Gyps indicus
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Aves | ||
| Ordine | Falconiformes | ||
| Famiglia | Accipitridae | ||
| Genere | Gyps | ||
| Specie | G. indicus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Gyps indicus Scopoli, 1786 |
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L'avvoltoio indiano (Gyps indicus), è un avvoltoio del Vecchio Mondo, strettamente imparentato col grifone europeo.
Indice |
[modifica] Aspetto
Questo avvoltoio presenta tutte le caratteristiche tipiche dei congeneri: la testa ed il lungo collo calvi, ali larghe e robuste e coda corta. Rispetto al grifone europeo, è più piccolo e snello: inoltre ha piume meno lucenti e manca della barra più chiara sulle ali che invece è presente nel grifone europeo.
[modifica] Abitudini
Come i suoi congeneri, è uno spazzino, che vola a grandi altezze in cerca di carcasse, che individua grazie alla vista sviluppatissima. Si vedono frequentemente questi animali muoversi in stormi, anche se non è un animale sociale.
Nella zona più orientale del suo areale vivono degli uccelli che prima venivano considerati una sottospecie di avvoltoio indiano, ma ultimamente è stato provato che si tratta di una specie distinta, denominata Avvoltoio dal becco sottile (Gyps tenuirostris); prima della classificazione di questa nuova specie, entrambe le sottospecie erano unite sotto la denominazione di Avvoltoio dal becco lungo.
Così come l'avvoltoio del Bengala (Gyps bengalensis), anche l'avvoltoio indiano ha sofferto un drastico calo della popolazione (97%) nelle zone del Pakistan e dell'Indostan a causa dell'avvelenamento da diclofenac, un farmaco antinfiammatorio innocuo per il bestiame sul quale viene usato, ma letale per questi uccelli in quanto blocca i reni; sono attesi provvedimenti da parte del governo indiano per sostituire al diclofenac il Meloxicam, che ha effetti simili sul bestiame ma è innocuo per gli avvoltoi.
[modifica] Riproduzione
Questi animali nidificano nei dirupi o sugli alberi nelle montagne di India e Pakistan, deponendo un unico uovo; a volte, possono formare colonie anche numerose, costituite perlopiù da animali della zona.
A causa della drastica diminuzione di numero di molte specie di avvoltoi indiani, sono stati lanciati dei programmi di allevamento e riproduzione in cattività per creare una popolazione stabile dalla quale ricavare esemplari da reintrodurre in natura. Tuttavia, gli avvoltoi hanno una vita lunga e cominciano a riprodursi tardi (dopo i 5 anni di vita); la riproduzione stessa è piuttosto lenta, e tali programmi richiederanno decine di anni per attuarsi completamente.
[modifica] Bibliografia
- BirdLife International 2004. Gyps indicus. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Gyps indicus
Wikispecies contiene informazioni su Gyps indicus
[modifica] Collegamenti esterni
- Gyps indicus su Avibase, database degli uccelli nel mondo
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