Laura Bianconi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
sen. Laura Bianconi
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Roma
Data nascita 28 maggio 1960
Titolo di studio Maturità artistica
Partito Il Popolo della Libertà
Legislatura XIV, XV, XVI
Gruppo Il Popolo della Libertà
Incarichi parlamentari
  • Componente della XII Commissione (Igiene e Sanità);
  • Membro sostituto del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa

Laura Bianconi (Roma, 28 maggio 1960) è una politica italiana.

Ha conseguito la maturità artistica ed è Capodipartimento regionale alla Sanità per la Regione Emilia-Romagna.

All'inizio della sua attività politica, aderisce alla Democrazia Cristiana (1980). Dal 1990 al 1995 è Consigliere Comunale al Comune di Cesena, sua città di residenza.

L’attività politica di Laura Bianconi prosegue nel Senato della Repubblica. Nella XIV Legislatura (30 maggio 200127 aprile 2006) viene eletta con il sistema proporzionale nella Regione Emilia-Romagna, nella lista “Forza Italia”; si iscriverà poi all'omonimo Gruppo Parlamentare. Durante tale Legislatura, è componente delle seguenti Commissioni Permanenti del Senato della Repubblica: VII Commissione, ("Istruzione pubblica e Beni culturali"); XII Commissione ("Igiene e Sanità"); XIV Commissione ("Politiche dell'Unione Europea), relativamente al periodo intercorrente dal 7 al 15 ottobre 2003; è inoltre componente della Commissione parlamentare per l'Infanzia.

Nella XV Legislatura (inaugurata il 28 aprile 2006) è stata nuovamente eletta nella Regione Emilia-Romagna, nella lista “Forza Italia” ed è stata componente della XII Commissione Permanente del Senato della Repubblica ("Igiene e Sanità") e, dal 12 ottobre 2006, della Commissione parlamentare per l'Infanzia.

Rieletta al Senato nell'aprile 2008 (XVI Legislatura) è tuttora membro della XII Commissione permanente del Senato "Igiene e Sanità".

In merito ai temi eticamente sensibili, Laura Bianconi sostiene una linea ispirata ai valori di riferimento della religione cattolica. Da segnalare il fatto che si è battuta strenuamente contro il Referendum del 12 e 13 giugno 2006 in materia di procreazione medicalmente assistita: in particolare, ella era tra i fautori dell'astensionismo, per evitare che fosse raggiunto il quorum, affinché tale consultazione fosse invalidata. Il Referendum è stato poi dichiarato nullo, in quanto si recò alle urne soltanto il 25,5% degli aventi diritto al voto (il quorum richiesto era quello della maggioranza degli aventi diritto).

Da segnalare che la Senatrice è stata fotografata mentre votava in vece di un collega in quel momento assenti dall'Aula: ciò non è permesso dal Regolamento della Camera Alta.[1]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti