Károly Kerényi

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« Io prima di nascere non sapevo che il mondo fosse così interessante; dopo la morte chissà che trovo.[senza fonte] »
Károly Kerényi

Károly Kerényi (Temesvár, 19 gennaio 1897Zurigo, 14 aprile 1973) è stato un filologo e storico delle religioni ungherese ritenuto fra i fondatori degli studi moderni della mitologia greca.

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Ungheria a Temesvár, l'odierna città romena di Timisoara, è considerato uno dei massimi eruditi e filologi del Novecento. Studiò alla Università Loránd Eötvös di Budapest in filologia classica, con un dottorato di ricerca su Platone, Longino e l'estetica nell'antichità. Negli anni seguenti insegnò in Ungheria, compì numerosi viaggi in Grecia e in Italia e tenne dei corsi a Greifswald, Heidelberg e all'università di Berlino. Nel 1929 incontrò Walter Friedrich Otto, che lo influenzò a combinare gli studi comparati sulle religioni e la storia antica. Il suo primo libro Die griechisch-orientalische Romanliteratur in religionsgeschichtlicher Beleuchtung ("Il romanzo greco alla luce della storia delle religioni"), dedicato a Franz Boll, fu pubblicato nel 1927 e gli procurò una nomina a Privatdozent a Budapest. Divenuto professore di storia antica e filologia classica a Pécs nel 1934, poi visiting professor all'università di Budapest nel 1941, dal 1943 visse in Svizzera esiliato. Sergej Averintsev[1] disse che Károly Kerényi in un'occasione disse "lo spirito dell'astrazione ha aperto porte per il nazionalsocialismo quando gli ebrei come persone furono sostituiti dalla categoria impersonale della Judentum (tedesco per etnia ebraica), eliminare gli ebrei suona male; liquidare l'ebraismo richiama invece la descrizione di una sorta di operazione logica. Inimicatosi poi Mátyás Rákosi, non tornò più in Ungheria e rimase per il resto della sua vita in Svizzera, dove tra il 1970 e il 1973 partecipò ai corsi dell'Istituto Ticinese di Alti Studi a Lugano.[2]Ai margini del mondo accademico, intrattene famose corrispondenze con Thomas Mann ed Hermann Hesse, pubblicate postume dalla moglie Magda. Conservò anche una salda amicizia con Carl Gustav Jung che dal 1940 lo invitò costantemente agli Eranos e con cui pubblicò Prolegomeni allo studio scientifico della mitologia.

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

Studiò il mito come modalità di conoscenza, anche confrontandosi con le teorie di Carl Gustav Jung. La costruzione di una "scienza del mito" è il filo conduttore delle sue opere principali: Kerényi, infatti, applicò alla mitologia greca l'ermeneutica, ossia l'interpretazione del testo, in modo da chiarirne le intenzioni e i significati consci o inconsci. In questo senso, scrisse molti saggi sugli archetipi della mitologia greca:

