Jil Sander

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Heidemarie Jiline Sander, chiamata semplicemente Jil (Wesselburen, 1943), è una stilista tedesca, conosciuta per il suo stile minimalista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver studiato design alla Krefeld School[1], in Germania, Jil Sanders lavora come giornalista per la rivista statunitense McCalls[1], prima di intraprendere la carriera di stilista freelance. Nel 1968 apre la sua prima boutique ad Amburgo, e cinque anni dopo nel 1973 fonda la casa di moda Jil Sander GmbH, mostrando, nel 1974, la sua prima collezione dalla quale si evince subito la cifra stilistica della designer: i tagli puliti, la qualità dei tessuti, le linee essenziali e l’utilizzo di colori neutri. [2]. Nello stesso anno aprono nuove boutique a Parigi, Londra, New York ed in altre città.

Nel 1999 la Jil Sander viene rilevata dal gruppo Prada. Dopo vari esperimenti di scarso successo nelle nuove collezioni moda, nel 2003 Jil Sander diventa nuovamente la stilista della propria casa di moda, con pieno controllo dell'azienda[1], ed entrando nel consiglio di amministrazione anche di Prada[1]. Tuttavia nel 2004 Jil Sander lascia nuovamente la propria compagnia per differenze inconciliabili con Prada[1].

Nel 2012, a seguito della nomima di Raf Simons come direttore artistico di Christian Dior, Jil Sander torna di nuovo alla guida del suo marchio, dove rimane fino al 24 ottobre 2013. [3]

Lo stile[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre proclamatasi ispirata da Coco Chanel, Jil Sander è stata definita l'Armani tedesca[4], per lo stile sobrio e minimalista che contraddistingue la sua produzione. Gli aggettivi con cui la stessa stilista definisce il proprio stile sono "Forte e puro"[4], mentre i tagli dei vestiti che disegna, sono per lei "Fatti col coltello"[4]. I colori che maggiormente ricorrono nei suoi vestiti sono le tonalità neutre, come il bianco e il nero. Fra i più celebri clienti di Jil Sander GmbH si possono citare Jude Law, Keira Knightley, Sigourney Weaver, Jerry Bruckheimer, Winona Ryder, Tilda Swinton ed Ellen Barkin[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Fashion Model Directory
  2. ^ Leiweb.it - La cifra stilistica di Jil Sander
  3. ^ Leiweb.it
  4. ^ a b c Dizionario della moda


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Portraits

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