Nicolò Grimaldi

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Nicolò Grimaldi
Fotografia di Nicolò Grimaldi
Nazionalità Italia Italia
Genere lirica
Periodo di attività 1685 – 1731

Nicolò Francesco Leonardo Grimaldi, noto come il Cavalier Nicolino o Nicolino (Napoli, battezzato il 5 aprile 1673Napoli, 1º gennaio 1732), fu un cantante lirico castrato italiano con voce da mezzosoprano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nicolino fece il suo debutto nel 1685 a Napoli, dove cantò anche nel repertorio sacro come soprano nella cattedrale e nella cappella reale (i libretti degli anni novanta del XVII secolo lo qualificano come virtuoso).

Tra il 1697 e il 1731 cantò in varie città italiane in opere di Alessandro Scarlatti, Nicola Porpora, Leonardo Vinci e Johann Adolf Hasse. Altri compositori che scrissero parti per lui furono Francesco Provenzale (che fu anche il suo maestro), Antonio Pollarolo, Attilio Ariosti, Antonio Lotti, Giovanni e Antonio Maria Bononcini, Antonio Caldara, Tomaso Albinoni, Leonardo Leo e Riccardo Broschi. Su più di un centinaio di rappresentazioni cui prese parte, 36 andarono in scena a Napoli, 34 a Venezia e 15 a Londra.

Nicolino si recò per la prima volta a Londra nel 1708, dove la sua voce e la sua perfetta recitazione furono determinanti per il successo dell'opera italiana, e in particolare dell'opera seria, e per l'affermazione del compositore sassone Georg Friedrich Händel, nelle prime opere del quale Nicolino cantò da protagonista. Nel 1711 interpretò il ruolo principale nel Rinaldo di Händel: il successo di quest'opera fu fondamentale per il proseguimento della lunga e fortunata carriera di Händel in Inghilterra. Nicolino fu anche Amadigi nell'opera omonima di Händel nel 1715 e si esibì inoltre in vari pasticci, fino al 1717.

Il musicologo Charles Burney descrisse Nicolino come "un grande cantante, e un ancor più grande attore", mentre Joseph Addison lo etichettò "il più grande interprete nella musica drammatica vivente o forse che sia mai apparso sul palcoscenico". I ruoli che Händel scrisse per lui indicano che egli possedeva un'eccezionale agilità vocale e un grande virtuosismo.

Nella stagione del Carnevale del 1725 cantò a Venezia al Teatro San Cassiano nel dramma per musica Didone Abbandonata, libretto di Pietro Metastasio e musica di Tomaso Albinoni. Al suo fianco cantarono Marianna Benti Bulgarelli, chiamata La Romanina e Domenico Gizzi, Virtuoso della Real Cappella di Napoli. Tra il 1727 e il 1730 cantò in Italia con Farinelli. Nel 1731 prese l'impegno di cantare a Napoli nella prima opera di Giovanni Battista Pergolesi, Salustia, ma si ammalò e morì durante le prove.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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