulla metropolitana continuarono fino all'inizio del XX secolo, fino a quando nel 1909 il sindaco Güiraldes firmò un contratto con la Compañía de Tranvías Anglo-Argentina (CTAA) per la costruzione e l'ampiamento per 80 anni di tre linee metro: :

  • Plaza de Mayo - Primera Junta (l'attuale Linea A)
  • Constitución - Retiro (l'attuale Linea C)
  • Plaza de Mayo - Palermo (parte dell'attuale Linea D)

Ma fu completata solamente la linea.

Lo sviluppo della rete[modifica | modifica sorgente]

La prima linea della metropolitana fu inaugurata il 1º dicembre 1913 ed venne costruita dalla Compañía de Tranvías Anglo-Argentina, che aveva ricevuto la concessione nel 1909. Collegava Plaza de Mayo a Plaza Miserere. Il 1º aprile 1914 la linea venne estesa fino alla stazione di Rio de Janeiro e il 1º luglio venne prolungata fino alla stazione di Primera Junta.

Vista della stazione Humbeto I, sulla Linea H
La segnaletica della metropolitana in uno degli accessi principali della stazione Retiro sulla linea C

Nel 1912 la società Lacroze Hermanos vinse una concessione per costruire un'altra linea della metropolitana. Questa linea, attuale Linea B, venne inaugurata il 17 ottobre 1930. Nel 1933 la Compañía Hispano–Argentina de Obras Públicas y Finanzas (CHADOPYF) inizia la costruzione delle altre linee della metropolitana.

Nel febbraio 1939 nasce la Corporación de Transportes de la Ciudad de Buenos Aires (CTCBA), composta da capitali privati e statali, che riuniva sotto lo stesso ente metropolitana, tram, treni, autobus e pullman. Per i debiti significativi che ebbe, l'ente venne liquidato nel 1948 e sostituito dall'Administración General de Transportes de Buenos Aires (AGTBA), dipendente direttamente dal Ministero dei Trasporti argentino. La AGTBA iniziò cedere tutti i sistemi di trasporto ad eccezione della metropolitana. Nel 1963 la società du liquidata e sostituita da un'altra società pubblica, Subterráneos de Buenos Aires, che nel 1977 ebbe piena autonomia diventando così uan società dello stato, visto che il pacchetto azionario fu trasferito al Comune della Città di Buenos Aires.

La concessione del servizio[modifica | modifica sorgente]

Legge 23.696 emanata il 18 agosto 1989 definì il quadro normativo per la privatizzazione delle imprese statali a livello nazionale. Inoltre il governo tramite l'articolo 13 del decreto 2074/90, sottoscritto in data 3 ottobre 1990, cedette lo sfruttamento dei servizi forniti dal Subterráneos de Buenos Aires. Il decreto, firmato dal presidente Carlos Saul Menem, cedette le linee della metropolitana e premetro per 20 anni.

La gara di appalto si svolse nel seguente modo: ogni richiedente doveva presentare tre serie di buste:

  • nella N° 1 doveva includere lo sfondo della società
  • la N° 2-A doveva contenere il piano industriale e il ruolo dell'operatore estero per l'organizzazione
  • lsa N° 2-B le diverse offerte

Il 5 giugno 1992 fu fu chiusa la gara di appalto, anche se originariamente il giorno era il 26 maggio dello stesso anno. I partecipanti furono le seguenti aziende o società di persone:Benito Roggio y otros, Ferrometro Argentino, Metrobaires, Pardo, Rabello y otros e Traimet.

Il 24 gennaio 1992 fu creata la Comisión de Trabajo para la Privatización (CNP), che aveva lo scopo di studiare le proposte e di scegliere il vincitore della gara. Una volta chiusa la gara di appalto, la CNP squalificò l'azienda Traimet. Dopo aver studiato le proposte, la CNP dichiarò vincitori Benito Roggio e hijos S.A., Cometrans S.A., Burlington Northern RR. Co., Morrison Knudsen Corporation Inc. e S.K.F. SACCIFA., che formarono la società Metrovías S.A.

