Lohner L

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Lohner L
Il Lohner conservato al Museo storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle
Descrizione
Tipo idrovolante da ricognizione
Equipaggio 2
Costruttore Austria-Ungheria Lohner
Austria-Ungheria Ufag
Germania Hansa-Brandenburg
(Aeronautica Macchi)
Data primo volo 1915
Data entrata in servizio 1915
Utilizzatore principale Austria-Ungheria k.u.k. Kriegsmarine
Esemplari oltre 100
Altre varianti Hansa-Brandenburg FB
Dimensioni e pesi
Lunghezza 10,26 m
Apertura alare 16,2 m
Altezza 3,85
Superficie alare 53
Peso a vuoto 1 150 kg
Peso max al decollo 1 700 kg
Propulsione
Motore un Austro-Daimler
Potenza 165 PS (123 kW)
Prestazioni
Velocità max 105 km/h
Autonomia 600 km
Tangenza 2 500 m
Armamento
Mitragliatrici una
Bombe 200 kg

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Il Lohner L era un idrovolante biplano da ricognizione costruito nell'Impero Austroungarico durante la prima guerra mondiale.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il Lohner L era essenzialmente la versione potenziata del Lonher E. Si trattava di un idrovolante biplano con lo scafo in legno. Come la quasi totalità degli aerei dell'epoca, le ali erano rivestite di tela ma avevano la struttura interna in legno. I piani di coda, invece, avevano una struttura in tubi metallici rivestiti in legno. Il motore era posizionato su una struttura di tubi metallici, posta tra le due ali.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Impero Austroungarico venne prodotto dalla Jacob Lohner Werke und Sohn e su licenza dalla Ungarische Flugzeugfabrik AG (Ufag), mentre la tedesca Hansa und Brandenburgischen Flugzeugwerke GmbH costruì (sempre su licenza) una versione modificata chiamata FB.

Nell'Impero Austroungarico, l'aereo venne costruito fino al settembre 1916. Nel 1917, quando fu realizzata la serie K, venne destinato all'addestramento.

L'aereo venne utilizzato anche dall'Italia. A causa di un problema al motore, precisamente la rottura dell'albero a gomiti, nella notte del 27 maggio 1915 un esemplare, marche 40, fu costretto ad un'ammaraggio forzato alle bocche del Po. L'esemplare venne consegnato all'Aeronautica Macchi con il compito di riprodurlo ed avviarlo alla produzione in serie. Il nuovo modello, che assunse la designazione Macchi L.1, venne costruito in poco più di un mese, primo di una serie che conterà alla fine 140 esemplari.[1]

Il Macchi L.1 equipaggiò le unità marittime da ricognizione e bombardamento basate in Adriatico. Successivamente, ne fu realizzata una versione migliorata chiamata Macchi L.2.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Esemplari attualmente esistenti[modifica | modifica wikitesto]

L'unico Lohner L conservato in Italia è l'esemplare con livrea L127 esposto presso il Museo storico dell'Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianfranco Garello. L'idroaviazione italiana nella Grande Guerra, pag. 14, in Storia Militare N.198 - Anno XVIII. Albertelli Edizioni Speciali, Parma. ISSN 1122-5289.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Michael J. H. Taylor, Jane's Encyclopedia of Aviation, London, Studio Editions, 1989, p. 611.
  • (EN) World Aircraft Information Files, London, Bright Star Publishing, File 900 Sheet 20.
  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985), Orbis Publishing, p. 2392.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]