Eticone

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Mosaico rappresentante Eticone nella sua caverna sul Monte Sainte Odile (Alsazia)

Eticone-Adalrico d'Alsazia, detto anche Eticho o Attich (630 o 635 ca. – 20 febbraio 690), è stato duca di Alsazia.

Nato verso il 635 in un villaggio chiamato pagus Attoariensis e morto il 20 febbraio 690 al castello di Hohenbourg.

Essendo discendente ed alleato di famiglie reali e patrizie, Eticone-Adalrico d'Alsazia fu incoronato duca di Alsazia e di altri territori dal 662 al 689. Fondò la dinastia degli Eticonidi. Padre di Santa Ottilia, santa padrona dell'Alsazia, è molto probabilmente anche l'antenato più antico dell'illustre famiglia degli Asburgo. I beni degli Eticonidi, padroni assoluti dell'Alsazia nell'alto Medioevo, si ritroveranno difatti nelle mani degli Asburgo alcuni secoli più tardi. Adalrico è certamente anche l'antenato degli Eguisheim-Dabo, della Casa di Bade, della Casa di Lorena così come dei conti delle Fiandre [3].

La sua famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Eticone-Adalrico d'Alsazia era figlio di Adalrico, duca del pagus Attoariensis e discendente di Waldelenus ed Aelia Flavia[4]. Sua madre era forse Hultrude di Burgundia, la figlia di Guillebaud, patrizio, discendente da parecchi re burgundi e di Ferréol. Si ritrovano anche degli antenati tra gli Alamanni, i Romani, i Franchi, i Galli e i Burgundi, talvolta illustri. Suo nonno, i duca Amalgarde di Digione e sua moglie Aquilina del Giura furono fondatori di parecchi monasteri ed abbazie. I suoi genitori erano buoni vicini degli altri principi, fedeli alleati dei differenti regni. Jean di Turckheim, nelle sue Tavolette Genealogiche delle illustri Case dei Duchi di Zaeringen,[5] [senza fonte])illustra tuttavia che le ipotesi sulle sue origini sono molteplici e che la discendenza dei suoi bambini eccetto Adalbert ed Etichon II è un mistero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua gioventù[modifica | modifica wikitesto]

A metà del VII secolo viveva, in Alsazia, un signore potente chiamato Adalrico, ricco proprietario, originario del pagus Attoariensis, la regione intorno a Digione. Si installò ad Oberehnheim, in una villa reale e la futura città si sviluppò a partire da questa dimora. È là che amministrava la giustizia ai suoi vassalli. Era già un personaggio influente a livello politico e militare in Austrasia.

Il territorio che ereditò Eticone-Adalrico d'Alsazia era più ridotto di quello del duca Bonifacio, il suo predecessore. Era limitato ad est delle creste dei Vosgi, dell'abbazia di Surbourg, a sud del Sauer (fiume), fino al sud dell'abbazia di Moutier-Grandval, situata nel nord del Giura. Includeva dall'altro lato la Brisgovia ed una parte della pianura del Reno.

Gli storici del tempo ce lo rappresentano come un uomo diritto, sincero, liberale, deciso nelle sue risoluzioni e veramente cristiano, anche se talvolta assumeva atteggiamenti duri e crudeli.[senza fonte])

Un matrimonio principesco[modifica | modifica wikitesto]

Verso il 655 Eticone-Adalrico d'Alsazia si sposò con Bérhésinde o Berswinde. I genitori di Berswinde non sono conosciuti, ma il Chronicon Ebersheimense precisò che era figlia di una sorella di San Leggero, vescovo di Autun e che una delle sue sorelle fu regina dei Franchi[7]. La sola regina che può corrispondere è Chimnéchilde[8], moglie di Sigeberto III, re di Austrasia. Si fermano qui le certezze concernenti la famiglia di Berswinde[9].

Questa alleanza aumenta ancora il credito di Adalrico, afferma il suo potere locale al punto da essere nominato nel 622 duca d'Alsazia da re Childerico II, succedendo al duca Bonifacio.

Il re gli inviò nel 663, un secondo diploma di donazione per l'abbazia di Munster[10].

Nella moglie si ammirava in una pietà sincera che non si smentirà mai. La moglie di Adalrico, Berswinde, era molto cristiana e non approfittava delle sue ricchezze, distribuendole ai poveri. Ogni giorno si ritirava nella parte più isolata del suo palazzo, per dedicare il suo tempo libero alla lettura di libri santi ed a esercizi di pietà.

Pregò anche per avere un bambino, ma fu solamente dopo parecchi anni che nacque la loro prima figlia, cieca.

