Polimialgia reumatica

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Polimialgia reumatica
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 725
ICD-10 (EN) M35.3

La polimialgia reumatica è una malattia reumatica che colpisce prevalentemente soggetti anziani, al collo, ai muscoli del cingolo prossimale, all’anca, agli avambracci e alle gambe. Spesso tali persone sono soggette anche ad arterite a cellule giganti.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

L’epidemiologia in Italia risulta essere quasi 13 casi su 100.000 abitanti, colpendo quasi esclusivamente persone dalla quinta decade di età, anche se l’incidenza aumenta a partire dalla settima decade. In altri paesi l’incidenza è molto più alta. Colpisce più frequentemente il sesso femminile.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

I sintomi e i segni clinici sono: artralgia, mialgia, rigidità, dolore, febbre, anoressia, apatia, stanchezza, depressione, artrite, sindrome del tunnel carpale, comparsa di edemi mono/bilaterali sul dorso di mani o piedi.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

La causa non è stata ancora chiarita.

Esami[modifica | modifica sorgente]

Fra gli esami utili per diagnosticare tale malattia vi sono:

  • Esami ematochimici, dai quali risulta un aumento della ves (indice di flogosi), insieme ad alti valori di PCR, IL-6.
  • Radiografia
  • Tomografia computerizzata, dove vengono mostrate varie erosioni articolari
  • Scintigrafia, dove si evidenziano ipercaptazione nelle zone articolari interessate.

Terapie[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento prevede somministrazione di FANS, corticosteroidi (beclometasone betametasone). A basso dosaggio la terapia deve prolungarsi per molto tempo dalla fine della comparsa del morbo per evitare ricadute. In alcuni casi la terapia può essere palliativa e la malattia non essere eradicata.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

Grazie all’azione dei farmaci e della tendenza della malattia alla spontanea guarigione, dopo un periodo molto elevato soprattutto in assenza di terapia, la prognosi è benigna, ma con attenzione alle somministrazioni di lunga durata che possono portare nell’individuo effetti collaterali.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.
  • Silvano Todesco, Gambari Pier Franca, Punzi Leonardo, Malattie reumatiche quarta edizione, Milano, McGraw-Hill, 2007, ISBN 978-88-386-2399-8.


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