Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 |
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
|
Eduardo Frei Montalva (Santiago del Cile, 16 gennaio 1911 – Santiago del Cile, 22 gennaio 1982) è stato un avvocato e politico cileno di padre svizzero. Fu presidente del Cile dal 3 novembre 1964 al 3 novembre 1970 e padre di Eduardo Frei Ruiz-Tagle, presidente cileno tra il 1994 e il 2000.
Laureato in Giurisprudenza presso l’Universidad Católica de Chile (1933), aderì alle dottrine sociali della chiesa e militò nella gioventù conservatrice. Nel 1935 fondò il movimento giovanile della Falange Nacional, staccatosi dal Partito Conservatore e trasformatosi nel 1957 nel Partito Democratico Cristiano (Partido Demócrata Cristiano, PDC), di cui divenne il capo indiscusso. Ministro dei Lavori Pubblici e delle Vie di comunicazione col presidente Juan Antonio Ríos (1945-1946), si dimise in segno di protesta per i fatti culminati nel "massacro di piazza Bulnes" (28 gennaio 1946). Eletto più volte senatore, venne sconfitto alle presidenziali del 1958 dall'indipendente del centro-destra Jorge Alessandri Rodríguez.
Frei fu eletto presidente della Repubblica nel 1964, al termine di una combattutissima campagna elettorale, grazie all'attrazione esercitata sui giovani, coi suoi ideali umanisti, e all'appoggio incondizionato della destra, decisa a sbarrare la strada al candidato socialista Salvador Allende. Avviò una politica di "Rivoluzione nella Libertà" caratterizzata da una moderata riforma agraria e dalla partecipazione dello Stato nell'industria mineraria (1969). Intraprese anche un vasto programma di sviluppo sociale: riformò la pubblica istruzione, regolò il sindacalismo rurale, varò un piano di edilizia popolare e di assistenza alla maternità. In politica estera accentuò la collaborazione interamericana partecipando all’attività del Gruppo Andino (Bolivia, Colombia, Cile, Ecuador, Perù e Venezuela) per arrivare alla formazione di un mercato unico. Emendò la Costituzione estendendo il suffragio a tutti i cittadini di età superiore ai diciotto anni (1970).
Oppositore del suo successore Allende, eletto presidente del Senato dopo le elezioni del 1973, sostenne il golpe del generale Augusto Pinochet (11 settembre 1973), che riteneva un espediente transitorio per salvare la democrazia da una deriva socialista. Deluso dal regime personale instaurato da Pinochet, si oppose apertamente all'approvazione della nuova Costituzione presidenziale preparata dal regime e divenne uno dei principali esponenti dell'opposizione democratica. Frei morì per un'infezione post-operatoria, ma nel 2005 un ex agente dei servizi segreti cileni (DINA), Michael Townley, rivelò che Frei era stato avvelenato con una tossina prodotta in laboratori militari.
Onorificenze cilene [modifica]
Onorificenze straniere [modifica]
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
Altri progetti [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 110697349 LCCN: n50025402