Le guerre di Eticone-Adalrico[modifica | modifica wikitesto]

Eticone-Adalrico d'Alsazia approfittò dei disordini del regno delle rivalità interne fra l'aristocrazia per affermare il suo potere. Sostenne prima Dagoberto II, poi Ébroïn, il maestro di palazzo di Neustria. Ma quest'ultimo aveva come nemico il vescovo di Autun San Leggero, lo zio della moglie di Adalrico. Eticone d'Alsazia si avvicinò allora a Seme di Herstal, il potente maestro di palazzo di Austrasia. Questa alleanza gli permise di fare fronte alle minacce di Ébroïn e allo stesso tempo di ingrandire considerevolmente verso sud la sua influenza, verso il Giura[11]. partecipò anche alle lotte in Borgogna. Fu uno degli attori principali della guerra civile che seguì l'assassinio di re Childerico II, nel 675. Mentre era cinta, la sorella di sua moglie, la regina Bilichilde, sposò di Childerico II e fu assassinata nella foresta di Livry insieme a suo marito.

Approfittando dell'assassinio di Hector, principe della Provenza, nel 679, Eticone d'Alsazia invade la Provenza. Provò a prendere Lione, ma invano. Ritornando in Alsazia, constatò che il re di Neustrie Thierry III, aveva affidato le sue terre ad un signore borgognone che gli aveva giurato totale fedeltà.

Ébroïn morto nel 681, Eticone partecipò alla lotta tra Neustria ed Austrasia e si schierò al fianco di Seme di Herstal, all'epoca della battaglia di Tertry, nel giugno 687. Allora giunse alla vetta del suo potere.

Il Monte Santa-Odile[modifica | modifica wikitesto]

Il duca fece costruire subito un palazzo, dove risiedere con Berswinde durante la stagione estiva. Dopo la nascita di sua figlia Ottilia e dei suoi cinque altri bambini, la corte si installò sulla montagna, dove Eticone viveva più frequentemente.

Ottilia, ritornando al castello costruito dal padre, diede cibo ai malati e si impegnò ad alleviare le sofferenze dei poveri. La fama delle sue grandi qualità cominciò ad attirare anche le persone più distinte.

Eticone cedette ad Ottilia il castello stesso con tutte le sue dipendenze, e questa antica fortezza che in precedenza accoglieva una corte, diventò tra le mani della futura santa, un asilo aperto a quelli che volevano fuggire il contatto col mondo. Tra gli anni 680 e 690 si fecero i lavori necessari per adeguare la casa di Hohenbourg alla sua nuova destinazione. Il duca approvò tutte le spese e presiedeva spesso lui stesso al lavoro. Quando gli edifici furono finiti, Ottilia ne prese possesso, alla testa di una comunità di cento trenta religiose appartenenti alla nobiltà renana.

Etichon-Adalric di Alsazia e le fondazioni monastiche[modifica | modifica wikitesto]

Per rafforzare il potere del convento del Monte Santa-Odile, Etichon-Adalric d'Alsazia fece assassinare Germanico, l'abate dell'abbazia di Moutier-Grandval, che discendeva da una famiglia senatoriale gallo-romana[12].

Il monaco gli rimprovera di opprimere le popolazioni e di offendere di tutti i modi i monaci di Moutier-Grandval trattandoli da ribelli e banditi. Alla testa di una banda di Alamanni, avidi di bottino e bellicosi, marciò sul monastero. Germanico, insieme al bibliotecario del monastero, venne incontro al nemico. Alla vista delle case incendiate e dei suoi poveri vicini inseguiti e sgozzati dai soldati, esplose in lacrime ed in rimproveri:

- Nemico di Dio e della verità, è così che trattate un paese cristiano e che non temete di rovinare questo monastero che ho anche costruito.

Il duca dopo averlo ascoltato senza irritarsi gli promise la pace. Ma, ritornando a Moutier-Grandval, Germanico incontrò sulla sua strada dei soldati, che cominciò ad arringare:

- I cari figli non commettono tanti crimini contro il popolo di Dio dunque!

Al posto di piegarli, le sue parole li esasperarono, lo spogliarono dei suoi vestiti e lo sgozzarono così come il suo compagno.

A partire da questo crimine, Eticone cambiò atteggiamento verso i monaci che provavano a cristianizzare, dissodare e popolare le impenetrabili foreste del suo ducato, piene di briganti e di bestie feroci. Chiamò i Benedettini e fondò in Alsazia parecchi monasteri e abbazie, garanti del suo potere, tra cui Ebersheim e Gregoriental[13]. Eticone d'Alsazia creò in particolare l'abbazia di Hohenbourg, che donò a sua figlia Ottilia, e quella di Ebersmunster, dove verso il 675, l'abate irlandese Deodato, il futuro santo Dié, fondò una comunità di monaci sul campo donato da Eticone. La marcia di Soultz fu donata nel 667 all'abbazia di Ebersmunster tramite questo duca d'Alsazia. Eticone d'Alsazia diede all'abbazia di Hohenbourg parecchi dei suoi territori situati nell'Alta Alsazia e così come le decime di un gran numero di villaggi della Bassa Alsazia e della Brisgovia.

