Dracaena fragrans

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Tronchetto della felicità
Dracaeana fragrans Massangeana1.jpg
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Liliidae
Ordine Asparagales
Famiglia Agavaceae
Genere Dracaena
Specie D. fragrans
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Asparagaceae
Sottofamiglia Nolinoideae
Nomenclatura binomiale
Dracaena fragrans
L.

Il tronchetto della felicità (Dracaena fragrans) è una pianta subtropicale appartenente, secondo la classificazione tradizionale alla famiglia delle Agavaceae, recentemente riclassificata, dalla classificazione APG III, tra le Asparagaceae.[1][2]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Dracaena fragrans è stato attribuito nel 1768 da Carl von Linné e poi descritto dal botanico inglese John Bellenden Ker-Gawler. Il nome deriva dal greco drakaina.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questa pianta sempreverde ha il tronco che nel suo habitat naturale cresce fino ad un massimo di 6 metri in altezza. Coltivata in casa può invece raggiungere 2 metri, in rari casi giunge fino a 3 metri. La pianta adulta produce un fiore a spiga di color crema e dal profumo molto intenso e dolciastro, lungo al massimo 50 cm; difficilmente fiorisce in interni. Dopo la fioritura spuntano i germogli laterali lungo il tronco centrale che possono dar vita a nuove piante mediante talea.

Ramo di fiori aperti

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Dracaena fragrans è una pianta tipica dell'Africa tropicale ed il suo territorio si estende dalla Sierra Leone ad ovest fino all'Etiopia a nord-est e al Malawi a sud-est.

Fiore

Cultivar[modifica | modifica wikitesto]

La Dracaena fragrans è una specie con foglie completamente verdi, invece la cultivar «Massageana» è stata selezionata per le foglie variegate con una striscia gialla al centro.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Luce[modifica | modifica wikitesto]

Ha bisogno di posizioni molto luminose, però deve stare lontana dal sole diretto. Se le foglie sono verdi, la pianta sopporta di più l'ombra rispetto alle piante con foglie di vari colori.

Temperatura[modifica | modifica wikitesto]

In inverno non sopporta temperature più basse dei 15 °C, raramente sopporta i 12 °C se viene bagnata poco. Invece in estate resiste fino ai 24 °C.

Acqua[modifica | modifica wikitesto]

In estate necessita di essere bagnata 2 volte a settimana e in inverno solo 1 volta a settimana. La pianta non può vivere in acqua, ma non deve nemmeno restare completamente asciutta.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda metropolitana[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente considerata una pianta "portafortuna" da tenere in casa, negli anni ottanta si diffuse una leggenda metropolitana che voleva che all'interno dei tronchetti della felicità facesse il nido un ragno velenoso (una migale), secondo alcune versioni inoltre il morso di tale ragno avrebbe procurato l'AIDS, malattia che stava iniziando a diffondersi proprio in quegli anni. Questa diceria causò una drastica diminuzione della presenza di questa pianta, all'epoca molto comune, all'interno delle case degli italiani.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III in Botanical Journal of the Linnean Society 2009; 161(2): 105–121.
  2. ^ Chase MW, Reveal JL, Fay MF, A subfamilial classification for the expanded asparagalean families, Amaryllidaceae, Asparagaceae and Xanthorrhoeaceae in Botanical Journal of the Linnean Society 2009; 161: 132–136.
  3. ^ alessandro su Leggende metropolitane, Il tronchetto della felicità. URL consultato il 1º ottobre 2011.
  4. ^ Elena Presbitero su Urban Legend, Ragno nel tronchetto della felicità ?(!). URL consultato il 1º ottobre 2011.

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