L'effettivo trasferimento ebbe luogo il 1º gennaio del 1994, quando la società ha assunto la gestione del servizio. La concessione prevede la possibilità di un aumento delle tasse per fini di miglioramento del servizio o per cause di inflazione, ma non include l'estensione delle linee, la pianificazione e la realizzazione sono di competenza della città di Buenos Aires. Nel 1999 la concessione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017.

Recenti sviluppi[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2010 molteplici sono stati gli interventi per migliorare il servizio del metrò argentino, in primis va ricordata la chiusura della Linea A per lavori di ristrutturazione ed ammodernamento. La chiusura venne annunciata nel dicembre del 2012 da parte del sindaco[1], con l'obiettivo di ristrutturare l'intera linea e di sostituire i vecchi treni con quelli nuovi[2][3][4]. La linea A rimase chiusa tra il 8 gennaio e il 6 marzo 2013.

Inoltre dal 2010 al 2013 sono state aperte nove nuove stazioni su tre differenti linee: sulla Linea A, sulla Linea B e sulla Linea H[5][6][7][8].

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

Data Tratta - Stazione Linea
1º luglio 1913 Plaza de Mayo - Plaza Miseres Línea A (SBA).svg
1º aprile 1914 Plaza Miseres - Rio de Janeiro Línea A (SBA).svg
14 luglio 1914 Rio de Janeiro - Primera Junta Línea A (SBA).svg
17 ottobre 1930 Callao - Federico Lacroze Línea B (SBA).svg
22 luglio 1931 Callao - Leandro N. Alem Línea B (SBA).svg
9 novembre 1934 Diagonal Norte - Costitucion Línea C (SBA).svg
6 febbraio 1936 Diagonal Norte - Retiro Línea C (SBA).svg
3 giugno 1937 Catedral - Tribunales Línea D (SBA).svg
23 febbraio 1940 Tribunales - Palermo Línea D (SBA).svg
20 giugno 1944 Boedo - Entre Rios Línea E (SBA).svg
24 aprile 1966 Entre Rios - Bolivar Línea E (SBA).svg
Boedo - Avenido La Plata Línea E (SBA).svg
23 giugno 1973 Avenido La Plata - José Maria Moreno Línea E (SBA).svg
31 ottobre 1985 José Maria Moreno - Varela Línea E (SBA).svg
8 maggio 1986 Varela - Plaza de los Virreyes Línea E (SBA).svg
27 agosto 1986 Intendente Seguier - Centro Civico/Gral Savio Línea P (SBA).svg
29 dicembre 1987 Palermo - Ministro Larronza Línea D (SBA).svg
13 novembre 1997 Ministro Larronza - José Hernandez Línea D (SBA).svg
21 giugno 1999 José Hernandez - Juramento Línea D (SBA).svg
27 aprile 2000 Juramento - Congreso de Tucuman Línea D (SBA).svg
13 marzo 2000 Nuestra Senora de Fatima Línea P (SBA).svg
9 agosto 2003 Federico Lacroze - Los Incas Línea B (SBA).svg
7 novembre 2006 Pola Línea P (SBA).svg
18 ottobre 2007 Caseros - Once Línea H (SBA).svg
23 dicembre 2008 Primera Junta - Carabobo Línea A (SBA).svg
6 dicembre 2010 Once - Corrientes Línea H (SBA).svg
4 ottobre 2011 Caseros - Parque Patricio Línea H (SBA).svg
27 maggio 2013 Parque Patricio - Hospitales Línea H (SBA).svg
26 luglio 2013 Los Incas - Juan Manuel de Rosas Línea B (SBA).svg
27 settembre 2013 Carabobo - San Pedrito Línea A (SBA).svg

Espansione della rete nel tempo[modifica | modifica sorgente]

Titoli di viaggio[modifica | modifica sorgente]

Vecchio gettone del Subte
Un biglietto Subtepass da 10 viaggi

Il primo sistema di biglietteria utilizzato nella metropolitana di Buenos Aires è stato attuato nel 1913 con l'apertura della Linea A, e consisteva di un biglietto simile a quello utilizzato per i tram. I biglietti venivano controllati all'ingresso e dovevano essere restituiti all'uscita. Con l'apertura della Linea B, nel 1930, i tornelli hanno cominciato a fare la loro comparsa.

