Margherita Durastanti

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Margherita Durastanti

Margherita Durastanti (Veneto, forse 1687forse Londra, dopo il 1734) è stata un soprano italiano.

Sono molte le informazioni non pervenutici sulla vita della Durastanti. Tutto quello che si conosce sulla sua biografia è relativo alla propria attività di cantante lirica. La sua prima apparizione a noi nota fu a Venezia, nel 1700, dove si esibì in un pasticcio; nello stesso anno e in quello successivo fu a Mantova, dove cantò in due opere. Nel 1703 la troviamo a Casale e dal 1707 al servizio del Marchese Ruspoli a Roma. Nel 1707 canta nelle prime assolute di Armida abbandonata con Pietro Castrucci al violoncello e nel 1708 Maria Maddalena ne La Resurrezione di Georg Friedrich Händel diretta da Arcangelo Corelli nel Palazzo Valentini di Roma.

Dal 1709 al 1712 fu prima donna del Teatro San Giovanni Grisostomo a Venezia, dove si esibì in diverse opere, tra le quali la protagonista del successo nella prima assoluta di Agrippina (Händel) (1709) e altre opere di Antonio Lotti e Carlo Francesco Pollarolo; contemporaneamente, tra il 1710 e il 1711, fu attiva anche presso i teatri di Bologna e Reggio Emilia. Successivamente cantò in varie città italiane: Milano (1713), Parma (1714), Firenze (1715) e infine Napoli (1715-6). Nella città partenopea ebbe occasione di prendere parte in alcuni lavori teatrali di Alessandro Scarlatti, fra cui Carlo re d'Alemagna e La virtù trionfante. Nel 1719 fu a Dresda (su invito di Francesco Maria Veracini), dove cantò nella prima assoluta di Teofane di Lotti con Vittoria Tesi, Francesco Bernardi e Giuseppe Maria Boschi per le nozze di Augusto III di Polonia con Maria Giuseppa d'Austria. Händel, che ebbe occasione di ascoltarala nuovamente in questa sua ultima interpretazione, la ingaggiò per la Royal Academy di Londra. In questa città debuttò nella prima assoluta di Numitore di Giovanni Porta diretta da Händel al Her Majesty's Theatre nel 1720 e prese parte nel successo della prima assoluta di Radamisto di Händel diretta dal compositore alla presenza del re Giorgio I di Gran Bretagna e del Principe di Galles e l'anno successivo nel Narciso di Domenico Scarlatti e le cantate La gloria di primavera di Alessandro Scarlatti e Crudel tiranno amor di Händel.

Nel 1721, dopo aver messo al mondo una figlia, cantò nellAstarto di Giovanni Bononcini e nellArsace di Händel. Dopo aver prestato servizio per alcuni mesi a Monaco, tornò a Londra dove apparve in varie opere del compositore sassone, come Floridante con Gaetano Berenstadt nel 1722, nelle prime assolute di Ottone con Francesca Cuzzoni nel 1723, di Flavio (opera) e Giulio Cesare (Haendel) nel 1724, Sosarme, Il pastor fido e Arianna. Negli anni trenta la sua attività di cantante subì un inesorabile declino (nel 1733 è ancora Gismonda in Ottone a Londra) fino a scomparire completamente nel 1734 quando ancora canta nelle prime assolute di Arbace di Haendel e Leonardo Vinci ed Arianna in Creta di Haendel con Anna Maria Strada e Giovanni Carestini e nelle riprese di Sosarme, re di Media di Haendel e di Il pastor fido (Handel) a Londra. Da questo momento non si hanno più notizie sul suo conto.

Oltre ad esibirsi nel registro di soprano, cantò anche in varie occasioni con come mezzo-soprano e contralto. Nonostante Charles Burney l'abbia definita una persona rozza e mascolina, ella fu un'ottima cantante drammatica.

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