La chiave di Sara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La chiave di Sara
La chiave di Sara.png
Kristin Scott Thomas in una scena del film
Titolo originale Elle s'appelait Sarah
Lingua originale francese, inglese
Paese di produzione Francia
Anno 2010
Durata 111 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico, storico
Regia Gilles Paquet-Brenner
Soggetto Tatiana de Rosnay
Sceneggiatura Serge Joncour, Gilles Paquet-Brenner
Produttore Stéphane Marsil, Clément Sentilhes
Produttore esecutivo Gaetan Rousseau
Casa di produzione Hugo Productions
Studio 37
TF1
France 2 Cinéma
Canal+
TPS Star
France Televisions
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Pascal Ridao
Montaggio Hervé Schneid
Effetti speciali Rodolphe Chabrier

Mac Guff Ligne

Musiche Max Richter
Scenografia Françoise Dupertuis
Costumi Eric Perron
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La chiave di Sara (Elle s'appelait Sarah) è un film del 2010 diretto da Gilles Paquet-Brenner. Tratto dall'omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay e interpretato da Kristin Scott Thomas e dalla "bimba-prodigio" Mélusine Mayance,[1] affronta un episodio poco noto della Shoah durante l'occupazione nazista di Parigi: il rastrellamento del Velodromo d'Inverno.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il 16 e 17 luglio 1942, gli ebrei parigini vengono arrestati dalla polizia collaborazionista francese . Fra di loro c'è anche Sarah Starzynski, una bambina di dieci anni che ha nascosto il fratellino Michel in un armadio. Sessant'anni dopo la giornalista Julia Jarmond, americana ma da tempo residente in Francia dove ha sposato l'architetto Bertrand Tezac, deve realizzare un servizio proprio su quel rastrellamento. Coincidenza vuole che Julia, il marito e la figlia si stiano trasferendo in un appartamento al 36 di rue de Saintonge, dove i nonni di Bertrand hanno abitato fin dall'agosto 1942. Al Mémorial sulla Shoah Julia apprende che in quella casa viveva la famiglia Starzynski: i genitori sono morti nel campo di concentramento di Auschwitz, ma nulla si sa dei figli Sara e Michel, rimasto chiuso nell'armadio. Convinta che Sarah sia sopravvissuta allo sterminio, Julia ne insegue le tracce consultando archivi, intervistando i testimoni e cercando i sopravvissuti. Julia scopre via via la storia di Sarah fino a rintracciarne il figlio, William, all'oscuro del suo passato che poi scoprirà.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

È stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival il 16 settembre 2010 e poi distribuito in Francia il 13 ottobre dello stesso anno.[2] È uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 22 luglio 2011 e nelle sale italiane il 13 gennaio 2012.[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2012 - Golden Reel Award
    • Nomination Miglior montaggio sonoro in un film straniero (Dialoghi e ADR)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ «Notevole l'interpretazione della bimba-prodigio Mélusine Mayance, "scoperta" di François Ozon.» Da Roberto Nepoti, "La Shoah raccontata con gli occhi di una ragazzina", su la Repubblica del 13 gennaio 2012.
  2. ^ a b Scheda Date di uscita, imdb.com, 22 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]