Il matrimonio segreto

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Il matrimonio segreto
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Lingua originale italiano
Genere Dramma giocoso
Musica Domenico Cimarosa
Libretto Giovanni Bertati
Atti due
Prima rappr. 7 febbraio 1792
Teatro Burgtheater, Vienna
Personaggi
  • Signor Geronimo - ricco mercante di Bologna (basso)
  • Elisetta - figlia maggiore del signor Geronimo, promessa sposa al Conte Robinson (soprano)
  • Carolina - figlia minore del signor Geronimo, sposa segreta di Paolino (soprano)
  • Fidalma - sorella del signor Geronimo, ricca vedova (mezzosoprano)
  • Conte Robinson - (basso)
  • Paolino - giovane di negozio del signor Geronimo (tenore)

Il matrimonio segreto è un dramma giocoso di Domenico Cimarosa su libretto di Giovanni Bertati, il quale a sua volta si basa sulla commedia The clandestine Marriage di George Colman the Elder e David Garrick del 1766 eseguita al Drury Lane di Londra.

Vicende storiche[modifica | modifica wikitesto]

Fu messo in scena per la prima volta il 7 febbraio 1792 al Burgtheater di Vienna con Francesco Benucci. Il successo sul pubblico viennese fu subito strepitoso (il pubblico diede dei lunghissimi applausi e chiese numerosi bis), tant'è che avvenne un fatto mai accaduto nella storia della musica sino a questo momento (e che tra l'altro non si ripeterà neanche in futuro): il bis dell'opera intera. Infatti all'imperatore Leopoldo II (sovrano che paradossalmente non aveva interessi per la musica) il lavoro piacque così tanto che decise di farlo ricominciar da capo subito dopo una cena alla quale invitò l'intero cast.

Questo non fu solo un trionfo momentaneo e locale: l'opera suscitò infatti grandissimi applausi ovunque e in ogni periodo, rimanendo fino ai giorni nostri nei palinsesti dei maggiori teatri lirici di tutto il mondo e tuttora viene considerata un'opera viva, carica di freschezza e una delle opere buffe per eccellenza.

L'opera fino al 1800, ebbe 70 repliche viennesi e fino al 1794 fu rappresentata a Lipsia, Dresda (3 novembre 1792), Berlino, Milano, Firenze, Napoli, Torino, Madrid e Lisbona (6 agosto 1794 nel Teatro Nacional de São Carlos). Nel corso dell'Ottocento è stata rappresentata in tutta Europa, anche con il testo in tedesco, francese, spagnolo, danese, svedese, polacco, olandese, russo, inglese e ceco.

In Italia la prima è stata il 17 febbraio 1793 al Teatro alla Scala di Milano.

Nel Regno Unito la premiere è stata l'11 gennaio 1794 nel Her Majesty's Theatre in Haymarket di Londra.

Al Teatro della Canobbiana di Milano la prima è stata il 5 giugno 1796.

In Francia la prima è stata il 10 maggio 1801 nel Théâtre de la comédie italienne.

Al Teatro La Fenice di Venezia la prima è stata nel 1822 con Giovanni Battista Verger ed Antonio Tamburini.

Per il Congresso di Verona (1822) è andata in scena in forma privata negli appartamenti dell'imperatore d'Austria a Verona con Isabella Colbran, Verger, Tamburini e Filippo Galli (basso).

Negli Stati Uniti la premiere è stata nel 1834 a New York.

Al Queen’s Theatre di Edinburgo la prima è stata nel 1860.

In Australia la premiere è stata nel 1871 al Prince of Wales Theatre di Sydney.

Al Wiener Staatsoper va in scena nel 1884.

All'Opéra national de Paris la prima è stata nel 1931.

Al Teatro Regio di Torino la prima è stata nel 1931 ed i successivi allestimenti sono stati negli anni: 1937, 1946, 1960, 1968, 1981, 2002 e 2013.

Al Metropolitan Opera House di New York la premiere è stata nel 1937 diretta da Ettore Panizza nella traduzione di Reginald Gatty and Albert Stoessel.

Al Teatro Verdi (Trieste) va in scena nel 1949 diretta da Antonino Votto con Fernando Corena e Fedora Barbieri.

Il Teatro alla Scala nel 1955 mette in scena l'opera alla Piccola Scala diretta da Nino Sanzogno con Eugenia Ratti, Graziella Sciutti, Giulietta Simionato, Franco Calabrese e Luigi Alva.

Al Glyndebourne Festival Opera va in scena nel 1965 con la London Philharmonic Orchestra e Margherita Rinaldi.

All'Opera di Santa Fe (Nuovo Messico) la prima è stata nel 1984 con Rockwell Blake e Renato Capecchi.

All'Opéra National de Paris nel 1984 va in scena con Alida Ferrarini.

A Bilbao va in scena nel 1997 diretta da Alberto Zedda con Bruno de Simone, Gregory Kunde e Natale De Carolis.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Libretto edizione Barion 1931

Paolino e Carolina, in preda a un impulso amoroso, si sono sposati in segreto da due mesi e fra ansie e sotterfugi si adorano senza potersi appartenere, il che accresce la loro tenerezza e il loro ardore. Paolino vorrebbe persuadere la sua sposina segreta alla fuga: ella però esita, se pur angustiata da mille pene. Intorno ai due innamorati si muove una piccola folla di personaggi della tipica comicità settecentesca: Geronimo, il padre di Carolina, sordo, avaro e ricco mercante (padrone di Paolino), il conte Robinson, ricco pretendente inglese, Elisetta, la sorella di Carolina, caratterialmente dispettosa, ambiziosa, aspra e maligna (la quale è stata destinata in nozze dal padre al conte Robinson), e la zia Fidalma, ricca vedova che ha investito i suoi capitali nelle imprese del fratello Geronimo, presa anch'essa da un'ardente passione per il giovane Paolino. L'intreccio s'aggroviglia ulteriormente e piacevolmente: il conte Robinson, che secondo i progetti di Paolino dovrebbe sposar Elisetta, appena vede Carolina s'innamora di questa e dell'altra non ne vuol più sapere. Geronimo protesta, ma Robinson gli propone di rinunciare a metà della dote se gli concede la mano di Carolina invece della mano di Elisetta. La rabbia di Elisetta e le dichiarazioni amorose di Fidalma a Paolino complicano ancor più la faccenda, quindi i due decidono di fuggire. Però la fuga non riesce, giacché tutto è scoperto, ma per fortuna tutto si sistema in lieto fine.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Geronimo, Elisetta, Carolina, Fidalma, Paolino, Robinson) Direttore Etichetta
1950 Sesto Bruscantini, Ornella Rovero, Alda Noni, Giulietta Simionato, Cesare Valletti, Antonio Cassinelli Manno Wolf-Ferrari FONIT CETRA
1956 Carlo Badioli, Eugenia Ratti, Graziella Sciutti, Ebe Stignani, Luigi Alva, Franco Calabrese Nino Sanzogno EMI
1976 Dietrich Fischer-Dieskau, Julia Varady, Arleen Auger, Julia Hamari, Ryalnd Davies, Alberto Rinaldi Daniel Barenboim Deutsche Grammophon
1994 Alfonso Antoniozzi, Janet Williams, Susan Patterson, Gloria Banditelli, William Matteuzzi, Petteri Salomaa Gabriele Bellini Arts
2008 Cinzia Forte, Priscille Laplace, Damiana Pinti, Alberto Rinaldi, Mario Cassi Aldo Caputo Giovanni Antonini DYNAMIC

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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