Mahmud Barzani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Maḥmūd Bārzānī (arabo: ﻣﺤﻤﻮﺩ ﺑﺎﺭﺯﺍﻧﻲ‎; 18789 ottobre 1956) è stato un politico curdo-iracheno.

Maḥmūd Bārzānji

Lo Shaykh Maḥmūd Bārzānji, o Berzenji fu il leader che organizzò numerose insurrezioni curde contro i britannici che avevano avuto dalla Società delle Nazioni il mandato sulla Mesopotamia, come compenso della vittoria degli Alleati contro gli Imperi centrali e l'Impero ottomano.
Era un shaykh della confraternita sufi della Qadiriyya e la sua famiglia era originaria di Sulaymaniyya, attualmente nel Kurdistan iracheno.

Per due volte egli si proclamò re del Kurdistan indipendente.

Le rivolte di Mahmud[modifica | modifica sorgente]

Lo Shaykh Mahmud guidò la prima insurrezione curda nel meridione del Kurdistan, controllato dal Regno Unito nel maggio del 1919. Poco prima, essendo stato nominato governatore di Sulaymaniyya, egli ordinò l'imprigionamento di tutti i militari e i civili britannici presenti nella regione. Dopo aver preso il controllo dell'area, lo Shaykh Maḥmūd Bārzānji organizzò una forza militare tra i suoi seguaci curdi iraniani e proclamò se stesso "sovrano di tutto il Kurdistan".

Non appena i britannici si accorsero del suo crescente potere politico e militare, risposero prontamente con la forza militare. Due brigate britanniche furono dispiegate nella regione ed esse riuscirono a sconfiggere i guerrieri di Shaykh Maḥmūd a Darbandi Bazyan, vicino Sulaymaniyya, nel giugno del 1919. Lo Shaykh Maḥmūd Bārzānji fu infine arrestato ed esiliato nell'India nel 1921.

I suoi guerrieri continuarono nondimeno ad opporsi ai britannici dopo il suo arresto. Il successo dei combattenti curdi obbligò il Regno Unito a concedere l'autonomia al Kurdistan iracheno nel 1923.
Tornato nella regione nel 1922, lo Shaykh Maḥmūd continuò a promuovere incursioni contro le forze del Regno Unito, proclamandosi ancora una volta Re. Il 14 settembre 1922, i britannici riconobbero lo Shaykh Maḥmūd Bārzānji primo re del Kurdistan sotto loro Mandato.[1]

Il Regno del Kurdistan finì nel 1924. Il Governo britannico aveva infine sconfitto Shaykh Maḥmūd e aveva formalmente riconosciuto come re d'Iraq Faysal ibn al-Husayn e il suo governo a guida quasi interamente araba. Shaykh Maḥmūd si rifugiò nelle montagne e solo in seguito formò un accordo di pace col governo iracheno del nuovo Iraq nel 1932.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Khidir, Jaafar Hussein, "The Kurdish National Movement", su: Kurdistan Studies Journal, No. 11, March 2004, p. 14 Articolo in PDF
  2. ^ (EN) Lortz, Michael G., Willing to face Death: A History of Kurdish Military Forces - the Peshmerga - from the Ottoman Empire to Present-Day Iraq, 2005-10-28. Chapter 1. "The Kurdish Warrior Tradition and the Importance of the Peshmerga"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hanna Batatu, The Old Social Classes and the Revolutionary Movements of Iraq: A Study of Iraq's Old Landed and Commercial Classes and of its Communists, Ba'thists, and Free Officers, Princeton, P.U. Press, 1978 (edito nuovamente a Londra dalla al-Saqi Books nel 2000). ISBN 0-86356-520-4

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 22058039