La morte in diretta

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La morte in diretta
La morte in diretta.png
Una scena del film
Titolo originale La mort en direct
Lingua originale inglese, francese e tedesco
Paese di produzione Francia, Germania Ovest
Anno 1980
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere drammatico, fantascienza
Regia Bertrand Tavernier
Soggetto David Compton
Sceneggiatura David Rayfiel, Bertrand Tavernier e Geza Von Radvany
Produttore Elie Kfouri e Janine Rubeiz (non accreditata)
Produttore esecutivo Jean-Serge Breton
Casa di produzione Films A2, Gaumont International, Little Bear, Sara Films, Selta Films, Société Française de Production (SFP) e TV13 Filmproduktion
Fotografia Pierre William Glenn
Montaggio Michael Ellis e Armand Psenny
Musiche Antoine Duhamel
Scenografia Tony Pratt
Costumi Judy Moorcroft
Trucco Jean-Max Guerin e Paul Le Marinel
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La morte in diretta è un film drammatico a tema fantascientifico del 1980 diretto da Bertrand Tavernier e tratto dal romanzo The Unsleeping Eye di David G. Compton, anche conosciuto come The Continuous Katherine Mortenhoe.

Il film è stato presentato al 30° Festival internazionale del cinema di Berlino.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quando a Katherine Mortenhoe, celebre programmatrice di best-seller (cioè scrittrice di romanzi d'amore mediante l'uso di un computer che rielabora situazioni già usate), viene diagnosticata una grave malattia che la porterà entro due mesi alla morte, l'emittente televisiva CNA le offre un contratto per avere l'esclusiva sui suoi ultimi giorni, che verranno trasmessi in un programma televisivo chiamato La morte in diretta. Dapprima non accetta, ma, dopo l'incontro con il padre, ricoverato in un istituto a causa di una malattia molto simile a quella di Katherine, che lo sta distruggendo, lei accetta. Invece dei 500.000 dollari che le erano stati offerti, lei ne chiede 600.000 e stabilisce l'inizio delle riprese a 36 ore dalla firma del contratto.

Dopo aver firmato però lei fugge, senza nemmeno prendere i soldi. Viene però rintracciata da Roddy, inviato della CNA, che ha delle telecamere impiantate dentro agli occhi, e che gli servono per filmare qualsiasi cosa veda. Roddy non svela la sua missione e aiuta Katherine a fuggire lontano dalla città, filmando tutto ciò che succede, anche gli stati più pietosi della malattia della compagna di viaggio. Dopo diverse vicissitudini raggiungono la casa di Gerald Mortenhoe, ex marito di Katherine, dove la povera protagonista viene raggiunta dalla troupe della CNA che vuole filmarla direttamente mentre sta per morire.

Locations[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato quasi interamente a Glasgow (cimitero, cattedrale, le rive del Clyde ecc.)

Altro luogo di riprese è stato Mull of Kintyre, anch'esso in Scozia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Ad un certo punto del film il personaggio interpretato da Max von Sydow racconta alcuni fatti storici sul compositore medioevale francese Robert De Bauleac mentre sta ascoltando una delle sue opere musicali. Quando il film uscì nei cinema, un gran numero di appassionati di musica cercarono disperatamente di mettere le mani su una qualsiasi registrazione di un'opera di De Bauleac senza però riuscirci. Motivo del loro insuccesso fu il fatto che in realtà Robert De Bauleac non è mai esistito e che la composizione udibile nel film è in realtà un lavoro di Antoine Duhamel.
  • Sulle pareti dello studio televisivo sono visibili le locandine dei film Radiazioni BX: distruzione uomo (1957), L'uomo dagli occhi a raggi X (1963) e La maschera della morte rossa (1964).
  • Il film è dedicato al regista francese Jacques Tourneur.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IMDB.com: Awards for Death Watch in imdb.com. URL consultato il 20 agosto 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]