Florian Schneider
| Florian Schneider | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Genere | Krautrock Musica elettronica Synth pop |
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| Periodo di attività | 1968 – in attività | |
| Strumento | Flauto traverso tastiere Sintetizzatore Percussioni Violino Vocoder |
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| Gruppi | Organisation | |
| Album pubblicati | 18 | |
| Studio | 15 | |
| Live | 1 | |
| Raccolte | 2 | |
Florian Schneider (nome completo: Florian Schneider-Esleben) (Düsseldorf, 7 aprile 1947) è un musicista tedesco. È assieme all'amico Ralf Hütter, membro fondatore della band di musica elettronica Kraftwerk.
Biografia [modifica]
Studente al conservatorio di Düsseldorf, Schneider fondò i Kraftwerk assieme a Hütter nel 1970, dopo un'esperienza nella band krautrock chiamata Organisation, con la quale incideranno anche un album.
Da sempre attivo nella composizione dei brani e nella produzione degli album, nei primi tre album della band Schneider suonerà il flauto, suo strumento principale, il violino, e occasionalmente anche le percussioni. A partire dal 1973, con l'album Ralf und Florian, Schneider incomincerà a suonare i sintetizzatori, utilizzandoli quasi esclusivamente già dopo l'uscita dell'album seguente.
A proposito di tale circostanza Schneider dichiarerà:
| (EN) « I had studied seriously up to a certain level, then I found it boring; I looked for other things, I found that the flute was too limiting... Soon I bought a microphone, then loudspeakers, then an echo, then a synthesizer. Much later I threw the flute away; it was a sort of process[1] » |
(IT) « Ho studiato seriamente fino ad un certo livello, poi l'ho trovato noioso; ho cercato di sperimentare altre cose, ma mi sono accorto che il flauto era troppo limitato per ciò. Così ho comprato un microfono, degli altoparlanti, un'unità eco, e un sintetizzatore. Più tardi ho completamente eliminato il flauto: è una sorta di processo » |
Definito da Ralf Hütter in un'intervista "feticista del suono"[2], Schneider ha utilizzato nel tempo diverse tecniche per suonare il sintetizzatore, comandandolo inizialmente mediante un flauto elettronico (e-flute)[3] ideato da lui stesso e realizzato dal geniale Peter Bollig, fino ad utilizzare, grazie all'avvento dei computer, i sequencer virtuali, primo fra tutti il Cubase[3]. Oltre a suonare i sintetizzatori, Schneider contribuisce come cantante secondario in alcuni brani, filtrando la propria voce mediante vocoder.
Schneider è stato l'unico musicista a non aver mai lasciato i Kraftwerk (lo stesso Hütter aveva infatti abbandonato il gruppo per un breve periodo tra il 1970 e il 1971) fino al 2008, quando alla fine dell'anno abbandonò il gruppo[4] dopo che, durante alcuni concerti intrapresi nel corso dell'anno, era stato sostituito dal video operatore Stefan Pfaffe[5].
Discografia [modifica]
| Per approfondire, vedi Discografia dei Kraftwerk. |
Note [modifica]
- ^ Pascal Bussy. Man, Machine and Music. SAF Publishing, 1993
- ^ (EN) Intervista a Ralf Hütter dal MOJO Magazine dell'agosto 2005
- ^ a b (EN) Lista degli strumenti utilizzati dai Kraftwerk
- ^ Sezione "News", dal sito elektrodaten.de
- ^ Kraftwerk played live at USA..., dal sito kraftwerk.technopop.com.br