Enrico Magenes

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Enrico Magenes (Milano, 15 aprile 1923Pavia, 2 novembre 2010) è stato un matematico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Enrico Magenes nasce a Milano nel 1923. A 20 anni la guerra lo costringe a interrompere gli studi di matematica alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Tornato a Pavia, diventa dirigente dell’Azione Cattolica ed è tra i promotori della costituzione della Democrazia Cristiana. Nel 1944 fu arrestato[1] come appartenente al Comitato di Liberazione Nazionale di Pavia e successivamente deportato a Kottern, sottocampo di Dachau[2]. Viene liberato nell’aprile del 1945.

Riprende subito lo studio della matematica, si laurea presso la Scuola Normale di Pisa nel 1947, diventa prima assistente a Padova nel 1948 e poi professore straordinario a Modena nel 1952. trasferito a Genova nel 1955, giunge infine all'Università di Pavia nel 1959 dove ricopre la cattedra di Istituzioni di Analisi Superiore fino al 1996, diventando poi professore emerito. Promotore e direttore del Centro di Calcolo dello stesso ateneo, membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei[3], presidente dell'Unione Matematica Italiana dal 1973 al 1975, Enrico Magenes fonda nel 1970 l’Istituto di Analisi Numerica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ora con il nome di IMATI[4]) che dirige per oltre 20 anni, portandolo ai vertici della matematica applicata internazionale. L’IMATI verrà intitolato alla sua memoria il 2 novembre 2011. Sempre a Pavia, diviene presidente del Collegio Universitario Santa Caterina da Siena[5], uno dei quattro collegi di merito del sistema universitario pavese. Diventa socio di numerose accademie scientifiche, fra cui l'Accademia Nazionale dei Lincei, l'Istituto lombardo di scienze e lettere, l'Accademia di Scienze e Lettere[quale? Forse l'Accademia europea delle scienze e delle arti?], la Société Royale des Sciences di Liegi e la Academia Europaea.

Il contributo scientifico di Enrico Magenes all’Analisi Matematica è stato di grandissimo valore per la matematica italiana e non solo, ed è valso a Magenes, nel 2003, il premio ICIAM Lagrange[6], attribuito dal Committee for International Conferences on Industrial and Applied Mathematics nominato dalle società SMAI (Société de Mathématiques Appliquées et Industrielles), SEMA (Sociedad Española de Matematica Aplicada) e SIMAI. L'opera fondamentale in tre volumi Problémes aux limites non homogénes et applications, scritta in collaborazione con Jacques-Louis Lions e tradotta in varie lingue (fra le quali l'inglese, il russo e il cinese), divenuta uno dei riferimenti principali per la teoria delle equazioni differenziali alle derivate parziali. Proprio in questo settore, grazie a Magenes e alla sua determinazione, la scuola di Pavia ha formato generazioni di studiosi di grande valore, aprendoli alla collaborazione con alcuni dei protagonisti matematici del '900, come il già ricordato Jacques-Louis Lions, o ancora Ennio De Giorgi, Guido Stampacchia, Carlo Pucci, Giovanni Prodi, e Sergio Campanato.

In memoria del professore a un anno dalla sua scomparsa, gli allievi, amici e i colleghi di Enrico Magenes hanno organizzato a Pavia, nei giorni 2-4 novembre 2011, un convegno internazionale promosso dal Dipartimento di Matematica dell'Università di Pavia, dall'IMATI-CNR e dal Collegio Santa Caterina da Siena con il patrocinio di prestigiose istituzioni accademiche italiane. [1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Jacques-Louis Lions, Enrico Magenes: Problèmes aux limites non homogènes et applications, Dunod, Parigi, Voll. 1 e 2, 1968; Vol. 3, 1970.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un itinerario attraverso la matematica italiana contemporanea, di Enrico Giusti e Luigi Pepe
  2. ^ Fondazione Memoria della Deportazione
  3. ^ Annuario 2010 dell'Accademia
  4. ^ IMATI
  5. ^ Collegio Santa Caterina da Siena
  6. ^ Dal notiziario dell'UMI
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