Massimo Caprara

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on. Massimo Caprara
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Portici
Data nascita 7 aprile 1922
Luogo morte Milano
Data morte 16 giugno 2009
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione avvocato, giornalista
Partito Partito Comunista Italiano
Gruppo PCI
Collegio Napoli
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO E DELLE PROPOSTE DI LEGGE CONCERNENTI PROVVEDIMENTI PER LA CITTÀ DI NAPOLI
  • Segretario della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE CONDIZIONI DEI LAVORATORI IN ITALIA
  • Componente della I COMMISSIONE (AFFARI INTERNI)
  • Componente della I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI)
  • Componente della II COMMISSIONE (INTERNI)
  • Componente della V COMMISSIONE (BILANCIO E PARTECIPAZIONI STATALI)
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DELLA PROPOSTA DI LEGGE DE FRANCESCO N.1459: "NORME GENERALI SULL'AZIONE AMMINISTRATIVA"
  • Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N.1264: " NORME IN MATERIA DI LOCAZIONI E SUBLOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI " E DELLE PROPOSTE DI LEGGE IN MATERIA DI LOCAZIONI E SFRATTI
  • Componente della GIUNTA DEL REGOLAMENTO
  • Componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULLE RADIODIFFUSIONI
  • Componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLA "ANONIMA BANCHIERI"
  • Vicepresidente della COMMISSIONE PARLAMENTARE PER IL PARERE AL GOVERNO SULL'EMANAZIONE DI UN TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE CONCERNENTI LA DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI NEL MEZZOGIORNO
  • Componente della GIUNTA DEL REGOLAMENTO
Pagina istituzionale

Massimo Caprara (Portici, 7 aprile 1922Milano, 16 giugno 2009) è stato un politico e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu, dal 1944, segretario personale di Palmiro Togliatti per vent'anni.

Dal 1953 fu deputato, eletto a Napoli per quattro legislature, presidente del gruppo comunista, membro del comitato centrale del partito e segretario regionale della Campania. Ebbe anche cariche locali: negli anni cinquanta fu Sindaco di Portici; fino al 1997 consigliere comunale di Napoli.

Come giornalista fu redattore-capo di Rinascita sotto la direzione di Togliatti. Collaborò inoltre a Il Mondo, a l'Espresso, a Il Tempo Illustrato, a Il Giornale.

Fu uno dei fondatori del gruppo de il manifesto e fu radiato dal PCI nel 1969 con gli altri aderenti al gruppo per la posizione critica assunta riguardo all'invasione sovietica della Cecoslovacchia, con un articolo intitolato Praga è sola. Abbandonato il Partito Comunista Italiano abbraccia il cattolicesimo e trascorre il resto della propria vita a combattere quell’ideologia che da giovane aveva sostenuto, accusandola di “mancanza di umanità”.

Sulla sua conversione scrive: “La Verità è una cosa povera, umile, il Vangelo è stato scritto con pochissime parole, ma dal grande significato, è la storia dell’uomo e dell’umanità intera: “perché mi hai abbandonato?”. È Dio che vive la povertà dell’uomo: la mia povertà è la verità, la mia verità è povera, non posso raccontare null’altro che questo. E tutto quello che ti accade nella vita, il lavoro, gli amori, diventa secondario rispetto all’avvenimento che ti è capitato, necessario ma secondario. Adesso mi sento di essere veramente rivoluzionario, adesso che non sono più comunista sono veramente rivoluzionario”. (Riscoprirsi uomo. Storia di una coscienza)

Collaborò con il mensile cattolico Il Timone[1].

Morì a 87 anni.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • I Gava, Milano, Feltrinelli, 1975.
  • L'anonima DC. trent'anni di scandali da Fiumicino al Quirinale, con Orazio Barrese, Milano, Feltrinelli, 1977.
  • L'attentato a Togliatti. 14 luglio 1948. Il PCI tra insurrezione e programma democratico, Venezia, Marsilio, 1978.
  • La fiducia. Incontrarsi per la libertà, Roma, Nuova edizioni del Gallo, 1989.
  • Ritratti in rosso, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1989.
  • L'Italia s'è Destra. Conversazione con Gerardo Verolino, Napoli, Parresia, 1994.
  • L'inchiostro verde di Togliatti, Milano, Simonelli, 1996. ISBN 88-86792-00-X.
  • Quando le Botteghe erano oscure. 1944-1969, uomini e storie del comunismo italiano, Milano, Il Saggiatore, 1997. ISBN 88-428-0594-7; Milano, EST, 2000. ISBN 88-428-0860-1.
  • Capitalisti & capitalismo. Uomini e imprese dalla caduta del fascismo a oggi, con Ugo Bertone, Milano, Portoria, 1998. ISBN 88-8018-156-4.
  • Togliatti, il Komintern e il gatto selvatico, Milano, Bietti, 1999. ISBN 88-8248-101-8.
  • Paesaggi con figure. Togliatti, Malaparte, De Luca, Amendola, Nenni, Che Guevara, Lauro, Gramsci, Stalin, Slansky, Moro e Berlinguer, Jotti, Milano, Ares, 2000. ISBN 88-8155-193-4.
  • Gramsci & i suoi carcerieri, Milano, Ares, 2001. ISBN 88-8155-216-7.
  • Il Novecento e l'ideologia, Castel Bolognese, Itaca, 2002. ISBN 88-526-0030-2.
  • La pista inglese vista da Botteghe oscure, in Luciano Garibaldi, La pista inglese. Chi uccise Mussolini e la Petacci?, Milano, Ares, 2002. ISBN 88-8155-238-8.
  • Togliatti ritratto da vicino. Intervento al Circolo di via Senato, Milano, 10 marzo 2003, Castel Bolognese, ITACAlibri, 2003. ISBN 88-526-0055-8.
  • Riscoprirsi uomo. Storia di una coscienza, con Roberto Fontolan, Genova-Milano, Marietti 1820, 2004. ISBN 88-211-6390-3.
  • Conoscere con passione. Conversazioni con scrittori e scienziati, con Marco Bersanelli, Davide Rondoni e Pierluigi Strippoli, Genova-Milano, Marietti, 2005. ISBN 88-211-8521-4.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Autori de Il Timone