Questo sistema è stato successivamente sostituito con l'uso dei gettoni, istituito il 4 gennaio 1962. Il sistema dei gettoni è rimasto in vigore fino al 16 settembre 2000 qunafo sono state introdotte le carte magnetiche Subtepass e carte contactless chiamate Subtecard. Quest'ultimo sistema ha comportato il cambiamento di tutti i vecchi tornelli. Gli attuali tornelli ricordano quelli vecchi, ma al loro interno vi è un sistema totalmente digitalizzato.

Le linee[modifica | modifica sorgente]

Linea A[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea A (metropolitana di Buenos Aires).

La Linea A della metropolitana di Buenos Aires, venne aperta al pubblico il 1º dicembre 1913, diventando la prima metropolitana nell'America Latina, del Sud del mondo e di tutti i paesi di lingua spagnola. Si estende su 10,7 km da Plaza de Mayo a Carabobo e corre sotto tutta l'Avenida de Mayo e parte della Avenida Rivadavia.

Le discussioni sulla necessità di costruire un sistema di trasporto sottorraneo risalgono alle fine del XIX secolo. Le prime proposte risalgono al 1886 quando si iniziò a parlare di un "tram sotterraneo" tra la Estación Central del Ferrocarril e Plaza Once. Buenos Aires aveva visto un aumento esponenziale della popolazione passando da 895.381 abitanti nel 1903 a 1.457.885 nel 1913.

Fu in questo contesto che i lavori della prima linea metro della città iniziarono. I cantieri vennero aperti nel settembre del 1911. Nel 1993 venne aperta la prima tratta che collegava Plaza de Mayo a Plaza Miserere. Il 1º aprile 1914 la linea venne estesa fino alla stazione di Rio de Janeiro e il 1º luglio venne prolungata fino alla stazione di Primera Junta. La linea venne poi ulteriormente prolungata nel 2008 fino a Carabobo, attuale capolinea.

Il 27 settembre 2013 sono state aperte due nuove stazioni: San José de Flores e San Pedrito, portando così il capolinea da Carabobo a San Pedrito.

Linea B[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea B (metropolitana di Buenos Aires).

La Linea B della metropolitana di Buenos Aires, venne aperta al pubblico il 17 dicembre 1930. Si estende su 10,1 km tra Leandro N. Alem e Los Incas, stazione quest'ultima che venne inaugurata il 9 agosto 2003.

Negli ultimi anni, la linea si è guadagnata il titolo di "linea più utilizzata di Buenos Aires". Inoltre è stata la prima linea ad avere in dotazione presso le sue stazioni di tornelli di uscita ed entrata e di scale mobili.

Durante gli scavi della stazione Leandro N. Alem, furono ritrovati i resti di un elefante americano risalente all'era del Quaternario. I resti furono inviati al Museo de Ciencias Naturales de La Plata. Molti anni dopo durante la costruzione del prolungamento in direzione de Los Incas venne ritrovato un fossile di Glyptodon, che attualmente è in mostra presso la stazione Tronador.

Linea C[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea C (metropolitana di Buenos Aires).

La Linea C della metropolitana di Buenos Aires, venne aperta al pubblico il 9 novembre 1934, si estende su 4,5 km tra le stazioni del Retiro e la Constitución. Corre sotto le strade Lima Sur, Bernardo de Irigoyen, Carlos Pellegrini, Esmeralda, Plaza San Martín e Avenida Ramos Mejía, successivamente arriverlà fino alla stazione di Retiro.

È stata la terza linea metropolitana ad essere aperta dopo la Linea A e la Linea B.

Linea D[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea D (metropolitana di Buenos Aires).

