Jean-Charles Monnier

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jean-Charles Monnier

Jean-Charles Monnier (Cavaillon, 22 marzo 1758Parigi, 29 gennaio 1816) è stato un generale francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Monnier si arruolò volontario nella Guardia nazionale nel 1789, e vi rimase fino al 1792, allorché fu nominato luogotenente nel 7o reggimento di fanteria e poi distaccato allo Stato Maggiore a Parigi. Prese parte alla Campagna d'Italia nell'ambito della Prima coalizione e si distinse a Rivoli (14 - 15 gennaio 1797) e in Tirolo. Dopo il Trattato di Campoformio (17 ottobre 1797), fu nominato comandante di Ancona. Prese poi parte alla spedizione contro il Regno di Napoli partecipando alla conquista di Civitella del Tronto e di Pescara, ma fu ferito negli scontri al Ponte della Maddalena a Napoli. Ritornato ad Ancona, in un primo tempo respinse, coadiuvato da Pino, gli insorgenti guidati da Lahoz Ortiz (maggio-ottobre 1799); in seguito si arrese ottenendo l'onore delle armi. Preso prigioniero, fu scambiato con il generale austriaco Lusignano.

Il 18 brumaio Monnier fu nominato generale e posto a capo di una divisione della riserva dell'Armata d'Italia. Il 31 maggio 1800 Monnier attraversò il Ticino a Turbigo e mosse alla volta di Milano. Posto agli ordini di Desaix prese parte alla Battaglia di Marengo (14 giugno 1800). In un primo tempo dovette subire la preponderante cavalleria austriaca a Castelceriolo e fu costretto al ritiro; tuttavia, dopo aver ricevuto da Desaix l'ordine di avanzare, riconquistò le precedenti posizioni a Castelceriolo e inseguì infine il nemico fino alla Bormida. Ha operato più tardi in Toscana occupando fra l'altro Arezzo. Nonostante il valore (il suo è uno dei nomi incisi sotto l'Arco di Trionfo di Parigi), durante l'Impero, a cui fu apertamente molto ostile, non fu più utilizzato.

Richiamato in servizio da Luigi XVIII il 12 giugno 1814, fu fatto Cavaliere di San Luigi durante i Cento giorni. Avversario di Napoleone nel 1815, gli fu affidato il comando dell'esercito reale francese del sud sotto il Duca d'Angoulême; ritornò in Francia dopo la Battaglia di Waterloo (18 giugno 1815). Poco dopo, il 17 agosto 1815, fu creato Conte. Pari di Francia, votò a favore della condanna a morte del maresciallo Ney (6 dicembre 1815) e morì dopo poco più di un mese a causa di un ictus.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • «MONNIER (JEAN-CHARLES)». In: Nicolas Viton de Saint-Allais, Nobiliaire universel de France: ou Recueil général des généalogies historiques des maisons nobles de ce royaume, Vol. VII, Paris: Chez l'auter, 1816, p. 308
  • «MONNIER (JEAN-CHARLES)». In: Biographie moderne: Lives of remarkable characters, who have distinguished themselves from the commencement of the french revolution, to the present time; Vol. III, London: printed for Longman, Hurst, Rees, Orme, and Brown, Paternoster-Row, 1811, pp. 20-22

Controllo di autorità VIAF: 17213451