Hydrangea

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Ortensia
Hydrangea-spp.jpg
Fioritura di Hydrangea sp.
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Hydrangeaceae
Genere Hydrangea
L.
Classificazione APG
Ordine Cornales
Famiglia Hydrangeaceae
Specie

Hydrangea L. è un genere di piante della famiglia delle Hydrangeaceae[1], comunemente note come ortensie.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome volgare fu dato alla pianta dal naturalista Philibert Commerson che la introdusse dalle ombrose foreste della Cina in Europa nel XVIII secolo, avendo compiuto tra il 1766 e il 1769 uno dei primi viaggi intorno alla terra alla scoperta di nuove piante, insieme con il navigatore Louis Antoine de Bougainville. [senza fonte]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il genere comprende diverse specie di piante legnose arbustive.
La particolarità di questa pianta sono i fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette corimbi o pannocchie, che portano fiori per lo più sterili, soprattutto quelli esterni, per cui sono sostituiti dai sepali, grandi e petaliformi, mentre le altre parti fiorali sono abortite.

Colore e acidità del suolo[modifica | modifica wikitesto]

Nella maggior parte delle specie i fiori sono bianchi, ma in alcune (come H. macrophylla), possono essere blu, rossi, rosa, violetto o viola scuro. Questi cambiamenti si devono al differente pH del suolo.[2][3] In particolare per la H. macrophylla e la H. serrata se il terreno è acido (pH inferiore a 6) si avranno fiori tendenti al blu. se invece è basico/alcalino (pH superiore a 6) i fiori saranno rosati.[4]. Il cambiamento è dovuto al pigmento del fiore che è sensibile alla presenza di ioni d'alluminio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il genere comprende specie originarie delle regioni orientali dell'Asia e dell'Himalaya.[senza fonte]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Specie di Hydrangea.

La specie Hydrangea macrophylla comprende numerose varietà con grosse infiorescenze globose bianche, rosa, rosse o azzurre, utilizzate per la produzione in vaso o nei giardini.
Altre specie del genere Hydrangea sono l'H. paniculata, arbusto con ramificazioni sottili e decombenti sotto il peso delle piccole infiorescenze bianche, che viene coltivata a forma di alberetto o cespuglio e si moltiplica per talea e l'H. arborescens, arbusto con foglie decidue e fiori profumati.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Germoglio
Fioritura
Fiori essiccati di Hydrangea macrophylla

La coltivazione in piena terra richiede clima fresco durante l'estate, esige terreno di brughiera con aggiunta di terriccio di foglie e sabbia, neutro o acido. L'acidità del terreno influenza il colore dei fiori: il blu indica un terreno più acido (pH < 6). L'ortensia può essere coltivata in vaso, forzandola in serra per la fioritura primaverile.
L'esposizione da preferire è a mezz'ombra con irrigazioni generose e frequenti concimazioni liquide nella stagione calda.
La potatura viene effettuata prima della ripresa vegetativa accorciando drasticamente i rami vecchi e lasciando solo due gemme per ramo in alcune specie, o semplicemente togliendo le vecchie infiorescenze e sfoltendo i rami vecchi.
La moltiplicazione avviene per talea erbacea o legnosa nel periodo di ottobre.

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzo come stupefacente[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie e i petali, se essiccati e mescolati al tabacco e fumati, provocano effetti allucinogeni ed euforizzanti. Gli effetti secondari includono problemi gastrointestinali, respiratori, accelerazione del ritmo cardiaco e perdita di coscienza. In dosi elevate, l'ortensia può addirittura rivelarsi fatale: alcune sostanze contenute nella pianta si trasformano in acido cianidrico.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Hydrangea in The Plant List. URL consultato il 28 marzo 2015.
  2. ^ University of Georgia: Growing Bigleaf Hydrangea
  3. ^ USDA: Hydrangea Questions and Answers
  4. ^ https://www.flinnsci.com/media/621314/91564.pdf</https://www.flinnsci.com/media/621314/91564.pdf>

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