La Linea D della metropolitana di Buenos Aires, venne aperta al pubblico il 3 giugno 1937, si estende per 12 km tra le stazioni di Catedral e di Congreso de Tucumán. È composta di 16 stazioni e il colore che la identifica è il verde. Negli anni '90 la linea è stata prolungata più e più volte, fino a raggiungere l'attuale capolinea.

Linea E[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea E (metropolitana di Buenos Aires).

La Linea E della metropolitana di Buenos Aires, corre da Plaza de Mayo, passando attraverso il quartiere Microcentro porteño, fino al quartiere Flores, dove vi è l'intercambio con la Linea E2, chiamata anche Premetro o Linea P. Venne aperta al pubblico il 20 giugno 1944.

Si estende su 9,6 km, con un totale di 15 stazioni e trasporta quotidianamente più di 104.000 persone.

Linea H[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea H (metropolitana di Buenos Aires).

La Linea H della metropolitana di Buenos Aires, è stata aperta il 18 ottobre 2007, si estende su 5,5 km tra le stazioni di Corrientes - Hospitales. E 'la prima linea completamente nuova ad essere stata costruita dopo l'attivazione della Linea E, alla fine degli anni '40. Secondo le proiezioni, la linea dovrebbe avere una lunghezza totale di circa 11 km e si estenderebbe tra le stazioni di Sáenz e Retiro.

Linea P[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea P (metropolitana di Buenos Aires).

Il Premetro (officialmente Linea E2, ma anche chiamata linea P) è il nome con cui viene chiamata una linea di metropolitana leggera nella città di Buenos Aires. È caratterizzato dal colore arancione e si estende per 7,4 km. Ha tre capolinea, avendo due rami: Intendente Saguier, Estación Gral. Savio e Estación Centro Cívico.

La linea venne inaugurata il 27 agosto 1986. È parte integrante del sistema metropolitano di Buenos Aires e dal 1994 il servizio viene effettuato da Metrovías insieme con le linee metro.

Nomi delle stazioni[modifica | modifica sorgente]

Durante la storia della metropolitana di Buenos Aires ad alcune stazioni vennero cambiati i nomi:

  • All'Avenida Canning, chiamata così dal 1893 in onore del politico inglese George Canning, venne modificato il nome il 31 maggio 1974 per quello del nazionalista Raúl Scalabrini Ortiz. Nel 1976 la dittatura militare decise di riutilizzare il vecchio nome, ma nel 1985 venne recuperato quello di Scalabrini Ortiz. Stesso destino tocca anche alla stazione che originariamente si chiamava Canning
  • Alla vecchia stazione della Linea B Agüero venne cambiato il nome in Carlos Gardel, perché nella vicinanze c'era la casa del famoso cantante di tango
  • Nel 2006 ci fu un dibattito circa il nome della stazione Malabia, nome di un diplomatico boliviano. I residenti del barrio di Villa Crespo volevano che il nome della stazione fosse Osvaldo Pugliese. La richiesta non venne accettata in quanto il nome della stazione non avrebbe avuto nessun collegamento con i nomi di strade o punti di interesse nelle vicinanze. Nel 2009, però, il nome della stazione fu modificato in Malabia-Osvaldo Pugliese.

Progetti[modifica | modifica sorgente]

Prolungamenti[modifica | modifica sorgente]

Linea Percorso Inaugurazione Lunghezza Stazioni Stato
Línea E (SBA).svg Bolivar - Correo Central 2014 0,9 Km 1 in costruzione
Correo Central - Catalinas 2015 1 Km 1 in costruzione
Catalinas - Retiro 2016 1 Km 1 in costruzione
Línea H (SBA).svg Corrientes - Las Heras 2015 3,2 Km 3 in costruzione
Las Heras - Faculdad de Derecho 2017 1 Km 1 in costruzione
Hospitales - Saenz 2017 0,8 Km 1 in costruzione
Saenz - Nueva Pompeya ? 1 Km 1 in progettazione
Faculdad de Derecho - Retiro ? 2,5 Km 2 in progettazione

Per quanto riguarda la Linea H è prevista l'apertura sei stazioni entro il 2017, che avverrà con tempistiche diverse. Inoltre sono in fase di progettazione i prolungamenti di entrambi i capolinea. Infine, sono attualmente in costruzione tre stazioni sulla Linea E che apriranno entro il 2016, anch'esse, con tempistiche diverse.

