Giuseppe Maria Boschi

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Caricatura di Giuseppe Maria Boschi

Giuseppe Maria Boschi (Mantova, 1675Mantova, 1744) è stato un basso italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Celebre basso-baritono haendeliano, cantò fin da piccolo come puero cantores nella Cattedrale di S.Marco a Venezia. A partire dal 1707, ha cantato, sempre a Venezia ai Teatri San Cassiano e San Giovanni Crisostomo, in opere degli italiani Gasparini, Lotti e Caldara.

Nel 1709 ha il suo primo incontro con Haendel, nell'opera Aci, Galatea e Polifemo, interpretando Polifemo, e poi Pallante nell'opera Agrippina. Quindi seguì il compositore a Londra, dove divenne il primo basso al nuovo King's Theatre; debuttò con l'opera L'idaspe fedele di F.Mancini nel 1710, e l'anno successivo sarà Argante nello stupendo capolavoro di Haendel Rinaldo, nella sua prima esecuzione assoluta.

Successivamente sarà ancora a Venezia, a Dresda e tornerà a Londra per eseguire tantissimi ruoli di primo basso nelle opere di Haendel in prima esecuzione assoluta: Radamisto nel 1720, Floridante 1721, Emireno in Ottone Re di Germania 1723, Lotario nel Flavio 1723, Leone nel Tamerlano 1724, Garibaldo nella Rodelinda 1725, Ernando nello Scipione 1726, Araspe nel Tolomeo, Ercole in Admeto, Clito in Alessandro 1726, Riccardo I 1727, e Cosroe nel Siroé Re di Persia 1728.

Il 26 dicembre 1729 ha eseguito al Teatro S.Giovanni Crisostomo di Venezia la prima assoluta dell'opera Semiramide riconosciuta di N. Porpora, nel ruolo di Ircano, che vide la partecipazione del celebre castrato Carlo Broschi "Farinelli" nel ruolo di Mirteo, e Nicolò Grimaldi "Nicolini" e il contraltista Domenico Gizzi. Tornò definitivamente a Venezia, dove sposò il contralto Francesca Vanini.

È stato uno dei cantanti più celebri e virtuosi del suo tempo ed è da considerarsi il primo importante esempio di basso-baritono della storia della Lirica. La sua vocalità infatti era di eccezionale estensione, e gli permetteva di affrontare vocalità diverse, con voce brunita e bel timbro, si ben adattava ai ruoli drammatici, specie delle opere serie di Haendel. Ora forse sarebbe stato più assimilato come baritono, ma nel suo tempo, non esistendo ancora questa definizione, era considerato un basso di eccezionale qualità.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. - Sunto di storia della Musica Vol.1 - Paragr. (Cantanti celebri del '600-'700) - 1932;
  • AA.VV. - Grande Enciclopedia della Musica Lirica - Longanesi & Periodici - 4 volumi.

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