Eticone diede anche al suo monastero di Mezzo-Moutier, la terra di Feldkirch. Uno dei monasteri più avvantaggiati fu quello di Moyenmoutier di cui il fondatore San Hydulphe, aveva ridato la vista a Santa Ottilia. In riconoscenza di questo miracolo, Eticone diede a Moyenmoutier dei grande beni in Alsazia, oltre ad altre, nelle terre intorno a Thanvillé [15]. Nel 667 altri beni anche situati vicino a Thanvillé furono dati all'abbazia di Ebersmunster. Questi beni comprendevano dei prati, campi e boschi [16].

Etichon-Adalric dell'Alsazia rende il ducato ereditario[modifica | modifica wikitesto]

La guerra civile ebbe come conseguenza un ducato in Alsazia. Ma la funzione di duca divenne sempre più forte e l'Alsazia dipese meno dai maestri di palazzo rispetto alle altre regioni del regno. Il palazzo merovingio a Marlenheim, in Alsazia, non vide più il soggiorno di un nuovo re a partire dalla morte di Eticone d'Alsazia. I suoi discendenti non ebbero rivali durante cinquant' anni, e ciò permise loro di conservare il potere.

All'inizio del suo regno, Eticone dell'Alsazia aveva bisogno di alleati e dunque dei conti, ma nel 683 in un'assemblea regionale, designa il suo successore, suo figlio Adalberto. Controllando i monasteri ed i conti che diventano dei genitori, Eticone creò un potente ducato che comincia a prendere il nome dell'Alsazia e lo trasmette ai suoi eredi Eticonidi. Rompe anche una tradizione di divisione dei poteri tra la chiesa ed i signori locali, a profitto di un solo signore, il duca.

La fine della sua vita[modifica | modifica wikitesto]

Eticone dell'Alsazia morì il 20 febbraio 689 nel suo castello del Monte Santa-Odile, dove fu inumato.

L'Alsazia è in pace. Dei monaci, ed i loro servi della gleba dissodano le foreste. Un potere forte succede ad una certa instabilità. Il vecchio duca ha di lottare egli per prendere il potere e trasmetterlo. Certi dicono che ha cambiato al livello carattere, a causa della sua fede cristiana. Ma non è questo che la nobiltà renana e la chiesa locale cambiarono. I conti ed i dignitari erano, a causa del gioco delle alleanze, suoi vicini. Ottilia, diventata santa pure conservando il suo statuto di grande Signora e il suo rango, divenne un modello per la nobiltà renana e tutta quella occidentale del Medioevo.

Nel 1785, in una delle cappelle della chiesa di Hohenbourg, il sepolcro di questo famoso duca dell'Alsazia era ancora visibile. È un monumento rispettabile poiché rinchiude il corpo di quello che ha dato, tramite la sua discendenza tanti imperatori alla Germania tanta sovrana all'Austria ed alla Lorena e tanti valorosi all'Europa[17].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Santa Ottilia nacque verso il 662 ad Obernai e deceduta verso 720 al castello di Hohenbourg. Eticone pensò invano di sposarla a qualche potente signore tra suoi amici. Sarà canonizzata al XIe secolo per il papa Léon IX, e proclamata padrona dell'Alsazia per il papa Pio XII nel 1946. Dopo la morte di Eticone, suo figlio il duca Adalberto di Alsazia, gli succede verso il 655. Fu anche conte di Sundgau. Adalberto costruì la residenza reale di Koenigshoffen e le abbazie di Honau e di Saint-Étienne di Strasburgo. L'Alsazia era allora un ducato molto potente in seno all'Austrasia. Sposa Gerlinde, figlia di Odon. Hugues dell'Alsazia fu conte. Sposò Hermentrude e lasciò tre bambini in tenera età, perché fu ucciso forse da suo padre. Fu fondatore del monastero di Honau[19]. Eticone II di Nordgau, verso il 670-723, conte di Nordgau, possibile antenato delle case di Lorena e di Eguisheim, così come del papa Léon IX, ma senza che ciò sia una certezza. È all'origine del monastero di Honau[20]. Bathicon o Baducon dell'Alsazia, conte dell'Alsazia, morto nel 725. È all'origine del monastero di Honau e di quello di Wissembourg[21]. L'abbazia Santo-Pierre-e-Paul fu fondata sul sito nel VII secolo per il Santo Pirmin, su un'isola del Lauter (fiume).

La futura santa, Roswinde, è l'ultima delle figlie del duca Eticone. Imitò la sua devota sorella dedicandosi a Dio nello stesso monastero di Hohenbourg.