Nuove Linee[modifica | modifica sorgente]

Il futuro della metropolitana di Buenos Aires
Linea Percorso Inaugurazione Lunghezza Stazioni Stato
Línea F (SBA).svg Constitución - Plaza Italia  ? 8,6 km 13 in progettazione
Línea G (SBA).svg Retiro - Cid Campeador  ? 7,3 Km 11 in progettazione
Línea I (SBA).svg Plaza Italia - Parque Chacabuco  ? 6,6 Km 10 in progettazione

Nel futuro di Buenos Aires tre saranno le metro che si andranno ad aggiungere a quelle già esistenti: la Linea F, la Linea G e la Linea I. Al momento si hanno molte informazioni su queste linee, come il tracciato e i possibili colori che indicheranno le linee, ma non l'inizio dei lavori e/o quello di consegna[9].

Linea F[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea F (metropolitana di Buenos Aires).

La Linea F è una linea in fase di progettazione della metropolitana di Buenos Aires. Secondo i progetti, dovrebbe avere una lunghezza di 8,6 km. Il suo percorso dovrebbe avere uno scambio con tutte le lineea metro esistenti e future.

Linea G[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea G (metropolitana di Buenos Aires).

La Linea G sarà una futura linea della metropolitana di Buenos Aires. Avrà come capolinea Retiro e Caballito. La sua costruzione era stata prevista per il 2011[10], ma a causa di problemi finanziari, è stata rinviata a tempo indeterminato[11].

Linea I[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea I (metropolitana di Buenos Aires).

La Linea I della linea metropolitana di Buenos Aires è una linea attualmente in fase di progettazione. Avrà un'estensione di 6,6 km. Nel 2013, Subterráneos de Buenos Aires, la società proprietaria della rete della metropolitana, ha dichiarato che la linea potrebbe non essere costruita considerata la bassa affluenza che avrà. Si sta quindi pensando all'ipotesi di un sistema di Bus Rapid Transit[12].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Murales nella stazione Venezuela della línea H
Murales Sábat
Murales presso la stazione di Carlos Gardel

Fin dall'inizio vi è stato un forte legame tra la cultura e la metropolitana di Buenos Aires. Vi possono trovare riproduzioni, installazioni, sculture di molti artisti di spicco tra cui Quino, Molina Campos, Raul Soldi, Rodolfo Medina e Jorge Schwarz.

Decorazioni e Murales[modifica | modifica sorgente]

La metropolitana di Buenos Aires è stata storicamente caratterizzata dalla presenza di affreschi e altre opere d'arte nelle sue stazioni, considerati parte del patrimonio culturale della città di Buenos Aires[13] e molte di esse sono state dichiarata monumento storico nazionale[14]. Le stazioni della Linea A sono state decorate con fregi durante la sua costruzione e la stessa iniziativa è stata presa durante la costruzione della Linea B. La maggior parte delle stazioni della linee C, D ed E sono state decorate con pitture murali o con maioliche. Durante i lavori di prolungamento della rete si è mantenuto questa tradizione.

Linea A[modifica | modifica sorgente]

Le 14 stazioni originali della Linea A della metropolitana, aperta tra il 1913 e il 1914, hanno le pareti coperte da piastrelle bianche e sono decorate con fregi di diversi colori, installati per facilitare il riconoscimento delle stazioni da parte dei passeggeri analfabeti.

