Lodovico Grossi da Viadana

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Lodovico Grossi, anche Lodovico da Viadana (1560 circa – 2 maggio 1627), è stato un compositore, insegnante di musica e frate francescano italiano.

Fu il primo compositore ad introdurre la tecnica del basso continuo, elemento distintivo nel passaggio dalla musica rinascimentale alla musica barocca.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ludovico Grossi nacque a Viadana, un borgo del Ducato di Mantova. In seguito al suo ingresso nell'ordine dei Minori osservanti, assunse il nome di Ludovico da Viadana, rinunciando alla dichiarazione del casato d'origine e indicando solo il nome e la patria, come voleva la consuetudine. Forse studiò con Costanzo Porta, ma non esiste ancora una documentazione al riguardo. Divenne maestro del coro della Cattedrale di Mantova prima del gennaio 1594. Nel 1597 si trasferì a Roma, dove rimase per qualche anno e dove dichiarò di aver concepito il basso continuo. Ebbe poi vari incarichi come maestro di cappella: presso il convento di S. Luca a Cremona (1602), presso la cattedrale di Concordia, nei pressi di Portogruaro (dal 16 novembre 1608 fino ad aprile-maggio 1609) e successivamente al duomo di Fano (dal 1610 sino al marzo 1612). Per tre anni, dal 1614 al 1617, fu responsabile del suo ordine religioso per l'intera provincia di Bologna che in quel tempo comprendeva Ferrara, Mantova e Piacenza. Nel 1623, a causa dei rapporti difficili con i suoi confratelli, si spostò a Busseto, e poi al convento di Sant'Andrea a Gualtieri, vicino Parma (oggi provincia di Reggio Emilia), dove morì il 2 maggio 1627.

Stile[modifica | modifica sorgente]

Viadana sviluppò il basso continuo, sebbene forme come il "basso seguente" o "basso figurato" fossero già in uso; fu il primo ad usare questa tecnica di scrittura musicale regolarmente, con funzione di sostegno armonico (o sostituzione) delle voci, nei suoi celebri Cento concerti con il basso continuo, pubblicati a Venezia nel 1602.

Viadana compose principalmente musica sacra: messe, salmi, magnificat, mottetti e lamentazioni; fu autore anche di due libri di canzoni profane e un libro di Sinfonie musicali ad otto voci. Le sue prime composizioni sono ancora legate al linguaggio della musica rinascimentale, in cui utilizza lo stile polifonico. La sua pubblicazione del 1602 segnò l'esordio della tecnica del concertato su basso continuo, confluente più tardi nello stile monodico, impiegato da Viadana specialmente nelle ultime composizioni e in alcuni salmi.

Le composizioni di Viadana di musica profana comprendono due libri di canzoni (uno a tre ed uno a quattro voci) e uno di pezzi strumentali (sinfonie).

La musica di Viadana ebbe influenza sia in Italia che all'estero, soprattutto Francia e Germania, e in particolare su compositori come Michael Praetorius, Johann Schein ed Heinrich Schütz. Per merito suo il concertato si diffuse in Germania dove venne poi sviluppato all'inizio del XVII secolo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Gustave Reese, Music in the Renaissance. New York, W.W. Norton & Co., 1954. (ISBN 0-393-09530-4)
  • (EN) Manfred Bukofzer, Music in the Baroque Era. New York, W.W. Norton & Co., 1947. (ISBN 0-393-09745-5)
  • (EN) Voce Lodovico Grossi da Viadana in The New Grove Dictionary of Music and Musicians, vol. 20, London, 1980. (ISBN 1-56159-174-2)
  • Augusto Petacchi, voce Lodovico Grossi da Viadana in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani
  • Federico Mompellio, Lodovico da Viadana, musicista tra due secoli, 1967 - Leo S. Olshki editore, firenze
  • R. Paolucci, Cappella Musicale del Duomo di Fano appunti per una storia, in Note d'archivio anno III, n. 2-3, 1926

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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