Igor Konstantinovič Romanov

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Igor Konstantinovič Romanov

Il principe Igor Konstantinovič Romanov in russo: Игор Константиович Романов? (San Pietroburgo, 10 giugno 1894Alapaevsk, 18 luglio 1918) era il sesto figlio del granduca Konstantin Konstantinovič e della granduchessa Elizaveta Mavrikievna.

Ancora giovane entrò nel Corpo dei Paggi ed in seguito nell'Imperiale Accademia Militare di San Pietroburgo.

Durante la Prima guerra mondiale fu capitano nel Reggimento delle Guardie di Ismailovsky e venne decorato per il valore. Tuttavia, la sua salute era cagionevole: soffrì delle complicazioni polmonari e di pleurite nel 1915 ed anche se ritornò al fronte dopo essere stato curato, non poteva camminare velocemente e spesso tossiva e sputava sangue.

Dopo la presa del potere da parte dei bolscevichi, il 4 aprile 1918 fu arrestato ed esiliato negli Urali. Il 18 luglio dello stesso anno ad Alapaevsk fu giustiziato insieme alla zia Elizaveta Fëdorovna, allo zio granduca Sergej Michailovič, ai suoi fratelli i principi Konstantin Konstantinovič e Ivan Konstantinovič, al cugino Vladimir Pavlovič Paley, a Fëdor Remez (segretario del granduca) e Varvara Jakovleva, una suora del convento di Mosca, compagna di Elizaveta Fëdorovna. Furono tutti portati all'interno della foresta presso una miniera abbandonata, bastonati e lasciati agonizzanti al suo interno.

I loro corpi, recuperati dall'Armata Bianca, furono dopo mesi sepolti nel cimitero ortodosso di Pechino, andato poi distrutto durante la Rivoluzione Culturale.

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