Ginga tetsudō monogatari

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Ginga tetsudō monogatari
serie TV anime
Titolo orig. 銀河鉄道物語
(Ginga tetsudō monogatari)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autori
Regia Yukio Nishimoto
Sceneggiatura Hideaki Sonoda
Studio Planet
Rete BS Fuji
1ª TV 4 ottobre 2003 – 4 aprile 2004
Episodi 26 (completa)
Durata ep. 30 min
Target shōnen
Generi azione, fantascientifico
Ginga tetsudō monogatari: Eien e no bunkiten
serie TV anime
Titolo orig. 銀河鉄道物語 永遠への分岐点
(Ginga tetsudō monogatari: Eien e no bunkiten)
Regia Tsuneo Tominaga
Rete Chubu-Nippon Broadcasting Giappone
1ª TV 4 ottobre 2006 – 28 marzo 2007
Episodi 26 (completa)
Durata ep. 30 min
Ginga tetsudō monogatari: Wasurerareta toki no wakusei
OAV
Titolo orig. 銀河鉄道物語 忘れられた時の惑星
(Ginga tetsudō monogatari: Wasurerareta toki no wakusei)
Rete Sky Perfect TV Giappone
1ª edizione 30 dicembre 2006 – 5 gennaio 2007
Episodi 4 (completa)

Ginga tetsudō monogatari (銀河鉄道物語?) è un anime televisivo fantascientifico della durata di 26 episodi, spin off della serie Galaxy Express 999, ideato da Leiji Matsumoto e Hideo Aihara, e realizzato dallo studio Planet nel 2003.

Nel 2006 ne è stata realizzata una seconda serie televisiva, sempre di 26 puntate, intitolata Ginga tetsudō monogatari: Eien e no bunkiten (銀河鉄道物語 永遠への分岐点?). Sempre nel 2006 è stata prodotta anche una serie OAV di 4 episodi, Ginga tetsudō monogatari: Wasurerareta toki no wakusei (銀河鉄道物語 忘れられた時の惑星?), cronologicamente collocata tra le due serie televisive.

La prima serie televisiva è stata acquisita per l'Italia da Yamato Video.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ginga tetsudō monogatari[modifica | modifica sorgente]

Nel futuro, l'umanità si avventurerà nelle profondità dello spazio utilizzando dei treni tecnologicamente avanzati. La flotta della Galaxy Railways trasporta innumerevoli cittadini galattici da un pianeta all'altro, protetti dalla Space Defence Force dalle minacce del terrorismo, degli sciami di meteore e dalle razze aliene ostili.

All'inizio della storia, il protagonista Manabu Yuki ha sempre sognato di unirsi alla SDF, seguendo il percorso del padre e del fratello, morti servendo la SDF. Sfortunatamente, la madre è stanca di perdere membri della famiglia nello spazio, e cerca di impedirgli di avverare il suo desiderio. Nonostante questo, Manabu vuole partecipare, e si imbarca verso la Destiny Station, da cui inizierà l'avventura.

Ginga tetsudō monogatari: Eien e no bunkiten[modifica | modifica sorgente]

Essendosi unito alla SDF, Manabu deve lavorare insieme a nuovi e vecchi membri della SDF a bordo del Big One. Mentre il gruppo viaggia nelle regioni più remote dello spazio, essi devono combattere terroristi e invasori alieni che minacciano i passeggeri di alcuni treni. Attraverso questi eventi Manabu imparerà a rispettare i propri compagni e a sviluppare amicizie durature.

Sigle[modifica | modifica sorgente]

Ginga tetsudō monogatari

  • Sigla di apertura: Ginga Tetsudo wa Harukanari cantata da Isao Sasaki
  • Sigla di chiusura: Ginga no Hikari cantata da Isao Sasaki

Ginga tetsudō monogatari 2

  • Sigla di apertura: Carry the Light cantata da JAJA
  • Sigla di chiusura: All of Us cantata da Maki Goto

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Anteprima a Lucca Comics 2008: Galaxy Railways, Fantascienza.com, 3-11-2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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