Karel Kramář

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Karel Kramář

Karel Kramář (Vysoké nad Jizerou, 27 dicembre 1860Praga, 26 maggio 1937) è stato un politico cecoslovacco, primo ministro della Cecoslovacchia dal 14 novembre 1918 all'8 luglio 1919.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Membro del partito dei Giovani Cechi e poi del partito nazionale democratico, Kramář fu tra i principali movimento indipendentista cecoslovacco.

Fautore di una politica di collaborazione con l'Impero Austro-Ungarico, allo scoppio della prima guerra mondiale assume posizioni più nazionaliste e indipendentiste. Accuso di tradimento dalle autorità austro-ungariche, venne arrestato e condannato a 15 anni di lavori forzati.

Rilasciato grazie ad un'amnistia concessa nel 1917 dall'imperatore Carlo I d'Austria, Kramář partecipa alla Conferenza di Pace di Parigi del 1919 come delegato cecoslovacco ma presto si dimette a seguito di dissidi con il Ministro degli Esteri Edvard Beneš.

Nominato primo ministro, nel maggio 1919 sfugge ad un tentativo di attentato di un anarchico:Alois Šťastný.

In politica estera[modifica | modifica sorgente]

Eletto deputato nel 1918 fu membro della Commissione esteri fino al 1937. Nonostante fosse filo-russo ed avesse sposato una russa, Kramář era fortemente anti-bolscevico e si oppose ad ogni tipo di collaborazione con l'Unione Sovietica. Quando il governo di Praga allacciò relazioni diplomatiche con Mosca nel 1934 a nulla valse la sua opposizione.

Kramář era inoltre preoccupato dai tentativi tedeschi di rivedere il trattato di Versailles e da quelli ungheresi di modificare le condizioni del trattato di Trianon temendo che da questi tentativi potessero sorgere problemi per l'integrità della Cecoslovacchia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

  • Lustigová, Martina (2007). Karel Kramář, první československý premiér. Praga: Vyšehrad. ISBN 978-80-7021-898-3.

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