Negli anni ottanta la stazione Perú venne totalmente ristrutturata per darle un aspetto simile a quello che aveva nei primi anni di apertura. Nel 2007 in concomitanta con l'intera chiusura della linea, la stazione venne nuovamente ristrutturata: venne conservata la segnaletica originale e vennero posizionate installazioni più moderne[15]

Linea B[modifica | modifica sorgente]

Le stazioni originali della Linea B, aperte tra il 1930 e il 1931, erano ricoperte di maioliche e piastrelle smaltate, con il nome della stazione sopra. Nel corso di una serie ristrutturazioni avvenute negli anni '90, queste maioliche sono state ricorperti interamente con pannelli grigi, eccezion fatta per quelle che indicavano i nomi delle stazioni. Le uniche eccezioni sono state le stazioni di Callao e Carlos Gardel. Nessuna delle stazioni originali aveva murales, ma successivamente sono stati incorporati opere di età e provenienza diversa. Dal 1991 nella maggior parte delle stazioni sono stati inseriti murales a tema diverso realizzati da artisti diversi.[16]

Nella stazione Leandro N. Alem non vi sono nessune decorazioni al di là delle pareti coperte. Nella stazione Florida c'è un murale di Mariano Imposti Indart del 1998 sulla historieta argentina Patoruzú, mentre nella stazione Uruguay ci sono altri tre murales sullo stesso tema: uno di Francisco Solano López e Alberto Breccia del 1991 che ricorda il fumetto L'Eternauta, il secondo è stato realizzato da Roberto Fontanarrosa risalente al 1998 sul personaggio Inodoro Pereyra e il terzo del 1991 di Cristóbal Reynoso. Nella stessa stazione vi è un murales dipinto nel 1984 dagli studenti delle scuole elementari. Presso la stazione Carlos Pellegrini, non ha alcuna decorazione. Nella stazione Callao ci sono due murales senza titolo che risalgono al 1991, uno di Daniel Kaplan e un altro di Ettore Meana. Nella stazione Pasteur non vi sono murales. A Pueyrredón c'è un murale eseguito da Giovanni Doffo nel 1991 chiamato Los elementos. Nella stagione seguente, Carlos Gardel, ci sono cinque murales: il primo realizzato da Andres Compagnucci dedicato al famoso cantante di tango Carlos Gardel, il secondo è realizzato sempre da Andres Compagnucci che riproduce la facciata del Mercado de Abasto de Buenos Aires entrambi realizzati nel 2000. Nella hall della stazione ci sono due murales del 1998 di Carlos Páez Vilaró e uno fatto da León Untroib del 2000. Infine vi è un murales che risale al 1984.

Nella stazione Medrano c'è un murales del 1984 e un altro senza titolo realizzato del 1991 di Ricardo Roux, sempre nello stessoabbo venne realizzato un murales di Juan Pablo Renzi e Arturo Holzer dal titolo Durante la criminal guerra del Golfo[17]. Presso la stazione Ángel Gallardo ci sono due murales del 1991: Flores de mi país di Margarita Paksa e uno senza titolo di Marcia Schvartz. A Malabia c'è un murales che non è presente del database dei murales ufficiali. Nella stazione Dorrego ci sono quattro murales: uno dal titolo A 3 niñas argentinas inmoladas, Jimena Hernández, Nair Mostafá y María Soledad Morales di Mildred Burton, gli altri tre sono stati realizzati da Scafidi, Cáceres e Cambré. Invece nella stazione Federico Lacroze c'è il murales El desatino di Gustavo Grünig, del 1991, e uno del 2000 senza titolo di Emma Gargiulo.

Nella stazione Tronador, inaugurata nel 2003 ci sono 18 vetrate con immagini storico del barrio di Villa Ortúzar realizzati da Roberto José Soler. Los Incas è decorato con motivi precolombiani e 16 murales di ceramica con motivi che evocano le culture indigine delle americhe realizzati da Damián Dillon e María Eggerslan.

Linea C[modifica | modifica sorgente]

La Linea C, viene chiamata anche la linea degli spagnoli, in quanto all'interno delle stazioni Lavalle, Diagonal Norte, Avenida de Mayo, Moreno, Independencia e San Juan vi sono murales e maioliche con diversi paesaggi che richiamano la Spagna. Presso le stazioni di Retiro, Costituzione e General San Martin sono decorate con pitture murali più recenti ed eterogenee.

