Ibrahim II

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Abū Ishāq Ibrāhīm II (in arabo: أبو اسحاق ابراهيم الثاني‎; 27 giugno 850Cosenza, 23 ottobre 902) fu il nono emiro degli Aghlabidi in Ifriqiya.

Succedette a suo fratello Muhammad II (864-875). Nonostante avesse ereditato un regno decimato dalla peste dell'874, lo fece prosperare economicamente. Nell'876 costruì un nuovo palazzo vicino Qayrawan e contribuì allo sviluppo agricolo attraverso la costruzione di sistemi d'irrigazione.

Sotto il suo regno continuò la presa della Sicilia con la conquista di Siracusa nell'878, anche se nell'874 i bizantini avevano cacciato da Bari i musulmani che dominavano la città dall'847. Pure l'emirato di Taormina, già in fase di decadenza dopo una trentina d'anni di esistenza, fu attaccato e distrutto dai Bizantini nell'880.

Ibrāhīm sbarcò in Sicilia a Trapani alla fine di maggio del 902 prendendo il controllo dell'Isola. Partecipò a combattimenti decisivi per instaurare il dominio musulmano in Sicilia e parte della Calabria. Dopo un assedio militare riuscì a riprendere Taormina.

Morì di peste a Cosenza mentre comandava un assedio della città che durava da 22 giorni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Emiro aghlabide d'Ifriqiya Successore Allah.svg
Abū l-Gharānīq Muhammad II 875 - 902 Abū l-ʿAbbās ʿAbd Allāh II
Predecessore Governanti islamici di Sicilia Successore Allah-green.svg
Abū l-ʿAbbās Ibrāhīm b. Ahmad 902 - 902 Abu Mudar Ziyada Allah ibn Abi al-Abba