Gyps bengalensis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Grifone del Bengala
Gyps bengalensis PLoS.png
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Accipitriformes
Famiglia Accipitridae
Genere Gyps
Specie G. bengalensis
Nomenclatura binomiale
Gyps bengalensis
Gmelin, 1788

Il grifone del Bengala è un avvoltoio del Vecchio Mondo, strettamente imparentato col grifone europeo, molto più vicino filogeneticamente di quanto non lo sia il grifone dorsobianco africano, il quale è sempre stato creduto la specie più prossima a questo animale (lo dimostra anche l'altro nome comune del grifone del Bengala, ossia grifone dorsobianco orientale).

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Questo animale ha tutte le caratteristiche tipiche dei grifoni: testa e collo calvi, ali molto larghe e coda corta. Ha dimensioni molto minori rispetto al grifone europeo. Il piumaggio è nerastro, con il dorso ed il sottoala bianchi; bianca è anche la gorgiera attorno al collo. I giovani, invece, sono quasi completamente neri.

Abitudini[modifica | modifica sorgente]

Come gli altri grifoni, questa specie ha abitudini saprofaghe; si nutre di carcasse di animali che trova con la vista sviluppatissima volando ad alte quote. Non è raro vederlo volare in stormi, ma generalmente si muove solitario: grossi gruppi si possono trovare anche attorno a carcasse di grandi animali. È una specie stanziale.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Tende a nidificare sugli alberi o nei dirupi in Pakistan, India centro-settentrionale ed alcuni altri siti nel Sud-est asiatico. Viene generalmente deposto un unico uovo. Durante la cova, può formare colonie, perlopiù composte da membri della zona.

Per mantenere una popolazione stabile di questi animali, che sono spariti da gran parte del loro habitat originario, è stato lanciato un programma di riproduzione in cattività della specie, per poi reintrodurre gli individui nati in cattività per ripopolare determinate zone. Dopo alcuni successi iniziali, il progetto si è però rivelato più arduo del previsto, perché gli individui scelti per la riproduzione hanno dimostrato inesperienza nell'allevamento, non essendosi mai riprodotti prima: questo fenomeno è abbastanza frequente negli uccelli rapaci.

Minacce per la sopravvivenza[modifica | modifica sorgente]

Questa specie, così come l'avvoltoio indiano e l'avvoltoio beccolungo, ha subito un drastico calo (addirittura stimato nel 99% della popolazione in India) a causa dell'avvelenamento da Diclofenac, un farmaco veterinario antinfiammatorio che si è rivelato estremamente dannoso per i reni degli animali, che possono ingerire il farmaco mangiando carcasse di bestiame trattato. Il Meloxicam, farmaco piuttosto simile, non sortisce alcun effetto sugli avvoltoi: si aspettano quindi legislazioni in proposito da parte del governo indiano.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

(EN) BirdLife International 2004, Gyps bengalensis in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Gyps bengalensis in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
uccelli Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli