Massimo Caprara
| on. Massimo Caprara | |||
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| Luogo nascita | Portici | ||
| Data nascita | 7 aprile 1922 | ||
| Luogo morte | Milano | ||
| Data morte | 16 giugno 2009 | ||
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza | ||
| Professione | avvocato, giornalista | ||
| Partito | Partito Comunista Italiano | ||
| Gruppo | PCI | ||
| Collegio | Napoli | ||
| Incarichi parlamentari | |||
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| Pagina istituzionale | |||
Massimo Caprara (Portici, 7 aprile 1922 – Milano, 16 giugno 2009) è stato un politico e giornalista italiano.
[modifica] Biografia
Fu, dal 1944, segretario personale di Palmiro Togliatti per vent'anni.
Dal 1953 fu deputato, eletto a Napoli per quattro legislature, presidente del gruppo comunista, membro del comitato centrale del partito e segretario regionale della Campania. Ebbe anche cariche locali: negli anni cinquanta fu Sindaco di Portici; fino al 1997 consigliere comunale di Napoli.
Come giornalista fu redattore-capo di Rinascita sotto la direzione di Togliatti. Collaborò inoltre a Il Mondo, a l'Espresso, a Il Tempo Illustrato, a Il Giornale.
Fu uno dei fondatori del gruppo de il manifesto e fu radiato dal PCI nel 1969 con gli altri aderenti al gruppo per la posizione critica assunta riguardo all'invasione sovietica della Cecoslovacchia, con un articolo intitolato Praga è sola. Abbandonato il Partito Comunista Italiano abbraccia il cattolicesimo e trascorre il resto della propria vita a combattere quell’ideologia che da giovane aveva sostenuto, accusandola di “mancanza di umanità”.
Sulla sua conversione scrive: “La Verità è una cosa povera, umile, il Vangelo è stato scritto con pochissime parole, ma dal grande significato, è la storia dell’uomo e dell’umanità intera: “perché mi hai abbandonato?”. È Dio che vive la povertà dell’uomo: la mia povertà è la verità, la mia verità è povera, non posso raccontare null’altro che questo. E tutto quello che ti accade nella vita, il lavoro, gli amori, diventa secondario rispetto all’avvenimento che ti è capitato, necessario ma secondario. Adesso mi sento di essere veramente rivoluzionario, adesso che non sono più comunista sono veramente rivoluzionario”. (Riscoprirsi uomo. Storia di una coscienza)
Collaborò con il mensile cattolico Il Timone[1].
Morì a 87 anni.
[modifica] Opere
- I Gava, Feltrinelli, 1975
- L'anonima DC,trent'anni di scandali da Fiumicino al Quirinale, Feltrinelli, 1977
- L'attentato a Togliatti, Marsilio, 1978
- Ritratti in rosso, Rubbettino, 1989
- L'Italia s'è Destra, Parresia, 1994
- L'inchiostro verde di Togliatti, Simonelli, 1996
- Togliatti il Comintern e il gatto selvatico, Bietti, 1999
- Paesaggi con figure, Ares, 2000
- Quando le botteghe erano oscure, Il Saggiatore, 2000
- Gramsci e i suoi carcerieri - Ares, 2001
- Il Novecento e l'ideologia , Itaca, 2002
- Togliatti, ritratto da vicino, Itaca, 2003
- Riscoprirsi uomo. Storia di una coscienza, Marietti, 2004
[modifica] Note
- Politici italiani del XX secolo
- Giornalisti italiani del XX secolo
- Nati nel 1922
- Morti nel 2009
- Nati il 7 aprile
- Morti il 16 giugno
- Nati a Portici
- Morti a Milano
- Deputati della II Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della III Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della IV Legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della V Legislatura della Repubblica Italiana
- Fondatori di quotidiani
- Politici del Partito Comunista Italiano