Federico Enrico d'Orange

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Federico Enrico d'Orange
Federico Enrico d'Orange
Ritratto di Federico Enrico d'Orange opera di Antoon van Dyck
Principe d'Orange
Stemma
In carica 1625 –
1647
Predecessore Maurizio
Successore Guglielmo II
Trattamento Sua Altezza Reale
Rangkronen-Fig. 10.svg
Altri titoli Barone di Breda
Nascita Delft, 29 gennaio 1584
Morte L'Aia, 14 marzo 1647
Dinastia Orange
Padre Guglielmo I d'Orange
Consorte Amalia di Solms-Braunfels
Religione Protestantesimo
Principato d'Orange
Casa d'Orange-Nassau

Blason Nassau-Orange (Cadets).svg

Guglielmo I (1544-1584)
Filippo Guglielmo (1584-1618)
Maurizio (1618-1625)
Federico Enrico (1625-1647)
Guglielmo II (1647-1650)
Guglielmo III (1650-1702)
Giovanni Guglielmo (1702-1711)
Guglielmo IV (1711-1751)
Guglielmo V (1751-1806)

Federico Enrico di Orange (Delft, 29 gennaio 1584L'Aia, 14 marzo 1647) fu Principe d'Orange dal 1625 al 1647.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Federico Enrico, figlio minore di Guglielmo "il Taciturno", nacque a Delft sei mesi prima dell' assassinio del padre (10 luglio 1584).

Sua madre, Louise de Coligny, era figlia del famoso capo degli ugonotti, l'ammiraglio Gaspard de Coligny, e fu la quarta moglie di Guglielmo il Taciturno. Federico venne instradato alla carriera delle armi dal fratello maggiore, Maurizio di Nassau, uno dei migliori generali della sua epoca. Alla morte di Maurizio nel 1625, Federico Enrico gli succedette divenendo Statolder di cinque province dei Paesi Bassi: Olanda, Zelanda, Utrecht, Overijssel e Gheldria, e nei ruoli di Capitano e Ammiraglio-Generale dell'Unione.

Federico Enrico diede prova di essere un generale ancora più valente del fratello, ed un uomo di stato e politico ancora più capace. Per ventidue anni egli rimase a capo del governo delle Province Unite, e fu in questo periodo che il potere degli statolder raggiunse il suo più alto punto. Il "Periodo di Federico Enrico", come sono soliti indicarlo gli storici olandesi, è generalmente riconosciuto come l'età d'oro della repubblica olandese. Esso venne marcato da numerosissimi trionfi militari e navali, da un'espansione marittima e commerciale su tutto il mondo conosciuto e da splendida attività artistica e letteraria.

Tra i grandi successi di Federico Enrico si ricordano l'assedio e la cattura di Grol nel 1627, di 's-Hertogenbosch nel 1629, di Maastricht nel 1632, di Breda nel 1637, di Sas van Gent nel 1644 e di Hulst nel 1645. Durante gran parte della sua amministrazione l'Alleanza con la Francia contro la Spagna costituì il fulcro della politica estera di Federico Enrico, ma negli ultimi anni sacrificò quest'alleanza per il bene della nazione, concludendo una pace separata con la Spagna, dalla quale le Province Unite trassero dei benefici e dei poteri che mantennero per i successivi ottant'anni.

Alla morte di Federico Enrico, egli venne sepolto con grandi onori al fianco del padre e del fratello, nella loro tomba a Delft. Il Trattato di Munster, che terminava la guerra tra olandesi e spagnoli, non venne siglato sino al 30 gennaio 1648, quando la malattia e poi la morte dello statolder avevano causato l'accelerazione dei negoziati. Federico Enrico lasciò un resoconto delle sue campagne militari nel Mémoires de Frédéric Henri (Amsterdam, 1743).

Matrimonio ed eredi[modifica | modifica sorgente]

Federico Enrico d'Orange e la sua famiglia, in un ritratto di Gerrit van Honthorst

Federico Enrico il 4 aprile 1625 sposò la principessa Amalia di Solms-Braunfels. Dal loro matrimonio nacquero nove figli, di cui solo cinque raggiunsero l'età adulta:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Principe di Orange Successore
Maurizio di Nassau 16251647 Guglielmo II
Predecessore Barone di Breda Successore
Maurizio di Nassau 16251647 Guglielmo II
Predecessore Statolder d'Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria e Overijssel Successore
Maurizio di Nassau 16251647 Guglielmo II

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