Guerre borgognone

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Le guerre borgognone furono un conflitto tra il duca di Borgogna e la dinastia dei Valois, sovrani francesi, in cui la Confederazione svizzera fu coinvolta e giocò un ruolo decisivo. La guerra vera e p

Guerre Borgognone
Rappresentazione della Battaglia di Grandson cronaca di Lucerna di Diebold Schilling il Giovane, 1515
Rappresentazione della Battaglia di Grandson cronaca di Lucerna di Diebold Schilling il Giovane, 1515
Data 1473 - 1477
Luogo Svizzera, Lorena, Franca Contea, Alsazia
Causa Assedio di Basilea, Strasburgo e Mulhouse
Esito Vittoria della Vecchia Confederazione e del Ducato di Lorena più delle città imperiali in alsazia e Scomparsa del Ducato di Borgona
Modifiche territoriali Il duca di Lorena Ritorna in possesso del suo Ducato e il Canton Berna ottiene il territorio del Voud
Schieramenti
Comandanti
Perdite
Circa 22000 Circa 1000
Con questa vittoria le fanterie svizzere vengono considerate invincibili e vengono richieste in tutta europa oltre a stravolgere tutte le tattiche belliche fino a quel momento in vigore
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ropria scoppiò nel 1474 e negli anni successivi il duca di Borgogna, Carlo I detto il Temerario, fu sconfitto tre volte sul campo di battaglia ed ucciso nella battaglia di Nancy. Il ducato di Borgogna ed altri territori ad esso appartenenti divennero parte della Francia, mentre i possedimenti borgognoni nei Paesi Bassi e nella Franca Contea furono ereditati dalla figlia di Carlo I ed alla fine trasmessi alla casata degli Asburgo.

La situazione generale[modifica | modifica sorgente]

I sovrani borgognoni riuscirno per più di un secolo ad imporsi quali terza forza tra il Sacro Romano Impero e la Francia. I loro domini includevano, oltre ai territori natii della Franca Contea, le importanti regioni economiche delle Fiandre e del Brabante ed il Lussemburgo.

I duchi di Borgogna in genere perseguirono una politica espansionistica aggressiva, specialmente in Alsazia ed in Lorena, cercando di unificare i possedimenti del nord con quelli meridionali. Già in conflitto con il monarca francese (la Borgogna parteggiò per l'Inghilterra durante la Guerra dei Cent'anni), i progressi di Carlo I lungo il Reno lo posero in dissidio con gli Asburgo, in specie con l'imperatore Federico III d'Asburgo.

Il conflitto[modifica | modifica sorgente]

Dapprima, nel 1469, il duca Sigismondo d'Austria destinò i suoi domini in Alsazia al duca di Borgogna come riconoscimento per averli ben protetti contro l'espansione degli svizzeri. Il coinvolgimento del Temerario ad ovest del Reno non lo spinse ad attaccare la confederazione, come voleva Sigismondo, ma la sua politica di embargo contro le città di Basilea, Strasburgo e Mulhouse, diretta dal suo magistrato Peter von Hagenbach, spinse le predette a rivolgersi a Berna per ricevere aiuto. La strategia espansionistica di Carlo subì un primo arresto allorquando l'attacco all'arcivescovato di Colonia fallì, dopo il rovinoso assedio di Neuss (14731474).

In un secondo momento, Sigismondo cercò di raggiungere un accordo di pace con la confederazione svizzera, che alla fine fu firmato a Constanza nel 1474. Il duca d'Asburgo voleva ricomprare i domini alsaziani da Carlo I, il quale rifiutò. Subito dopo, von Hagenbach fu catturato e decapitato in Alsazia. La Vecchia Confederazione, le città alsaziane ed il duca Sigismondo si unirono in una "lega anti-borgognona", conquistando parte del Giura borgognone (Franca Contea) grazie alla Battaglia di Héricourt, nel novembre del 1474.

L'anno successivo, le forze bernesi conquistarono e e saccheggiarono il Paese del Vaud, che apparteneva al Jacques de Romont di Savoia, a sua volta alleato con Carlo il Temerario. Nell'Alto Vallese, le sette decanie indipendenti cacciarono i savoiardi dalla parte bassa con l'aiuto di Berna e delle altre forze confederate, dopo la vittoria nella battaglia di Planta del novembre 1475. Carlo I organizzò una rappresaglia e marciò su Grandson. Nonostante la resa della città davanti all'invasore, Carlo impiccò la guarnigione svizzera (composta di 412 uomini) posta a difesa della città. Berna convinse allora gli altri Confederati ad intervenire militarmente ed i due eserciti si fronteggiarono il 2 marzo 1476 nella battaglia di Grandson. I confederati, in inferiorità numerica e messi di fronte alla potente artiglieria nemica, riuscirono a vincere approfittando di una sfortunata serie di disguidi tra le forze del Temerario che dovette lasciare il campo abbandonando, oltre a numerosi cannoni, parte del tesoro ducale.

Il Duca di Borgogna, riparando verso Losanna, organizzò un nuovo esercito (stimato in 15-30'000 mercenari) con lo scopo di conquistare la città di Berna. Arrivati in prossimità di Morat (nel territorio dell'attuale canton Friburgo) Carlo il Temerario pose in assedio la città (difesa da circa 1'500 soldati bernesi e friburghesi) che resistette comunque sino all'arrivo delle truppe confederate (aiutate anche da un gran numero di soldati alsaziani e cavalieri della Lorena) rinvigorite dall'invio di un nutrito contingente zurighese (neutrale nei precedenti scontri). L'assedio viene rotto ed il Duca di Borgogna costretto a ritirarsi, subendo una pesantissima sconfitta. I suoi alleati Savoia stipularono perciò la Pace di Friburgo e si ritirarono dal conflitto.

La notizia della sconfitta spinse diverse città della Lorena (soggetta a Carlo il Temerario) a ribellarsi e a formare un grosso esercito, guidato da Renato II, per assediare Carlo il Temerario a Nancy. In quell'occasione i cantoni svizzeri preferirono non intervenire direttamente ma misero a disposizione dei loro alleati un contingente di 9'000 soldati. La battaglia, seppur durissima, volse quasi immediatamente a favore di Renato II ed il Duca di Borgogna, accerchiato dagli alabardieri svizzeri, venne ucciso sul campo.

Un adagio tradizionale recita:

A Grandson Carlo perse le ricchezze,
a Morat perse l'onore,
a Nancy perse la testa.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Con la morte del Temerario, la dinastia dei duchi borgognoni si estinse. I territori fiamminghi di Borgogna divennero possesso degli Asburgo: l’arciduca Massimiliano d’Austria, che successivamente sarebbe divenuto imperatore del Sacro Romano Impero, sposò l’unica figlia di Carlo I, Maria di Borgogna. La Borgogna divenne parte della Francia sotto il regno di Luigi XI. La Franca Contea da principio passò sotto il dominio francese e nel 1493 fu ceduta da Carlo VIII al figlio di Massimiliano I, Filippo I di Castiglia, nell’ambito del trattato di Senlis; ciò nel tentativo di corrompere l’imperatore nel rimanere neutrale durante l’invasione dell’Italia, progettata dal sovrano francese. La Svizzera non ottenne grossi vantaggi territoriali ma la vittoria dei confederati su una delle più potenti forze militari d’Europa li fece assurgere ad una fama di quasi invincibilità e le guerre borgognone segnarono l’aumento di prestigio dei mercenari svizzeri sui campi di battaglia europei.

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