  • Die griechisch-orientalische Romanliteratur in religionsgeschichtlicher Beleuchtung (1927) ("Il romanzo greco alla luce della storia delle religioni")
  • Apollon. Studien über antike Religion und Humanität (1937)
  • Das ägäische Fest. Die Meergötterszene in Goethes Faust II (1941)
  • Der Mythos der Hellenen in Meisterwerken der Münzkunst (1941)
  • Einführung in das Wesen der Mythologie (mit C. G. Jung) (1942)
  • Hermes, der Seelenführer (1943)
  • Mysterien der Kabiren (1944)
  • Töchter der Sonne, Betrachtungen über griechische Gottheiten (1944) (ed. it. Figlie del Sole; traduzione di Francesco Barberi, G. Einaudi, Torino 1948 e succ.)
  • Bachofen und die Zukunft des Humanismus. Mit einem Intermezzo über Nietzsche und Ariadne (1945)
  • Die Geburt der Helena samt humanistischen Schriften aus den Jahren 1943–45 (1945)
  • Prometheus. Das griechische Mythologem von der menschlichen Existenz (1946)
  • Der Göttliche Arzt. Studien über Asklepius und seine Kultstätte (1948)
  • Niobe. Neue Studien über Antike Religion und Humanität (1949)
  • Mensch und Maske (1949)
  • Pythagoras und Orpheus. Präludien zu einer zukünftigen Geschichte der Orphik und des Pythagoreismus (1950)
  • Labyrinth-Studien (1950) (ed. it. Nel labirinto, a cura di Corrado Bologna, Boringhieri, Torino 1983
  • Die Mythologie der Griechen (ed. it. Gli dei e gli eroi della Grecia, Il Saggiatore, Milano 1963 e succ.)
    • 1: Die Götter- und Menschheitsgeschichten (1951) (ed. it. Gli dei, Il Saggiatore, Milano 1963 e succ.)
    • 2: Die Heroengeschichten (1958) (ed. it. Gli eroi, Il Saggiatore, Milano 1963)
  • Die Jungfrau und Mutter der griechischen Religion. Eine Studie über Pallas Athene (1952)
  • Stunden in Griechenland, Horai Hellenikai (1952)
  • Unwillkürliche Kunstreisen. Fahrten im alten Europa 1952 (1954)
  • Geistiger Weg Europas: Fünf Vorträge über Freud, Jung, Heidegger, Thomas Mann, Hofmannsthal, Rilke, Homer und Hölderlin, Zürich (1955)
  • Umgang mit Göttlichem (1955) (ed. it. Il rapporto con il divino; traduzione di Maria Anna Massimello, Einaudi, Torino 1991)
  • Griechische Miniaturen (1957)
  • Die Heroen der Griechen (1958)
  • Streifzüge eines Hellenisten, Von Homer zu Kazantzakis (1960)
  • Prometheus. Die menschliche Existenz in griechischer Deutung (1962)
  • Die Mysterien von Eleusis (1962)
  • Tessiner Schreibtisch (1963)
  • Die Eröffnung des Zugangs zum Mythos (1967)
  • Der antike Roman (1971)
  • Antike Religion (1971) (ed. it. Religione antica, Adelphi, Milano 2001)
  • Zeus und Hera. Urbild des Vaters, des Gatten und der Frau (1972)
  • Dionysos: Urbild des unzerstörbaren Lebens (1976) (ed. it. Dioniso: archetipo della vita indistruttibile, Adelphi, Milano 1992 e succ.)

Origine del romanzo greco[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo primo libro Die griechisch-orientalische Romanliteratur in religionsgeschichtlicher Beleuchtung Kerényi espone la sua ipotesi sull'origine del romanzo ellenistico. Secondo il filologo, esso nasce da una reinterpretazione in chiave laica del mito di Iside e Osiride dal quale proverrebbero gli elementi caratteristici del romanzo ellenistico: il tema del viaggio e il ricongiungimento finale dei due amanti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergei Averintsev, "Overcoming the Totalitarian Past"
  2. ^ Seminario a quarant'anni dall'Istituto Ticinese di Alti Studi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Magda Kerényi, Vita in prefazione a Karoly Kerényi, tradotto da Ralph Manheim, Prometheus: archetypal image of human existence, Princeton University Press, 1997. ISBN 978-0-691-01907-9
  • Új Magyar Irodalmi Lexikon, vol. 2, Péter László, Budapest, 1994, pp. 1019–1020. p. ISBN 963-05-6806-3
  • Karoly Kerényi-Angelo Brelich, Tra gli asfodeli dell'elisio - Carteggio 1935-1959 Roma, Editori Riuniti university press, 2012
  • Karoly Kerényi-Thomas Mann, Dialogo - Lettere 1934-1955 prefazione di Domenico Conte, Roma, Editori Riuniti university press, 2013
  • Giampiero Moretti, "Il divino, l’umano e l’immagine. Agalma in Karl Kerényi" in Agalma n. 27, Aprile 2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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