Elisabetta di Sassonia-Altenburg

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Principessa Elisabetta di Sassonia-Altenburg
Elisabeth of Saxe-Altenburg.jpg
Granduchessa Elizaveta Mavrikievna di Russia
Nascita Meiningen, Sassonia-Meiningen, 25 gennaio 1865
Morte Lipsia, Repubblica di Weimar
Padre Principe Maurizio di Sassonia-Altenburg
Madre Principessa Augusta di Sassonia-Meiningen
Consorte Granduca Konstantin Konstantinovič di Russia

Elizaveta Mavrikievna (nome completo Elisabeth Auguste Marie Agnes di Sassonia-Altenburg, in russo: Елизавета Маврикевна?; Meiningen, 25 gennaio 1865Lipsia, 24 marzo 1927) fu una granduchessa russa per matrimonio. Fu la moglie del granduca Konstantin Konstantinovič di Russia, che sposò nel 1884 a San Pietroburgo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Elisabetta era la seconda figlia del principe Maurizio di Sassonia-Altenburg (18291907) e della moglie, la principessa Augusta di Sassonia-Meiningen (18431919). Durante la sua gioventù ella fece numerosi viaggi in Europa in visita ai suoi parenti. Nel 1882, all'età di diciassette anni, Elisabetta incontrò un suo secondo cugino, il granduca Konstantin Konstantinovič ad Altenburg (la madre di lui ed il padre di lei erano primi cugini) ed immediatamente si parlò di un matrimonio tra i due. In ogni caso, benché lei avesse affermato che era pronta a sposare Konstantin, egli esitò, benché all'epoca avesse giù ventiquattro anni. Quando si separarono, il Granduca le promise di scriverle spesso, ma non lo fece mai, a causa della sua grande timidezza; in compenso Konstantin scrisse numerose poesie su di lei.

Nel 1884 Elisabetta si recò in Russia ed il matrimonio venne annunciato, benché ella manifestò il desiderio di mantenere la sua fede luterana, cosa che fu un grande colpo per il futuro marito, in quanto era un convinto credente ortodosso; ma ancora peggiore fu il fatto che Elisabetta rifiutò di baciare la croce durante il servizio religioso ortodosso. Il giorno dello sposalizio, che ebbe luogo il 27 aprile 1884, ella scrisse una lettera rassicurante al marito in cui diceva: «Io ti prometto che non farò mai niente per farti arrabbiare o per nuocerti a causa delle nostre diverse religioni [...] Posso solo riperti quanto ti amo».

Il matrimonio fu felice, benché il granduca Konstantin fosse segretamente omosessuale e, altrettanto segretamente, avesse degli amanti. Elisabetta ed il marito ebbero nove figli:

La granduchessa Elizaveta Mavrikievna, o Mavra come era conosciuta all'interno della famiglia Romanov, era una figura popolare ed era in buoni rapporti con il nipote acquisito, lo zar Nicola II.

Ella sopravvisse alla maggior parte dei suoi figli. Nel 1905 la piccola Natalia morì all'età di due mesi esatti. In seguito, quando scoppiò la Prima guerra mondiale, si ritrovò a schierarsi sul fronte opposte della sua natia Germania; molti dei suoi figli avevano ricevuto un addestramento militare e si unirono all'esercito combattendo coraggiosamente. Il principe Oleg Konstantinovič venne ucciso nel 1914 in Lituania, dove ella si recò immediatamente per assistere il figlio morente.

La prematura morte del loro figlio condusse il marito alla tomba nel 1915; quello stesso anno, suo genero, il marito della principessa Tatiana, morì durante un'azione militare. Dopo la rivoluzione ella fu in grado di fuggire dalla Russia, ma molti dei suoi figli furono catturati dalle forze sovietiche. Tre di loro (Ivan, Konstantin ed Igor) vennero fucilati dai Bolscevichi ad Alapaevsk, in Siberia, nel luglio 1918, assieme ad altri membri della famiglia imperiale. Suo cognato, il granduca Dmitrij Konstantinovič, venne ucciso a Pietrogrado l'anno seguente.

Elisabetta assieme ai due figli più giovani, Georgij e Vera, rimasero a Pavlovsk per tutto il periodo della guerra, del Governo Provvisorio Russo e fin dopo la rivoluzione d'ottobre. Nell'autunno 1918 venne loro concesso di emigrare via nave, la Ångermanland, in Svezia (via Tallinn, Helsinki, Mariehamn fino a Stoccolma), su invito di Vittoria, regina di Svezia; arrivati nel porto della capitale svedese incontrarono il principe Gustavo Adolfo che li scortò fino al palazzo reale.

Elisabetta, Vera e Georgij vissero in Svezia per i due anni seguenti, prima nella capitale e poi a Saltsjöbaden; questa nazione si dimostrò però troppo costosa per loro e così si trasferirono dapprima in Belgio, su invito di Alberto I, ed in seguito in Germania, stabilendosi ad Altenburg, dove vissero trent'anni, con l'eccezione di un paio d'anni in Inghilterra. Elisabetta morì di cancro il 24 marzo 1927 a Lipsia; il principe Georgij morì a New York nel 1938; Vera visse in Germania finché le forze sovietiche ne occuparono la parte orientale, costringendola a fuggire ad Amburgo e, nel 1951, negli Stati Uniti dove morì nel 2001, a Nyack.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Principessa Elisabetta di Sassonia-Altenburg Padre:
Maurizio di Sassonia-Altenburg
Nonno paterno:
Giorgio di Sassonia-Altenburg
Bisnonno paterno:
Federico di Sassonia-Altenburg
Trisnonno paterno:
Ernesto Federico III di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonna paterna:
Ernestina Augusta di Sassonia-Weimar
Bisnonna paterna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno paterno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna paterna:
Federica d'Assia-Darmstadt
Nonna paterna:
Maria di Meclemburgo-Schwerin
Bisnonno paterno:
Federico Ludovico di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonno paterno:
Federico Francesco I di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna paterna:
Elena Pavlovna Romanova
Trisnonno paterno:
Paolo I di Russia
Trisnonna paterna:
Sofia Dorotea di Württemberg
Madre:
Augusta di Sassonia-Meiningen
Nonno materno:
Bernardo II di Sassonia-Meiningen
Bisnonno materno:
Giorgio I di Sassonia-Meiningen
Trisnonno materno:
Antonio Ulrico di Sassonia-Meiningen
Trisnonna materna:
Carlotta Amalia d'Assia-Philippsthal
Bisnonna materna:
Luisa Eleonora di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonno materno:
Cristiano Alberto di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonna materna:
Carolina di Stolberg-Gedern
Nonna materna:
Maria Federica d'Assia-Kassel
Bisnonno materno:
Guglielmo II d'Assia
Trisnonno materno:
Guglielmo I d'Assia
Trisnonna materna:
Guglielmina Carolina di Danimarca
Bisnonna materna:
Augusta di Prussia
Trisnonno materno:
Federico Guglielmo II di Prussia
Trisnonna materna:
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]