Enzo Casalini
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Vincenzo (Enzo) Casalini (Roma, 1886 – Rovigo, 1963) è stato un politico e imprenditore italiano, deputato al Parlamento italiano nel periodo fascista.
[modifica] Biografia
Nato a Roma nel 1886 - il padre Alessandro Casalini aveva seguito Garibaldi nella spedizione dei Mille - partecipa valorosamente alla Grande Guerra con il grado di capitano. Alla morte del padre, avvenuta nel 1921, si stabilisce definitivamente a Rovigo per curare le attività economiche della famiglia. Aderisce subito al fascismo e porta il Corriere del Polesine, la cui proprietà era della sua famiglia, su posizioni di sostegno alla sua parte politica.
Nel 1924 diviene segretario provinciale del Partito Nazionale Fascista.
Nel 1926 fa parte della cordata che acquista Il Giornale d'Italia.
Nel 1927 chiude il Corriere del Polesine e fonda La Voce del Mattino.
Nel 1928 diviene sottosegretario alle finanze.
Nel 1930, durante la grave crisi economica che seguì il crollo della borsa di Wall Street, agevolò la fusione dei piccoli istituti di credito operanti nella provincia che confluirono nella Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Nello stesso anno, alla morte di Giovanni Bianchi gli fu offerto di succedergli nella carica di quadrumviro del fascismo ma rifiutò. Da questo momento iniziò il suo declino politico.
Nel 1932 abbandona l'attività di governo pur restando alla Camera ed a livello locale comincia ad emergere la figura di Giovanni Marinelli.
Nel 1934 La Voce del Mattino cessa le pubblicazioni.
Muore a Rovigo nel novembre del 1963.