Linea D[modifica | modifica sorgente]

Maioliche alla stazione Lavalle
Maioliche della stazione Jujuy

Le stazioni più antiche hanno due murales in ogni stazione, su entrambe le piattaforme, molti sono un confronto tra scene relative agli stessi paesaggi e luoghi. In un murales mostra la scena durante il 1830, l'altro mostra lo stesso luogo 100 anni dopo. Le stazioni più recenti non rispettano lo stile di decorazione originale o il tema dei suoi murales, ma adottano il proprio. La stazione di Jose Hernandez è decorata con pitture murali in omaggio al pittore Raul Soldi. Alla stazione Juramento, si possono trovare, tra gli altri elementi decorativi, un murales del incrociatore leggero ARA General Belgrano, e un altro murales che rappresentativo della guerra della Triplice Alleanza. Presso la stazione Congreso de Tucumán, uno degli attuali capolinea, ci sono murales che rendono omaggio eroi della patria.

Linea E[modifica | modifica sorgente]

Nella stazione Entre Rios si possono vedere murales sull'avanzata verso la Patagonia. Alla stazione di Pichincha murales mostrano paesaggi dell'Ecuador. Alla stazione Jujuy i murales mostrano le attività economiche e la storia dell'omonima provincia. Nella stazione General Urquiza è possibile vedere scene della battaglia di Caseros e l'entrata trionfale delle truppe delle Province Unite a Buenos Aires il 19 febbraio 1852. Presso la stazione Belgrano, è possibile vedere un austero murales con i colori della bandiera dell'Argentina. Alla stazione Boedo c'è un murales di arte moderna che mostra l'epoca coloniale, e uno con una scena di bambini che giocano. All'ingresso della stazione José María Moreno vi è un murale in onore del periodo politico del XIX secolo e presso la stazione Medaglia Miracolosa c'è una scena notturna in cui la metropolitana avanza nel quartiere.

Nelle stazione tra Emilio Mitre e Plaza de los Virreyes vi sono decorazioni più austere, ma vi è la totale mancanza di murales.

Linea H[modifica | modifica sorgente]

Questa linea aperta nell'ottobre del 2007 è caratterizzata da murales dedicati ad artisti di tango in tutte le sue stazioni.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

La metropolitana di Buenos Aires è apparsa nella fiction fantascientifica Moebius diretta da Gustavo Mosquera.

Tecnologia[modifica | modifica sorgente]

SubTV[modifica | modifica sorgente]

Le stazioni della metropolitana di Buenos Aires hanno una rete televisiva chiamata SubTV, viene utilizzata principalmente per la trasmissione di pubblicità ai passeggeri in attesa del treno. Ma trasmette anche news, frammenti di video musicali e microprogrammi di interesse generale. All'estremità inferiore del display fornisce ulteriori informazioni sullo stato del servizio.

Accesso a internet[modifica | modifica sorgente]

Dall'aprile 2007 è stata abilitata la rete Wi-Fi per la navigazione ad internet in tutte le stazioni della rete metropolitana.

Segnaletica sullo stato della rete[modifica | modifica sorgente]

A metà del 2006 presso le entrate delle stazioni della metropolitana sono appersi dei monitor elettronici che riportavano lo stato della rete: la lettera verde indica che la linea è in buone condizioni, la lettera lampeggiante verde indica ritardi o servizio ridotto della linea e lo sfondo rosso indica che la linea è interrotta. Le prime stazioni a possedere questo sistama furono Plaza Italia, sulla Linea D e tutte le stazioni della Linea C.

Invece sulla Linea H questo tipo di segnaletica fa parte dei servizi base presente in tutte le stazioni.

Stazioni fantasma[modifica | modifica sorgente]

Le stazioni Pasco Sur, Alberti Norte e San José Vieja sono tre stazioni fantasma della Metropolitana di Buenos Aires. Due di queste, Pasco Sur e Alberti Norte, si trovano sulla Linea A mentre San José Vieja si trova sulla Linea E.

