Malattia di Thomsen

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Malattia di Thomsen
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RFG090
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 359.2
ICD-10 (EN) G71.1
Sinonimi
Miotonia congenita
Eponimi
Julius Thomsen

La Malattia di Thomsen chiamata anche miotonia congenita[1] è una malattia genetica a carattere autosomico dominante.

Indice

Sintomatologia[modifica]

Fra i sintomi e i segni clinici ritroviamo rigidità dei muscoli, miotonia e ipertrofia muscolare, è differente quindi dalla ipertrofia neurogena con la quale può cadere in differenziale; essi possono manifestarsi già alla nascita ma più spesso si evidenziano nell'infanzia. I sintomi peggiorano con il freddo.

Tipologia[modifica]

Una variante viene denominata malattia di Becker, che si manifesta con sintomi più severi e si manifesta ad una età più adulta.

Eziologia[modifica]

La causa è riscontrata in una mutazione genetica, mappata nel cromosoma responsabile in 7q35, "canale muscolare del cloro".

Terapia[modifica]

La terapia consiste nella somministrazione di farmaci che correggono la miotonia, come la chinina solfato, la procainamide e la mexiletina.

Note[modifica]

  1. ^ Colding-Jørgensen E. (settembre 2004). Thomsen disease (myotonia congenita. Ugeskr Laeger. 166: 3179-3184.

Bibliografia[modifica]

  • David A Greenberg; Aminoff Micheal J, Simon Roger P, Neurologia Clinica quinta edizione, Milano, McGraw Hill (Lange), 2004. ISBN 88-386-2980-3

Voci correlate[modifica]