George Santayana

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George Santayana, 3 febbraio 1936.

George Santayana, nato Jorge Agustín Nicolás Ruiz de Santayana y Borrás (Madrid, 16 dicembre 1863Roma, 26 settembre 1952), è stato un filosofo, scrittore, poeta e saggista spagnolo naturalizzato statunitense, rappresentante del cosiddetto realismo critico. È considerato a tutti gli effetti un uomo di lettere e un filosofo statunitense, sebbene abbia trascorso negli USA solo ventotto dei suoi ottantanove anni di vita.

[modifica] Vita

Formatosi negli Stati Uniti, al "Boston Latin School" e alla Università di Harvard sotto l'influsso di Josiah Royce e di William James. Proseguì i suoi studi a Berlino e a Cambridge, per ritornare poi a Harvard, dove iniziò la carriera di docente nel 1898, rimanendovi fino al 1912, quando si trasferì in Europa per trascorrere nel vecchio continente il resto della sua vita. Scrisse diciannove libri e riuscì a centrare un grosso successo editoriale con il romanzo "The Last Puritan". Sostenne, anche economicamente, molti scrittori, tra i quali spicca Bertrand Russell.

È ricordato particolarmente per una citazione spesso discussa e contenuta in Reason in Common Sense, primo volume del suo più complessivo lavoro The Life of Reason:

(EN)
« Those who cannot remember the past are condemned to repeat it »
(IT)
« Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo »

Le sue opere complete - scritte tutte in lingua inglese - furono pubblicate a New York a partire dal 1936.

[modifica] Pensiero

Partito da una posizione naturalistica che individua tanto nella storia del soggetto, quanto nella storia dell'umanità, il progressivo emergere dalla primitiva matrice naturale, della ragione e dello spirito (come fasi successive, cui corrispondono, sul piano della prassi, rispettivamente la vita attiva e la contemplazione), approdò a un realismo dualistico, distinguendo rigorosamente la sfera dell'esistenza (spazio-temporale, soggetta a divenire, condizionata) da quella dell'essenza (atemporale, a-spaziale, non soggetta a condizionamento e divenire).

Le essenze sono riconoscibili sul piano della ragione; ma la fede animale salva l'uomo dallo scetticismo radicale e lo induce a tradurre le essenze stesse in strumenti conoscitivi: di qui la mediazione tra aspetto formale e materiale, fra essenza ed esistenza che rende possibile il conoscere e quindi l'operare umano.

Uno dei temi fondamentali espressi nelle opere di Santayana, è il rapporto ambivalente tra natura e ragione, che lui stesso indicherà come quello tra "forze meccaniche" e ordine della vita oppure tra esistenza ed essenza.

Fra le opere filosofiche e letterarie principali di Santayana sono da ricordare:

  • The Sense of Beauty (Il significato della bellezza, del 1896)
  • The Life of Reason, or the Phase of Human Progress (La vita della ragione o le fasi del progresso umano, del 1905-1906, in 5 volumi)
  • Realms of Being (Sfere dell'essere, pubblicato fra il 1927 e il 1940, in 4 volumi)
  • The Idea of Christ in the Gospels (L'idea di Cristo nei Vangeli, del 1946)
  • The Last Puritan (L'ultimo puritano, romanzo del 1935)
  • The Essential Santayana. Selected Writings Antologia delle opera compilata ed introdotta da Martin A. Coleman. Bloomington: Indiana University Press, 2009.

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