Le stazioni Pasco Sur e Alberti Norte sono state chiuse in quanto distanti una dall'altra soltanto 200 m, con la conseguente inefficienza del treno si doveva fermare due volte in pochi metri. Nel 1951 entrambe le stazioni vennero chiuse, con la conseguente costruzione di altre due stazioni, oggi chiamate Pasco e Alberti, molto più distante di quelle precedenti.

La stazione San José Vieja è stata chiusa quando il tracciato della Linea E venne modificato.

Ritrovamenti paleontologico[modifica | modifica sorgente]

Durante gli scavi della stazione Leandro N. Alem, furono ritrovati i resti di un elefante americano risalente all'era del Quaternario. I resti furono inviati al Museo de Ciencias Naturales de La Plata. Molti anni dopo durante la costruzione del prolungamento in direzione de Los Incas venne ritrovato un fossile di Glyptodon. Anche durante la costruzione del prolungamento della Linea D vennero ritrovati dei resti di Glyptodon. Tutti i Glyptodon ritrovati sono attualmente esposti presso la stazione Tronador.

Incidenti[modifica | modifica sorgente]

Sulle linee della metropolitana di Buenos Aires vi sono stati diversi incidenti:

  • Nell'aprile 1953 vi un attentato sulla Linea A, in cui vennero coinvolti vari vagoni con 6 morti e oltre 90 feriti
  • Nel 1975, uno scontro tra due treni della Linea D porta a quattro persone ferite in modo lieve
  • Nel marzo 1985 uno scambio difettoso porta al deragliamento di un treno della Linea D che va a sbattere contro un pilastro del tunnel. Il fatto provoca 4 morti e 35 feriti
  • Nel 1991, 15 persone vengono ferite in seguito a un tamponamento a catena tra treni sulla Linea B
  • Nell'agosto del 1993, due treni si scontrano nella stazione di Angel Gallardo sulla Linea B, 72 persone rimangono ferite
  • Nel marzo 1995 sulla Linea B un treno perso il controllo continua la sua corsa lungo il tunnel fino a quando non si schianta sulla parte posteriore di un altro treno. L'incidente provoca 70 feriti
  • Pochi mesi dove lo scontro tra due treni sulla Linea B, uno nuovo scontro provoca 49 feriti
  • Nel 1999 uno scontro tra treni sulla linea Linea D causa 18 feriti lievi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (ES) Confirman el cierre de la línea A del subte“, 27 dicembre 2012.
  2. ^ (ES) Arribaron al pais nuevos coches para la Linea A de Subtes“, 12 aprile 2012.
  3. ^ (ES) Nación reitera reclamó a Macri para que se ponga a "trabajar" en los subtes “, 18 aprile 2012.
  4. ^ (ES) Cristina volvió a cargar contra Macri: "Nos hacemos cargo de lo que nos corresponde y de lo que no, también"“, 18 aprile 2012.
  5. ^ (ES) Inversiones y Obras“.
  6. ^ (ES) Las estaciones San José de Flores y San Pedrito abrirían en agosto“, 29 maggio 2013.
  7. ^ (ES) Decorando Echeverría y Rosas“, 4 febbraio 2013.
  8. ^ (ES) El subte, en la recta final para inaugurar 5 estaciones demoradas“, 10 maggio 2013.
  9. ^ Sito Ufficiale Città di Buenos Aires
  10. ^ (ES) En la Legislatura, Macri prometió grandes obras de infraestructura“, 2 marzo 2011.
  11. ^ (ES) Macri decidió no hacer la línea G del subte con los chinos“, 16 luglio 2013.
  12. ^ (ES) Plantean reemplazar la línea I con un Metrobús“, 30 aprile 2013.
  13. ^ Murales de Buenos Aires
  14. ^ Decreto 437/97
  15. ^ (ES) El misterio de las chapas“, 6 maggio 2006.
  16. ^ Base de Datos de Murales, Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires
  17. ^ Subte línea B..., Página/12, 20/12/2001

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