Lotus Carlton
| Lotus Carlton | |
|---|---|
Lotus Carlton |
|
| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Berlina |
| Produzione | dal 1990 al 1994 |
| Sostituisce la | Lotus Cortina |
| Esemplari prodotti | 950 |
| Altre caratteristiche | |
| Dimensioni e massa | |
| Lunghezza | 4.787 mm |
| Larghezza | 1.786 mm |
| Altezza | 1.455 mm |
| Massa | 1690 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Opel Omega |
| Auto simili | BMW M5 E34 Alpina BMW B10 Bi-turbo (E34) Mercedes E500 W124 |
Vista posteriore |
|
La Lotus Carlton (in Europa Opel Lotus Omega) è un'automobile derivata dalla berlina Opel Omega. In particolare era la sua versione sportiva di punta, realizzata in collaborazione tra Lotus (che all'epoca era di proprietà di General Motors) e Opel.
Indice |
Storia [modifica]
La Carlton fu presentata al Salone di Ginevra del 1989, come versione sportiva di punta della gamma Omega/Carlton (vi era infatti già una versione sportiva della Carlton, la Evo500). La produzione iniziò nel 1990 e terminò nel 1994, dopo circa 950 esemplari costruiti in luogo dei 1100 originariamente previsti. Inizialmente i tecnici Lotus avevano cercato di montare sulla Carlton il motore V8 della Corvette ZR1, ma, a causa dei suoi ingombri, non fu possibile.
Allora si decise di elaborare il motore più potente montato sulla vettura di serie, il 3.0l V6, aumentando la cubatura (aumento dell'alesaggio) fino a 3,6 l. Inoltre si abbassò il rapporto di compressione per montare due turbocompressori con un intercooler aria-acqua. Fu potenziato il sistema di raffreddamento a liquido e furono installati due radiatori dell'olio (dotati di un sistema elettronico per il loro funzionamento anche a motore spento). Furono potenziati anche i freni e rivisto l'assetto. La vettura era disponibile solo nel Colore British Racing Green.
Per l'Italia erano state previste solo 20 vetture, importate attraverso le 2 concessionarie ufficiali, Soffritti di Milano e Autoimport di Roma. Il totale è stato, invece, di 70 auto vendute ad un prezzo che, nel 1991, era di 115 milioni di lire.
Dati tecnici [modifica]
La Carlton era dotata di un motore in posizione anteriore longitudinale di 6 cilindri in linea, 3615 cm³ (alesaggio di 95 mm, corsa di 85, rapporto di compressione di 8,5:1), 4 valvole per cilindro, sovralimentato con due turbine Garrett T25. Questo erogava una potenza di 377 cv a 5200 g/min, con una coppia di 568 Nm a 3500 g/min. Per questo fu dotata di una trasmissione ZF manuale a 6 rapporti (derivato dalla Corvette ZR1) e di un differenziale autobloccante (di origine Holden). La trazione era posteriore.
L'impianto frenante, fornito da "AP Racing", comprendeva freni a disco autoventilanti da 330 mm sull'assale anteriore e da 300 mm su quello posteriore, ed era dotato di ABS. Gli pneumatici anteriori, montati su cerchi da 8,5x17", erano 235/45 ZR, mentre i posteriori, montati su cerchi da 9,5x17", erano 265/40 ZR.
Prestazioni [modifica]
La Carlton è stata la berlina più veloce al mondo nel suo primo periodo di commercializzazione. Grazie alla sua grande potenza era capace di arrivare a 283 km/h, e a raggiungere i 100 km/h, con partenza da fermo, in 5.3 secondi. È stata una delle poche rivali di BMW M5 E34 e Mercedes 500E W124.
La Carlton nei media [modifica]
- In ambito videoludico, la Carlton compare nel simulatore di guida Gran Turismo 4[1].
Note [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Lotus Carlton
Collegamenti esterni [modifica]
|
|