Elena Bonner

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Elena Bonner con Sacharov e Kallistrova

Elena Georgievna Bonner (in russo: Еле́на Гео́ргиевна Бо́ннэр[?]; Merv, 15 febbraio 1923Boston, 18 giugno 2011) è stata un'attivista russa e moglie di Andrej Sacharov.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente portava il nome di Lusik Georgievna Alichanova. Il padre, Gevork Sarkisovič Alichanov, capo dell'ufficio del personale del Komintern, venne fucilato il 13 febbraio del 1938. La madre, Bonner Ruf' Grigorevna, fu arrestata il 10 dicembre del 1937 e scontò 8 anni in un campo di lavoro correzionale nel Kazakistan. In seguito all'arresto di entrambi i genitori (che furono riabilitati nel 1954) nel 1937 la Bonner si trasferì a Leningrado.

Nel 1940 finì la scuola ed iniziò a frequentare i corsi serali della facoltà di lingua russa e letteratura dell'istituto pedagogico "A. I. Gerzen" di Leningrado. Partecipò alla Grande Guerra Patriottica come volontaria nell'Armata Rossa, nel ruolo di infermiera e subì una grave contusione e una ferita, dopodiché lavorò come infermiera semplice e più tardi, nel 1943, come capo infermiera sul treno sanitario N.122. Nel 1971 venne riconosciuta come invalida di seconda classe della Guerra civile. Dal 1947 al 1953 Elena studiò all'Istituto di medicina di Leningrado. Dopo gli studi lavorò come medico.

Elena Bonner ha una figlia, Tat'jana (nata nel 1950) e un figlio, Aleksej (nato nel 1956); divorziò dal loro padre, Ivan Vasilevič Semënov, nel 1965. Nel 1972 sposò l'accademico dissidente Andrej Sacharov, che aveva conosciuto due anni prima a Kaluga nel corso di un processo contro dei dissidenti. Lo sostituì nel 1975 alla cerimonia dell'assegnazione del Premio Nobel per la pace ad Oslo. Insieme a Sacharov fu relegata nella città di Gor'kij.

Dall'inizio della partecipazione attiva di Elena Bonner nell’attività della difesa dei diritti dell'uomo fu soggetta a repressioni e sabotaggi, perquisizioni spesso illegali e furti di documenti inerenti a tale attività e no. I figli furono costretti ad emigrare. Alla fidanzata del figlio (Liza Alekseeva) fu negato il permesso di emigrare per raggiungere il fidanzato. Per fare in modo che le discriminazioni nei confronti della futura nuora finissero, i coniugi Sacharov (già relegati a Gor'kij) si sottoposero ad uno sciopero della fame (22 novembre - 9 dicembre 1981). Tale forma di protesta ebbe il suo effetto e Liza Alekseeva fu lasciata emigrare.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Docki-Materi, Madri e figlie, traduzione dal russo di Elena Gori Corti, Spirali, Milano 2003

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama di II Classe dell'Ordine di Tomáš Garrigue Masaryk - nastrino per uniforme ordinaria Dama di II Classe dell'Ordine di Tomáš Garrigue Masaryk
— 2003

Controllo di autorità VIAF: 88005106 LCCN: n85203969

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